Cominciamo col dire che, rispetto alla bozza, molto è cambiato, in meglio.
Per quanto riguarda Internet sono state sistemate queste cose:
- Il Considerando 15 della direttiva esclude la richiesta di autorizzazioni per l’erogazione di servizi, come era previsto in alcuni casi nella bozza. Adesso viene prevista una semplice dichiarazione di inizio attività ed i criteri dei soggetti che la possono presentare sono definiti da AGCOM.
- Il Considerando 16 recita esplicitamente l’esclusione dei siti di privati, di contenuti user generated e le comunità di interesse, mentre la definizione della bozza non li escludeva. Anche il Considerando 18 prevede delle esclusioni che non venivano escluse nella bozza. Entrambi i considerando sono stati incorporati nel testo approvato.
- La “responsabilità editoriale” per come era definita, introduceva una criticità che poteva rendere i gestori della piattaforma responsabili, in quanto hanno a disposizione un “controllo effettivo” che gli consente di “avere la possibilità di assumere decisioni circa l’inserimento o la rimozione di contenuti”. Per chiarire: immaginiamo un editore che abbia un contratto di outsourcing con un gestore tecnico che, tra le altre cose, ospiti e gestisca il Database degli stessi. Evidentemente detto outsourcer ha la facoltà di inserire e rimuovere contenuti, ma non per questo la normativa li deve considerare responsabili editorialmente. Questa ambiguità è stata sistemata.
C'e' un bug nel testo:
Disclaimer: non sono un avvocato, posso sbagliarmi, spero di leggere i vostri commenti che mi dicono che sto sbagliando...
Nella bozza non veniva recepito il Considerando 19 che stabilisce l’esenzione di responsabilità per l’intermediario che eroga contenuti la cui responsabilità è di altri. (ad esempio gli ISP)
Questo e' stato affrontato nel testo approvato ma, secondo me, commettendo un errore tecnico.
Semplificando... si dice
"Se sei Fornitore_servizi_media -> hai responsabilità XYZ"
ma non si dice, come vorrebbe la direttiva
Il "bug" del testo è importante perchè, inoltre, il Considerando 23, che fa esplicitamente riferimento all’esclusione di responsabilità degli intermediari richiamando direttiva 2000/31/CE (Commercio Elettronico), non è stato recepito nel testo (sarebbe stato molto meglio ci fosse, IMHO).
Se non sbaglio, la congiunzione tra questa carenza e il bug del testo, potrebbero esporre tutti gli intermediari a responsabilità e quindi provvedimenti per eventuali violazioni di copyright realizzate dagli utenti.
Sarebbe quantomeno auspicabile una interpretazione autentica...
UPDATE: Ad AIIP non sono andati giù nè "il bug" nè l'assenza del richiamo alla direttiva eCommerce: Aiip - Associazione Italiana Internet Provider.
DECRETO TV: AIIP, ISTITUITO IL GRANDE FRATELLO DI STATO



