Il fatto e' noto: Mentana vuole fare i dibattiti politici sul web con video on demand
Premetto che bisognerebbe vedere la legge sulla par condicio, ma dal punto di vista delle norme sulla TV, la Direttiva AVMSD, anche se il recepimento con il decreto Romani non e' ancora stato firmato dal Presidente e pubblicato in gazzetta, essendo una direttiva comunitaria in vigore, produce gia' lo stesso, nel testo europeo, un effetto di equiparazione tra TV via etere o via web, lineare o on demand.
Nel testo Romani le TV on demand degli editori tipo Repubblica o Corriere sono solo esentati dalle forme di obblighi di rettifica previsti per le tv "tradizionali".
Insomma, la questione si pone.
I casi sono due:
- Mentana lo sapeva ed ha verificato che la par condicio non vale per queste TV on demand
- Mentana pensa che su internet non ci sono le regole e ha pensato classicamente "fatta la regola..."
Non ho alcun elemento, ma propendo per la seconda ipotesi...



