Come noto, se un prodotto editoriale è comprato su un dispositivo prodotto da Apple (non pc), Apple richiede il 30% del prezzo pagato dall'utente (al netto di IVA)
Come non noto, l'IVA sui prodotti editoriali cartacei è circa l'1% mentre per quelli digitali è il 15% in Lussemburgo, da dove Apple ha scelto che debbano avvenire le vendite. (il 21% in italia)
Supponendo così che un utente paghi 1,5 euro una copia di un giornale, rimangono dopo l'IVA 1,49 euro per la carta ed 1,35 per il digitale.
La fee di Apple, senza possibilità di negoziazione, è il 30%, pari a 1,35 x 30% = 0,40euro
Tolta così la fee di Apple, all'editore arrivano per il digitale 1,35-0,45 = 0,95 euro
La domanda sorge spontanea: stampare e distribuire la carta costa più o meno di 54c ? (la differenza tra i 0,95€ che arrivano all'editore per il digitale e gli 1,49 che, inoltre, devono coprire i costi di stampa e distribuzione)
La risposta è che stampare e distribuire costa meno di quei 54c (update: certo, ci sono giornali con grande foliazione e distribuzione molto estesa per cui per questi puo' essere leggermente sopra, ma il senso del discorso non cambia)
in sintesi, all'editore la copia digitale costa più di quella cartacea.
la causa è quella che, a mio avviso, è una duplice distorsione: fiscale (IVA diversa per stesso prodotto su mezzi diversi) e di mercato perchè non c'è alternativa (e quindi concorrenza con cui negoziare) nei servizi di pagamento su iPad/iPhone.
a questo va aggiunto che i punti prezzo per il digitale non sono conformi ai prezzi del mondo fisico.
nello store un contenuto può essere venduto a 0,79€ o a 1,59€. non a 1,50€
per assecondare l'opinione diffusa che il digitale costi meno del fisico (e potenzialmente, al netto delle distorsioni di cui sopra, potrebbe!) alcuni editori hanno prezzato la copia singola inizialmente a 0,79€ di fatto guadagnando così meno della metà di una copia cartacea.
non è una sorpresa che molti editori abbiano tolto le copie singole dagli store...



