Il contratto di Servizio RAI e' il contratto che il ministero fa con la rai per dire: io dare te canone, tu dare me tv, radio, ecc.
Leggi l'Questo era l'approfondimento che feci sul contratto di allora
Questa sotto e' la parte che parla di Internet nella bozza attuale. Devo dire che non ho avuto il tempo di confrontarlo con il contratto precedente. Ho solo visto che la parola "direttamente" c'e' ancora e questo e' bene, perche' sottintende come implicazione l'apertura della rete.
Per il resto, la vostra opinione ?
2. La Rai si impegna a dare univocità di indirizzo editoriale e tecnologico all’offerta multimediale, anche ad accesso condizionato, sui propri portali, incentrando la propria attività sulle seguenti linee direttrici:
a) stabilire linee guida di pubblicazione in modo da facilitare e rendere coerente la navigazione dell’utenza e agevolare l’accesso ai contenuti, facendo ricorso a criteri ampiamente diffusi in ambito internazionale;
b) rendere disponibili, compatibilmente con il rispetto dei diritti dei terzi ed escludendo ogni sfruttamento a fini commerciali da parte di terzi, i contenuti radiotelevisivi trasmessi nell’ambito dell’offerta televisiva e radiofonica (analogica e digitale, terrestre e satellitare) di cui all’articolo 9, comma 1, e all’articolo 10, direttamente dai propri portali in simulcast agli utenti che si collegano attraverso internet dal territorio nazionale, nel rispetto del principio di neutralità tecnologica;
c) rendere progressivamente disponibili contenuti radiotelevisivi, anche di particolare valore, provenienti dagli archivi Rai per scopi educativi, formativi e di promozione culturale;
d) ampliare l’acquisizione di diritti per la diffusione su protocollo IP di contenuti tratti dall’offerta radiotelevisiva della Rai, con l’impiego delle più opportune tecnologie al fine di evitare indebiti utilizzi da parte degli utenti, fatto salvo il principio della neutralità tecnologica;
e) accrescere progressivamente l’offerta di contenuti e format appositamente pensati e prodotti per i nuovi media, offrendo crescenti capacità di partecipazione interattiva al pubblico dei media digitali, nel rispetto della qualità dell’informazione e del pluralismo; sperimentare, inoltre, nel rispetto dei diritti dei terzi, la possibilità per gli utenti di scaricare, modificare e ridistribuire una adeguata selezione di contenuti radiotelevisivi trasmessi nell’ambito dell’offerta televisiva e radiofonica di cui all’articolo 9, comma 1, e all’articolo 10;
f) offrire agli utenti spazi di comunicazione e discussione, con adeguata visibilità, inclusa la possibilità di commentare l’intera programmazione radiotelevisiva Rai, anche attraverso la possibilità di pubblicazione, previa adozione di apposite linee guida, di contenuti autoprodotti dagli utenti stessi;
g) analizzare lo sviluppo di interfacce tecnologiche che consentano la diffusione dei contenuti sui principali dispositivi di fruizione audiovisiva di tempo in tempo disponibili sul mercato sviluppando strategie editoriali coerenti ai mezzi di distribuzione e progressivamente ottimizzate, nel rispetto del principio di neutralità tecnologica, per i diversi strumenti di fruizione;
h) favorire la distribuzione dei propri contenuti internet attraverso gli altri siti e portali operanti sul territorio nazionale sulla base di criteri equi e non discriminatori;
i) ampliare l’utilizzo di internet come piattaforma di comunicazione, realizzando contenuti e applicazioni dedicate all’ambiente internet e valorizzando le libraries esistenti, nonché sviluppare un’offerta specifica tramite web tv.



