Crichton e' straordinario nella preparazione dei riferimenti tecnici e storici dei suoi romanzi. In questo libro, non fa eccezione.
Leggere come eravamo solo un secolo fa, ai tempi dei nonni o dei bisnonni dei nostri genitori, ci dovrebbe far riflettere su cosa riteniamo oggi scontato e su come ci scandalizziamo se non tutti al mondo la pensano come noi.
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...erano proprietari di pensioni she vivevano nel quartiere i spesso accettavano a pagamento dell'affitto merci rubate ma molti altri erano cittadini eminenti, padroni in absentia, che si servivano di un loro rappresentante col pelo sullo stomaco per riscuotere gli affitti e mantenere una qualche parvenza d'ordine. In questo periodo molti erano i nidi di cornacchie di grande notorietà a Seven Dials, Rosemary Lane, Jacob's Island e Ratcliffe Highway, ma nessuno era più famoso dei due ettari e mezzo in piena Londra che costituivano il nido di St. Giles, la cosiddetta « Terra santa. » Situato nei pressi di Leicester Square, dove c'erano i teatri, di Haymarket, centro della prostituzione, e degli eleganti negozi di Regent Street, questo nido di cornacchie -occupava una posizione strategica ideale per qualsiasi criminale che volesse « inguattarsi. »
Secondo resoconti contemporanei, la Terra Santa era « una densa massa di case talmente vecchie che sembra impossibile che non crollino, in mezzo alle quali si snodano serpeggiando stretti e tortuosi vicoli. Non c'è la minima possibilità di isolarsi e chi si avventura in questo luogo trova le strade - chiamiamole così per pura cortesia - affollate di oziosi e vede attraverso finestre vetrate solo per metà stanze stipate sino alla soffocazione ». Si accenna anche alle « cunette d'acqua stagnante », alla « sozzura che riempie gli androni », ai « muri scoloriti dalla fuliggine », alle « porte che cascano dai cardini » e ai o bambini che sciamano, dappertutto facendo i loro bisogni dove capita ».
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Almeno fin quando l'orologio delle Guardie a cavallo nun suonava le sette e non comparivano i primi esempi di quel particolare fenomeno urbano che sono i pendolari, avviati al lavoro sulla « diligenza di Marrowbone », vale a dire a piedi. Erano gli eserciti di donne e ragazze assunte come cucitrici nei laboratori delle fabbriche di vestiti del West End, dove sgobbavano dodici ore al giorno per pochi scellini la settimana.
Alle otto venivano tolti gli sportelli ai negozi sulle grandi arterie; apprendisti e commessi allestivano le vetrine in vista dei commerci della giornata, disponendo quelli che un osservatore sarcastico definiva a gli innumerevoli gingilli e ghiribizzi della moda ».
Tra le otto e le nove era l'ora di punta e le strade si riempivano di uomini. Andavano tutti a lavorare, impiegati statali o cassieri di banca, agenti di cambio, pasticcieri o saponificatori, a piedi, in omnibus, in tiro a due, in calesse, dando vita a un rumoroso, vivace, intensissimo traffico di veicoli e di guidatori che imprecavano, bestemmiavano e davano grandi frustate ai cavalli.
In mezzo a tutto questo gli spazzini davano inizio alle loro fatiche quotidiane. Nell'aria satura d'ammoniaca, raccoglievano i primi escrementi equini sfrecciando tra carri e omnibus. E avevano molto da fare: secondo Henry Mayhew, un cavallo londinese depositava in media' nelle strade cittadine sei tonnellate di stereo all'anno, e in città di cavalli ce n'era almeno un milione.
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Al processo si fecero molte congetture sulla signorina Miriam e sulle sue origini. Molte delle testimonianze fanno pensare che fosse un'attrice. Questo spiegherebbe la sua capacità di imitare i modi e gli accenti di classi sociali diverse; la sua tendenza a truccarsi il viso in un'epoca in cui una donna rispettabile non avrebbe mai spalmato cosmetici sulla propria carne; e la sua presenza come amante dichiarata di Pierce. In quei tempi la linea divisoria tra un'attrice e una prostituta era estremamente sottile. E gli attori erano; a motivo della loro professione, dei nomadi vaganti che avevano in genere rapporti con i criminali o appartenevano direttamente alla malavita. Comunque, quale che fosse il suo passato, la signorina Miriam, sembrava l'amante di Pierce da parecchi anni.
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Era avvenuta nell'ottobre del 1854. Era un periodo di sconvolgimenti politici e di scandali militari. L'amor proprio della nazione aveva subito un duro colpo. La guerra di Crimea si stava avviando al disastro. All'inizio, osserva J.B. Priestley, a le classi superiori avevano accolto con entusiasmo la guerra come un meraviglioso picnic su larga scala in un luogo remoto e romantico. Sembrava quasi che il Mar Nero fosse stato aperto al turismo. Ricchi ufficiali come Lord Cardigan decisero di portarsi lo yacht. Le mogli di alcuni comandanti insistettero per essere presenti, accompagnate dalle rispettive cameriere. Numerosi civili disdissero le vacanze programmate altrove per seguire l'esercito e assistere allo spettacolo. »
Lo spettacolo divenne presto una disfatta. Le truppe britanniche erano male addestrate, male equipaggiare e guidate in maniera inetta. Lord Raglan, che le comandava, aveva sessantacinque anni ed era a vecchio per la sua età ». Sembrava spesso che stesse ancora combattendo a Waterloo e chiamava « francesi » i nemici, benché la Francia fotse ora sua alleata.
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Il signor Henry Fowler quasi non credeva ai suoi occhi. Nella luce fioca di un lampione stradale a gas c'era una delicata creatura eon le guance rosee, meravigliosamente giovane. Non poteva aver superato di molto i dodici anni, l'età del consenso, e rivelava nell'atteggiamento e nella timidezza dei modi la sua fragilità e la sua inesperienza.
Le si avvicinò e la piccola rispose sottovoce alle sue domande, esitando molto e tenendo gli occhi bassi, prima di condurlo in una casa per appuntamenti galanti non molto lontana. Il signor Fowler guardò l'edificio con una certa trepidazione, non essendo la facciata particolarmente attraente. Fu quindi una piacevole sorpresa quando alla lieve bussata della bambina venne ad aprire la porta una donna di straordinaria bellezza che la ragazzetta chiamava « signorina Miriam ». Entrando nell'atrio Fowler vide subito che questa casa d'appuntamenti non era uno di quei postacci dove s'affittano
letti per cinque scellini l'ora e quando il tempo è scaduto passa il proprietario a battere il bastone sulla porta; qui i mobili erano foderati di peluche, e c'erano tende sontuose e bei tappeti persiani e arredi di gusto e di qualità. La signorina Miriam si comportò con dignità straordinaria anche quando gli chiese centocinquanta sterline; ma i suoi modi erano talmente raffinati che Fowler pagò
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A quell'epoca, come oggi del resto, le ferrovie britanniche erano assai riluttanti a funzionare nel giorno del Signore. Il lavoro domenicale era considerato generalmente inutile e sconveniente da tutte le aziende, e le ferrovie in particolare avevano sempre avuto una strana tendenza moralistica. Per esempio, fumare in treno continuò a essere vietato anche quando il fumo era ormai un'abitudine estremamente diffusa; per cui se un signore voleva gustarsi un sigaro doveva dare una mancia all'inserviente, altra cosa severamente proibita. Questo stato di cose continuò, nonostante le insistenti pressioni dell'opinione pubblica, sino al 1868) quando il Parlamento approvò finalmente una legge che costringeva le compagnie ferroviarie a concedere ai passeggeri il diritto al fumo.
Così, benché tutti ammettessero che anche gli uomini più timorati di Dio potevano aver bisogno di mettersi in viaggio il giorno del Signore, e benché la diffusa abitudine di trascorrere il weekend fuori città portasse a una sempre maggiore richiesta di treni domenicali, le compagnie ferroviarie s'opponevano caparbiamente a questa tendenza. Nei 1854 la South Eastern Railway faceva circolare la domenica soltanto quattro treni, e l'altra compagnia che si serviva della London Bridge, la London & Greenwich Railway, ne teneva in servizio sei, cioè meno della metà del numero normale.
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Nel 1854 molti abitanti delle città vittoriane erano preoccupati da quella che veniva considerata un'ondata di criminalità stradale. Le successive periodiche « epidemie » di violenza avrebbero portato in seguito, tra il 1862 e il 1863, al panico dei pedoni e all'approvazione di una « Legge sulle rapine » da parte del Parlamento. Questa legge prevedeva per i contravventori, pene insolitamente dure, tra le quali la fustigazione e a rate » per dar modo ai prigionieri di rimettersi prima di subire altre frustate - e l'impiccagione. Fu così che in Inghilterra si impiccò più gente nel 1863 che in tutti gli anni precedenti a partire dal 1838.
Queste brutali aggressioni stradali erano la più volgare forma d'attività della malavita. I duristi erano generalmente disprezzati dagli altri criminali che non amavano né i lavori grossolani né gli atti di violenza. Il metodo più frequentemente impiegato consisteva nell'attirare la vittima, preferibilmente ubriaca, in qualche angolo buio servendosi di un complice, possibilmente una donna; dopo di che il durista lo « zuccherava », vale a dire lo bastonava e lo derubava, lasciandolo svenuto nel rigagnolo. Non era un modo elegante di guadagnarsi da vivere.
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Da settimane la folla si riuniva nelle vicinanze immediate Coldbath Fields nell'incerta speranza di poter dare un'occhiata ladro famoso. E la casa di Pierce a Mayfair fu invasa per tre volte da avidi cacciatori di souvenirs. Una « signora bennata a - non viene altrimenti definita - fu fermata mentre lasciava la casa con un fazzoletto maschile. E dichiarò senza il minimo imbarazzo di aver voluto procurarsi un ricordo di quell'uomo.
Il « Times » dichiarò che questa attrazione per un criminale era « deplorevole ed addirittura decadente » ed arrivò al punto da insinuare che il comportamento dell'opinione pubblica riflettesse « qualche fatale pecca della mentalità inglese
E quindi una delle curiose coincidenze della storia il fatto che il 29 maggio, quando Pierce iniziò la sua deposizione, l'attenzione del pubblico e della stampa fosse rivolta altrove. Del tutto inaspettatamente, infatti, l'Inghilterra si trovava ora ad affrontare una nuova prova di proporzioni nazionali: un'orribile e sanguinosa rivolta in India,
Il crescente impero britannico - che alcuni chiamavano l'Impero brutale' - aveva subito negli ultimi decenni due grossi smacchi. Il primo a Kabul, nell'Afghanistan, dove nel 1842 erano morti in sei giorni 16.500 inglesi tra soldati, donne e bambini. Il secondo era stata la Guerra di Crimea, da poco conclusa con richieste di una riforma dell'esercito. Questa presa di posizione era talmente decisa da far cadere in discredito persino Lord Cardigan, sino a poco tempo prima eroe nazionale; arrivarono addirittura ad accusarlo (ingiustamente) di non essere stato presente alla carica della Brigata leggera e il suo prestigio venne ulteriormente indebolito dal matrimonio eon la famigerata cavallerizza Adeline Horsey de Horsey.
Poi esplose l'ammutinamento degli indiani, terzo affronto alla supremazia mondiale della Gran Bretagna e terzo colpo alla sicumera degli inglesi. Che gli inglesi in India fossero baldanzosamente sicuri di sé è ampiamente dimostrato dal fatto che vi tenevano soltanto 34.000 militari europei i quali comandavano un quarto di milione dì soldati indigeni - i cosiddetti sipahi non eccessivamente fedeli ai loro capi britannici.
Dal 1840 l'Inghilterra aveva cominciato a comportarsi in India in maniera sempre più arbitraria. Il nuovo fervore evangelico in patria aveva determinato spietate riforme religiose in colonia; thug e sati erano stati tolti di mezzo e gli indiani non erano affatto entusiasti al vedere degli stranieri che cercavano di sovvertire le loro antiche traizioni religiose










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