non si tratti solo i indirizzi IP e quindi di violazione della privacy, come già comparso su vari giornali, ma anche di vero e proprio accesso abusivo ai computer degli utenti, intercettando le loro sessioni di navigazione
questo quanto si capisce leggendo scrive "Il Sole 24 ore" di ieri:
E fin qui c'e' il tema del trattamento abusivo di dati personali e della "spiata da fuori", come uno che dalla strada ti monitorizza per guardare se fai certe cose
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È possibile scoprire gli indirizzi web, del resto, «solo se ci si introduce nel pc o nella rete dell'utente, con trojan o uno spyware», dice Raoul Chiesa, consulente unico di cyber crime per l'agenzia Onu Unicri. Il che andrebbe oltre la violazione della privacy: sarebbe pirateria informatica (se confermato). È la prima volta che l'industria del copyright scrive a un giudice di aver scoperto una cosa del genere. Fapav dice a Nova24 di non essere in grado, al momento, di commentare.
E questo, invece, assai piu' grave, sarebbe come qualcuno che entra in casa tua e mette sotto controllo le tue comunicazioni.
Qualcuno in possesso del ricorso puo' confermare ?
Perchè se FAPAV ha denunciato che gli utenti hanno visitato dei siti, allora accusa se stessa per violazione di domicilio informatico (accesso abusivo a sistema informatico, con investigazione privata senza permesso, reato perseguibile d'ufficio)
Resta sempre la possibilita' che FAPAV abbia fatto una denuncia dichiarando il falso...



