Qui c'è il bilancio di fine mandato del presidente Calabrò: | AGCOM | Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.
Io non sono andato alla presentazione (peraltro convocata in tempi stretti) e ieri non ho avuto tempo leggere la relazione e commentarla (anche oggi non è che sia messo granchè bene, per la verità). Ho rilanciato il video de Il Fatto, perchè mi sembra rilevante, che sia il presidente Calabrò che il ministro Passera abbiano detto pubblicamente che ci vuole competenza e trasparenza.
IL MANIFESTO 2012.05.03 - Calabrò lascia con molte grane.
Calabrò è a fine mandato e pare proprio improbabile che lo vedremo passare da una autorità all'altra come si era vociferato, ma il commento di Passera è importante, soprattutto dato che il nuovo Presidente di AGCOM viene scelto dal Presidente del Consiglio, sentito il ministro dello sviluppo economico (cioè Passera). Vedremo.
Bene quando il presidente ricorda che il ritardo nello sviluppo della banda larga costa all'italia tra l'1 e l'1,5% del PIL.
Per il resto della relazione, sono state più evidenti le assenze che altro.
Assenti i commissari D'Angelo, Lauria e Sortino che non hanno condiviso il documento, Mannoni "per impegni improrogabili" consegnato loro solo in zona cesarini; assenti i vertici di Vodafone, Fastweb e Wind ( «Per il web è tornato il monopolio» - Il Sole 24 ORE).
Ma soprattutto è stata assente la relazione annuale!
La relazione annuale è un obbligo di legge. Il "bilancio di fine mandato" non mi risulta... E sia nella relazione di presentazione, che nel documento (che si discosta in modo radicale dalle relazioni degli anni precedenti, rendendo impossibili i confronti), di ciò che è successo nell'ultimo anno vediamo ben poco..
Ci sarà la relazione annuale a fine maggio/giugno ? Vedremo...
Per il resto, Calabrò ha detto di non voler entrare nel merito del regolamento in materia di diritto d'autore, come aveva detto alla camera ma contrariamente a ciò che aveva detto al senato... se non vado errato.
In materia, io resto della mia: l'idea di scollegare gli utenti la trovo una misura non proporzionale, dato che l'accesso ad internet è una dimensione dell'esistenza, inefficace perchè una sim dati si trova facilmente (e comunque ci sono i proxy); l'inibizione all'accesso dei siti penso che spinga le persone a nascondersi; penso che la promozione di offerte legali non sia considerata adeguatamente; che il complesso delle norme sfavorisca gli intermediari ed i publisher locali; che per indirizzare il problema efficacemente si debba intervenire sugli intermediari finanziari.
Scrive in una nota della presentazione il presidente calabrò
però il vectoring non è compatibile con l'unbundling, che sta alla base del modello regolamentare europeo...
Ha detto il Presidente che "le persone e gli eventi che non appaiono sullo schermo televisivo non sono validati nell'immaginario collettivo". Forse è vero, ma nell'arco del prossimo mandato le cose cambieranbno significativamente e ben venga la richiesta di competenze per i nuovi commissari. 11 anni fa nasceva l'ADSL e già oggi il mondo è cambiato, anche per la comunicazione politica. Con la crescita di tablet, telefonini, ecc. l'immaginario è destinato a cambiare!
Io non sono andato alla presentazione (peraltro convocata in tempi stretti) e ieri non ho avuto tempo leggere la relazione e commentarla (anche oggi non è che sia messo granchè bene, per la verità). Ho rilanciato il video de Il Fatto, perchè mi sembra rilevante, che sia il presidente Calabrò che il ministro Passera abbiano detto pubblicamente che ci vuole competenza e trasparenza.
IL MANIFESTO 2012.05.03 - Calabrò lascia con molte grane.
La partita sulle nuove nomine per l'Agcom (la delicatissima autorità di
controllo sulle telecomunicazioni) è forse la più violenta tra le tante
che sottotraccia governo e parlamento, ma anche i partiti di maggioranza
tra loro, si scambiano da giorni. Il ministro Passera assicura che i
nuovi membri dell'Authority saranno valutati in modo «trasparente» e
secondo i «curricula».
Calabrò è a fine mandato e pare proprio improbabile che lo vedremo passare da una autorità all'altra come si era vociferato, ma il commento di Passera è importante, soprattutto dato che il nuovo Presidente di AGCOM viene scelto dal Presidente del Consiglio, sentito il ministro dello sviluppo economico (cioè Passera). Vedremo.
Bene quando il presidente ricorda che il ritardo nello sviluppo della banda larga costa all'italia tra l'1 e l'1,5% del PIL.
Per il resto della relazione, sono state più evidenti le assenze che altro.
Assenti i commissari D'Angelo, Lauria e Sortino che non hanno condiviso il documento, Mannoni "per impegni improrogabili" consegnato loro solo in zona cesarini; assenti i vertici di Vodafone, Fastweb e Wind ( «Per il web è tornato il monopolio» - Il Sole 24 ORE).
Ma soprattutto è stata assente la relazione annuale!
La relazione annuale è un obbligo di legge. Il "bilancio di fine mandato" non mi risulta... E sia nella relazione di presentazione, che nel documento (che si discosta in modo radicale dalle relazioni degli anni precedenti, rendendo impossibili i confronti), di ciò che è successo nell'ultimo anno vediamo ben poco..
Ci sarà la relazione annuale a fine maggio/giugno ? Vedremo...
Per il resto, Calabrò ha detto di non voler entrare nel merito del regolamento in materia di diritto d'autore, come aveva detto alla camera ma contrariamente a ciò che aveva detto al senato... se non vado errato.
In materia, io resto della mia: l'idea di scollegare gli utenti la trovo una misura non proporzionale, dato che l'accesso ad internet è una dimensione dell'esistenza, inefficace perchè una sim dati si trova facilmente (e comunque ci sono i proxy); l'inibizione all'accesso dei siti penso che spinga le persone a nascondersi; penso che la promozione di offerte legali non sia considerata adeguatamente; che il complesso delle norme sfavorisca gli intermediari ed i publisher locali; che per indirizzare il problema efficacemente si debba intervenire sugli intermediari finanziari.
Scrive in una nota della presentazione il presidente calabrò
Il che non significa che le reti in fibra debbano essere realizzate integralmente subito. C’è una fase intermedia nella quale le reti in rame potranno utilmente integrarle mediante tecnologie come il vectoring.
però il vectoring non è compatibile con l'unbundling, che sta alla base del modello regolamentare europeo...
Ha detto il Presidente che "le persone e gli eventi che non appaiono sullo schermo televisivo non sono validati nell'immaginario collettivo". Forse è vero, ma nell'arco del prossimo mandato le cose cambieranbno significativamente e ben venga la richiesta di competenze per i nuovi commissari. 11 anni fa nasceva l'ADSL e già oggi il mondo è cambiato, anche per la comunicazione politica. Con la crescita di tablet, telefonini, ecc. l'immaginario è destinato a cambiare!
