Scrive MF di oggi:
Gli incontri decisivi sono avvenuti poco prima di Natale, quando i vertici di Medio- banca, Generali e Intesa Sanpaolo hanno optato per la soluzione finale nella partita Telecom: la cessione del loro pacchetto azionano a Telefonica. Stabilito il chi e cosa, rimangono le domande sul come, quando e
perché. Il come è presto detto, nella sua sostanza: Mediobanca, Generali e Intesa Sanpaolo venderanno le azioni della holding di controllo Telco (e quindi le rispettive quote di Telecom) ai soci spagnoli, che sono già i primi azionisti. In questo modo l'intera partecipazione di Telco (attualmente il 22,4%) finirà in mani iberiche senza quindi alcuna necessità di opa sulla controllata Telecom. La decisione è presa, ma non possiede ancora il crisma dell'uffici alità perché nessun cda ha finora preso in esame la delicata operazione (per questo molti consiglieri non sono ancora stati informati). Anche perché ci sono ancora molti dettagli da definire. In primis il prezzo Le ipotesi sul tavolo sono due: il gruppo guidato da Cesar Alierta potrebbe acquistare le azioni Telecom valutandole 2,2 euro (il prezzo di carico dei titoli dopo la più recente svalutazione) oppure, ipotesi assai più probabile, pagandole 2,6 euro, e cioè il valore iscritto a bilancio da Mediobanca, Generali e Intesa Sanpaolo all'inizio dell'avventura inTelecom.
Alcuni fondamenti di diritto societario...
1) Non occorre avere il 51% di una società per controllarla. Certo, se si ha il 51% si controlla, ma si puo' controllare con molto meno. Tant'e' che il prezzo nella contabilita' di Telco delle azioni Telecom (2,2 euro) è molto piu' alto dei corsi borsistici (1 Euro), proprio valutando il fatto che Telco controlla Telecom
2) Se una società quotata cambia di controllo, il nuovo controllante E' OBBLIGATO a fare una OPA totalitaria (Legge Draghi), ovvero comprare da qualunque azionista voglia vendere, allo stesso prezzo. E chi, con in tasca titoli Telecom, e gli attuali corsi ad 1 Euro, non venderebbe a 2,2 ?
Ci sarebbero quindi due cose in conflitto: il bilancio di Telco che dice che c'e' un premio di controllo e una eventule NON-OPA perche' la quota non sarebbe di controllo.
Se la cosa avvenisse con una societa' estera dove ci fossero regole diverse circa la valutazione delle quote delle societa' controllate, si potrebbe sostenere che il valore e' 2,2 perche' e' cosi' e non per una valutazione di controllo.
Ma se avvenisse in Italia (come e' il caso per Telco), l'illecito sarebbe palese...
Diverso il discorso se avvenisse uno scioglimento di Telco, una fusione tra Telecom e Telefonica ed una successiva vendita da parte di Generali, Mediobanca, Intesa Sanpaolo delle loro azioni... (che pero' è cosa ben diversa da quanto scritto da MF e che dovrebbe essere approvata dalle assemblee sia di Telecom che di Telefonica, e, soprattutto, dai fondi che detengono i bond delle due società)....
CVD..
Telco, soci italiani smentiscono voci stampa su cessione quota | Business | Reuters.
MILANO (Reuters) - L'articolo di MF pubblicato oggi secondo cui Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Generali avrebbero deciso la cessione del pacchetto azionario in Telco, socio di riferimento di Telecom, a Telefonica è "privo di qualsiasi fondamento". E' quanto dice una stringata nota diffusa dai soggetti interessati su richiesta della Consob. "Su richiesta della Consob, in riferimento all'articolo pubblicato in data odierna su un quotidiano finanziario, Assicurazioni Generali, Intesa Sanpaolo e Mediobanca comunicano che la notizia è priva di qualsiasi fondamento", dice la nota.



