Yahoo: la legge è uguale per tutti (anche per Elly!).
Il Collegio della Sezione Specializzata di proprietà intellettuale del Tribunale di Roma dice:
- nella consapevolezza delle preoccupazioni dell’industria delle telecomunicazioni e dei fornitori di accesso ha ritenuto necessario precisare che nel bilanciamento dei contrapposti interessi [n.d.r. quelli dei titolari dei diritti, quelli degli utenti e quelli dei fornitori di servizi della società dell’informazione] deve essere assicurato il rispetto delle esigenze di promozione e tutela della libera circolazione dei servizi della società dell’informazione”.
- “la limitazione della responsabilità introdotta a beneficio degli ISP è volta, principalmente, ad evitare l’introduzione di una nuova ipotesi di responsabilità oggettiva non legislativamente tipizzata o quantomeno l’ipotesi di una compartecipazione dei providers ai contenuti illeciti veicolati da terzi utilizzando il servizio di connettività da essi fornito
- il titolare dei diritti che chiede all’intermediario della comunicazione – o al giudice di ordinare all’intermediario della comunicazione – di rimuovere un determinato contenuto o di renderlo inaccessibile è tenuto ad individuare puntualmente l’URL del contenuto medesimo non essendo sufficiente un generico riferimento a talune tipologie di contenuti
- toccherebbe al titolare di diritti provare non solo la titolarità da parte sua dei diritti azionati ma anche il carattere abusivo dei singoli atti di messa a disposizione del pubblico di ciascun contenuto di cui chiede la rimozione e/o l’inibitoria alla diffusione o all’accesso
- Si tratta, come puntualmente rilevato dal Collegio, di un profilo di particolare rilievo soprattutto laddove – come accade di consueto quando si agisce contro un soggetto diverso dall’uploader originario – gli effetti del provvedimento richiesto sono destinati a prodursi nei confronti di una pluralità indiscriminati di soggetti neppure evocati in giudizio
- ...difficoltà, nell’attuale contesto di polverizzazione della titolarità dei diritti di accertare se, ed in che misura, ogni atto di messa a disposizione del pubblico di un contenuto contestato, risulti effettivamente abusivo
