Ho conosciuto Giuseppe Altamore partecipando alla tavola rotonda di presentazione del libro "Pronto chi spia ?" al circolo della stampa di Milano. Si e' accennato anche al suo libro e quindi lo ho letto.
I "si dice" che i giornali facciano marchette, che l'informazione giornalistica si pieghi ai voleri dei grandi inserzionisti, sono tanti. Giuseppe lo mette nero su bianco elencando anche numerosi casi riconosciuti.
ho scoperto qui l'esistenza del "CEntro per la RAccolta delle VOci e delle Leggende Contemporanee"
alcuni passaggi che mi hanno colpito:
"Si sa per certo che l'agenzia Ruder Finn & Global Public affairs e' stata pesantemente impegnata nella battaglia dell'informazione tra gli stati della ex Jugoslavia. Questa agenzia ha curato gli interessi dci governi della Croazia e della Bosnia, architettando un'attivita di promozione della loro immagine e di propaganda ai danni dei serbi. Tra i suoi clienti e' presente fin dal 1992 anche la Repubblica del Kosovo. Molte informazioni circolate aquel tempo erano avvelenate e inquinate dalla attivita deIIe agenzie di pubbliche relazioni. L'ex direttore dell'agenzia Ruder Finn & Global Public affairs, James Harff in una intervista del 1993 rilasciata a un inviato dell'emittente televisiva France 2, diceva: "Ogni nonizia utile
doveva esser messa in circolazione il piu' velocemente possibile indipendentemente dalla veridicitã, problema questo che non riguarda l'agenzia, la quale non e pagata per essere morale"
"ii risuitato di tanto lavoro è un libro esplosivo "il risparmio tradito. Come difendersi da bancari, assicuratori... e giornalisti." Ii saggio ha avuto una lunga gestazione e ha collezionato, prima di approdare alla stampa, ben diciotto rifiuti da parte di grandi e piccoli editori. <<II mio libro poteva essere pubblicato già nel 1997>>, racconta il professore; <avevo firmato Un contratto con il Saggiatore e ricevuto l'anticipo sul diritto d'autore. Ma una lettera dal tonocortese mi ha poi informato che l'editore non poteva mandare in stampa il volume. E accaduto ancora nel 1999 con Editori Riuniti, questa Volta senza ricevere una lira.>> Insomma, quasi tutta l'editoria italiana ha preferito evitare qualche con-
flitto e, forse, anche qualche grana legale"
"Per far quadrare i conti dell'azienda, i giornalisti della Cbs, per esempio, appaiono di fronte alle telecamere delle Olimpiadi invernali indossando giubbotti con il logo della Nike, uno degli sponsor delta grande manitestazione sportiva. Un conflitto di interessi che è generalizzato negli Stati Uniti. Molti giornali, incluso il "Los Angeles Times", fanno parte di conglomerati multimediali; giganteschi gruppi in
grado di sopravvivere durante le peggiori crisi economiche.
Reporter e responsabili commerciali condividono le preoccupazioni gestionali e finanziarie, tanto che molti manager editoriali ora parlano di una linea piuttosto che di un muro che separa redazione e settore commerciale. Una linea che è facilmente ignorata, superata o spostata.
Negli Usa, ammette sempre II "Los Angeles Times", alla pubblicità piace sapere in anticipo quali argomenti saranno trattati nelle vane sezioni del giornale, in modo da poter vendere spazi pubblicitari concordati e legati ai temi trattati negli articoli, tanto che alcuni caporedattori si lamentano
sempre di piu' per certe richieste. "










"Per far quadrare i conti dell'azienda, i giornalisti della Cbs, per esempio, appaiono di fronte alle telecamere delle Olimpiadi invernali indossando giubbotti con il logo della Nike, uno degli sponsor delta grande manitestazione sportiva. Un conflitto di interessi che è generalizzato negli Stati Uniti. Molti giornali, incluso il "Los Angeles Times", fanno parte di conglomerati multimediali; giganteschi gruppi in
grado di sopravvivere durante le peggiori crisi economiche.
Scritto da: poisoning | 13/09/09 a 20:48