Sebbene io abbia seguito la vicenda forse piu' attentamente del pubblico in generale, questo libro che include una vasta mole di documenti giudiziari, mi ha lasciato basito.
"L'Italia e' stata di fatto governata dal "grande fratello": intercettazioni autorizzate, poche,
intercettazioni intrusive illegali, tante. Agenti spiati da altri agenti, Sismi intercettato dalla Digos. Italgate, Banca d'ltalia, furbetti del quartiere, Unipol-Antonveneta, campionati di calcio annullati, attori, attrici, prostitute d'alto bordo, pusher. Perfino il re."
"I magistrati indagando su Abu Omar scoprono molti intrecci con altre indagini: at punto che uno dei pm genovesi che hanno condotto I'inchiesta sul Dssa viene trasferito a Milano a rinforzare il pool che
segue lo scandalo dei Servizi segreti. La procura di Milano si rende conto che intorno e dentro al Sismi si muove una struttura complessa, ambigua e parallela. Che via via si scopre sempre più estesa, sempre
più potente, sempre più infiltrata: il paese sembra essere in balia di un potere occulto che ne vuole condizionare ii regolare funzionamento democratico."
" Ma la notizia più inquietante scoperta dai magistrati e un'altra: investigando sul sequestro di Abu Omar e, so un'altra inchiesta sulle intercettazioni abusive, salta fuori che dietro la siglia di un'agenzia
investigativa privata di Firenze, la Polis d'Istinto di Cipriani, si nasconde in realtà una struttura operativa parallela che conduce a Giuliano Tavaroli, potente capo della Security di Telecom e di Pirelli, quindi
diretto responsabile della sala ascolto della Telecom."
"Un dirigente della Telecom responsabile anche lui della sala ascolto, Adamo Bove, un ex poliziotto della Dia (Direzione investigativa antimafia), la cui collaborazione e' ritenuta fondamentale dai magistrati per avere le giuste chiavi di lettura tecnologiche, ii 21 luglio 2006 vola da un viadotto di Napoli. Suicidio dicono gli investigatori. Ma un magistrato napoletano apre un fascicolo contro ignoti per induzione a! suicidio. La moglie rilascia un'intervista convinta che suo marito non si sia tolto la vita: aveva con se la pistola, avrebbe potuto spararsi.
La sua morte provoca anche lo scontro tra Carlo De Benedetti e Marco Tronchetti Provera. II numero uno di Telecom, al centro anche di una vicenda politico-finanziaria che gli costa la decisione di dimettersi da tutte le cariche, in una conferenza stampa accusa apertamente i giornalisti del gruppo L'Espresso di usare le vicende del Sisme e la morte di Adamo Bove per denigrare Ia sua azienda. De Benedetti da' mandato aIl'avvocato Carlo Federico Grosso di sporgere querela. La vera partita è la scalata a Telecom."
"Cosi, mentre procedevano gIl accertamenti condottl all'estero per rogatoria su WCS e SRA, I'ipotesl Investigativa inizIale trovava ulteriorl conferrne: WCS e SRA, società riconducibill a CIPRIANI, avevano ricevuto un imponente flusso dl danaro per svolgere una serle dl Investigazionl, puntualmente fatturate al gruppo PIRELLI -TELECOM, I cui esiti documentati, non trovati seppur espressamente richiesti presso il cliente PIRELLI - TELECOM, non trovati presso il CIPRIANI, emergevano dalla cantina e dall'ufficio di
RIZZO Nicolò. La documentazlone rinvenuta presso it RIZZO occupa numerosi armadl. Quanto sopra Illustrato e' agevolmente provabile in ordine ad esempio aIIa c.d. Operazione Garden, fatturata per Importi cospicui da WCS, come risulta dalle somme delle fatture che si allegano, di cui, a solo titolo esemplificativo sI allega la documentazione rinvenuta presso RIZZO NIcoló."
"• ADR: Per quanto riguarda l'operazione GARDEN e l'operazione LITTLE COUNTRY cosi' come la pratica MAGGIA aperta da Polis, sI riferiscono ad una richiesta fattami da TAVAROLI e relativa ad una mail ricevuta datta presidenza TELECOM ed il cui contenuto appariva minaccioso o poco ortodosso. TAVAROLI mi ha dato nominativi dl persone fisiche e giuridiche da sviluppare e ricordo di aver fatto tutta una serie di accertarmenti nel Principato dl Monaco su persone che facevano parte di banche."
"Un quadro allarmente che non solo consentiva di effetuare delle investigazioni parallele a quelle legali, ma che permetteva di svelare, rivelare o addirittura by-passare le investigazioni legali attraverso meccanismi nella disponibilita' di taluni soggetti inseriti nel settore Security di Telecom e/o di Pirelli. Tra tali soggetti vi era certamente, al vertice, Giuliano Tavaroli. Egli ne era anzi l'artefice, l'ideatore, il manovratore. Ma non e' certamente stato l'unico a giovarsene, o ad utilizzarlo per fini apparentemente propri dell'azienda, ma in realta' del tutto estranei alla stessa, se non addirittura eversivi."
"Premessa: in sede di acquisizione della documentazione predisposta dal Gruppo Pirelli, oggetto della presente informativa, veniva riscontrato che i prospetti riepilogativi delle fatture ricevute dalle societa' in oggetto, elaborati dalla Pirelli, erano espressi talora in sterline, talora in lire e talora in euro. Inoltre veniva fatto presente che detti prospetti non offrono una immediata e chiara evidenza, anno per anno, delle fatture ricevute e pagate cosi' come annotate a libro giornale. Si chiedeva pertanto la stampa del mastro contabile, derivante direttamente dalle annotazioni a libro giornale, anche per avere un documento formale che certificasse quanto annotato nei libri obbligatoriamente tenuti dalla societa'. Il responsabile del centro contabile, rag. Armando Moroni riferiva di non potere dare seguito a questa richiesta in quanto sarebbe stato necessario una modifica al software in uso al centro elaborazione dati che, a suo dire, non consentirebbe allo stato la stampa richiesta".










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