Ahi ahi ahi...
Certo che degli operatori quotati in borsa intorno al 2000, non e' che se ne salvino molti dalle rogne...
AGI News On - RICICLAGGIO: INDAGATE TELECOM ITALIA SPARKLE E FASTWEB.
Numerosi i soggetti finiti sotto inchiesta in qualita' di dipendenti delle due societa' di telefonia. Per Telecom Italia Sparkle, ci sono Riccardo Ruggiero (presidente del consiglio di amministrazione), Stefano Mazzitelli (amministratore delegato), Carlo Baldizzone (responsabile dell'area 'amministrazione e controllo'), Massimo Comito (responsabile dell'area 'Europe'). Le misure cautelari emesse dal gip Aldo Morgigni riguardano solo Mazzitelli e Comito. Per Fastweb, gli accertamenti hanno chiamato in causa, oltre al presidente Silvio Scaglia, anche Alberto Calcagno e Mario Rossi Alois, come direttori della 'Divisione Finanza e controllo', Mario Rossetti, membro del cda, l'ad Stefano Parisi, Giuseppe Crudele, dipendente della divisione 'residenziale e business funzione marketing', Bruno Zito, responsabile delle grandi aziende e Roberto Contin, direttore della divisione 'large Account' e membro del comitato direttivo. I provvedimenti restrittivi hanno colpito Scaglia, Crudele, Contin, Rossetti e Zito
Riccardo Ruggiero era anche AD di Telecom Italia Spa, al tempo.
Non deve sfuggire questo piccolo dettaglio...
Ci sono le relazioni dell'audit interno di Fastweb dalle quali «si rileva come fosse nota all'interno della società la circolarità dei flussi finanziari, formalmente giustificata da contratti di finanziamento, e peraltro realizzata nella sostanza grazie anche ad un anticipo concesso dalla stessa Fastweb alle società legate al sodalizio criminale e sue clienti».
Fastweb ha replicato in una nota affermando di ritenersi estranea e parte lesa della presunta evasione Iva derivante da attività truffaldine di terzi. La società milanese conferma poi che è stata avanzata una richiesta di misura interdittiva dell'esercizio dell'attività che sarà valutata dal giudice il prossimo 2 marzo. Fastweb, comunque, garantisce la continuità dell'attività ai clienti e ai 3.500 dipendenti e alle oltre 8.000 persone che lavorano per la società.
mettiamola sul sociale, cosi' ci si porta avanti nella discussione...
Fastweb: la società si ritiene parte lesa - Yahoo! Finanza.
Non succedera', accetto scommesse.
Certo che il 2 marzo e' un giorno di allineamento cosmico...
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 22 feb - Marco Tronchetti Provera non sara' presente in aula venerdi' 26 febbraio al tribunale di Milano per testimoniare nel processo sui dossier illegali Telecom. L'ex presidente della societa' telefonica non potra' essere presente in aula per impegni pregressi ma, stando a fonti legali, si presentera' come richiesto dal gip Mariolina Panasiti in una delle udienze successive, probabilmente gia' in quella del 2 marzo prossimo.












si può chiedere di commissiariare una società se, nel frattempo, i vertici e i proprietari sono cambiati?
Stefano, se ti venisse in mente di scrivere un libro sull'illusione della new economy (tra fastweb, tiscali, wol, freedomaland), fammi sapere :-)
Scritto da: Hamlet | 23 febbraio 2010 a 18:29
@hamlet: in linea teorica si. la societa' ha una personalita' giuridica indipendente; inpratica e' assai improbabile. pero' qui i vertici non sarebbero del tutto cambiati. tieni presente che tra gli indagati ci sono Parisi ed il top management.
re. il libro, io posso scrivere con competenza solo su I.NET... ;-)
Scritto da: Stefano Quintarelli | 23 febbraio 2010 a 18:41
"pero' qui i vertici non sarebbero del tutto cambiati. tieni presente che tra gli indagati ci sono Parisi ed il top management."
però i proprietari di fastweb sono cambiati! la richiesta dei pm ha fatto perdere il 7,55% a fastweb!
Scritto da: Hamlet | 23 febbraio 2010 a 19:18
certo.
la teoria vuole che il compratore (swisscom), abbia delle clausole nel contratto di acquisto che la proteggano e in caso fossero provate delle schifezze che arrechino danno ai compratori, i venditori rispondano.
la teoria vuole anche che il prezzo dell'azione, se tutto si dimostrera' infondato, tornera' al giusto livello
la teoria vuole anche che, se fossero dimostrate delle schifezze, gli azionisti poterbbero promuovere una azione di responsabilita' nei confronti degli amministratori.
in pratica, vedremo cosa succedera'. forse non c'e' nulla (come e' doveroso pensare), forse siamo gia' ai livelli "too big to fail"...
Scritto da: Stefano Quintarelli | 23 febbraio 2010 a 19:55