In che senso benecomune…Internet è una dimensione dell’esistenza, è un luogo dove si svolge una parte sempre più consistente della nostra vita e delle nostre relazioni.
Impedire a qualcuno l’accesso a internet sarebbe come mettere dei paletti, come impedirgli fisicamente di vivere un ambito della propria vita, (un po’ come una privazione sensoriale, una limitazione di una facolta’)
Internet è in questo senso un bene comune, gli strumenti di telecomunicazione permettono di sostituire spazio e tempo facilitando la creazione e lo sviluppo di relazioni sociali ed economiche. E la Pubblica Amministrazione deve garantire la possibilità dell’accesso, con delle policy adeguate dove lo sviluppo può avvenire secondo le regole del mercato, facendosi attore diretto per l’infrastrutturazione dove si è di fronte al fallimento del mercato.
Come i trasporti lo sono di quelle fisiche, internet è un’infrastruttura abilitante di relazioni immateriali le quali hanno un potenziale che non può essere frustrato negando o rimandando l’accesso dei cittadini alla rete.
Nel 1810 in Virginia qualcuno (http://is.gd/Rh1Di0) scriveva “electricity is by no means a necessity”, ritenendo appunto l’accesso al servizio elettrico un lusso che non sarebbe mai diventato un bisogno. Ecco questo oggi è vero ancora di più per internet che non abilita solo azioni ma anche e soprattutto relazioni.
Stefano Quintarelli
