SOFTWARE IL MECCANISMO DELL'ITALIANA REEPLAY
Un sistema aggrega i filmati convertendoli per la visione su qualsiasi device
Vedere ovunque e su ogni device, dotato di display, i video gratuiti di cui è disseminato il web: è l'idea che c'è dietro Reeplay, un software e un'omonima azienda fondata nel Regno Unito da Stefano Quintarelli, guru del web italiano. Reeplay.it è uscito la settimana scorsa dalla beta chiusa ed è ora utilizzabile da tutti. Sebbene il programma sia ancora lacunoso – come testimoniato da una prova fatta da Nòva24 – le potenzialità sono enormi, una volta sistemati gli errori di gioventù. Funziona così: tramite computer si va sul sito, si registra un account e poi da lì si aggiunge al proprio browser un pulsante "Reeplay". Si va poi su un sito contenente video gratuiti (uno qualsiasi, da social network come YouTube alla Bcc o alla Rai). Si raggiunge il video che ci interessa. Si clicca poi sul pulsante nel browser, che così aggiungerà il video all'account utente in Reeplay.
A questo punto ci si connette al sito Reeplay attraverso un altro device dotato di browser, per esempio le console Wii e Psp, vari modelli di cellulari, portable media player e media center. Si ritrova così la lista dei propri video. Per gli iPod e AppleTv, la lista dei video si può aggiungere su iTunes come un feed podcast. Sincronizzando iTunes, il video viene caricato sul prodotto Apple (così come avviene con le canzoni). I video così possono essere visualizzati direttamente sul piccolo display; oppure sulla tv, a cui va collegato il device. Sono ormai numerosi i cellulari dotati di un'uscita tv, così come le console portatili e gli iPod.
Reeplay rende possibile tutto questo perché fa due cose: aggrega i video e li adatta a diversi device. Il sito riconosce in automatico il device usato dall'utente e gli offre i video, presenti sul suo account, in un formato, risoluzione, codifica e bitrate adatti all'hardware utilizzato. Fa insomma una conversione automatica, invisibile e in tempo reale dei video. Per esempio, ci connettiamo con il cellulare? Reeplay converte un video di YouTube, selezionato dall'utente nella sua lista, dal formato Flash a uno più digeribile dai cellulari (il 3Gp); e sceglie una risoluzione adatta allo schermo e alla banda disponibile sul cellulare. Adatta inoltre l'interfaccia del sito al device utilizzato.
Ci sono anche elementi web 2.0 (di social bookmarking). Nel nostro account, possiamo aggiungere altri utenti, nel ruolo di contatti, di amici o di familiari. Possiamo scegliere quali video mostrare alle diverse categorie di utenti. Di conseguenza, nella lista dei video vediamo anche quelli che altri utenti hanno scelto di mostrarci. I device supportati da Reeplay, e quindi riconosciuti in automatico, sono un centinaio. Il Nokia E51, che abbiamo usato, non è tra questi e quindi non è riuscito a visualizzare il video (perché gli veniva offerto in Flash).
In questi casi, ci sarebbe una soluzione: forzare il sistema, andando al sito Reeplay.it, che converte i video in un formato adatto ai cellulari.
Nel nostro caso, però, non ha funzionato (ancora lo stesso errore con il Flash). Problemi anche con la prova iPod: dei due video provati (uno di YouTube e l'altro della Rai), l'iPod alla fine ne aveva in memoria solo uno. Dell'altro riusciva a visualizzare solo il frame iniziale. Forse il particolare modello di iPod provato non va d'accordo con la ricodifica fatta da Reeplay.
Eppure le possibilità di crescita sono grandi, perché «con Reeplay ho messo a frutto due fenomeni – dice Quintarelli –. Da una parte, la proliferazione di video gratuiti sul web, molti dei quali utili per il lavoro o lo studio, fatti da ricercatori, aziende, broadcaster. Dall'altra, il numero crescente di device con browser e collegabili alle tv». «Rispondiamo a un'esigenza e a un problema – continua –: ci sono tanti video interessanti che non abbiamo mai tempo di vedere. Con Reeplay, il tempo si trova, perché possiamo vedere i video anche in mobilità, sfruttando i ritagli di tempo quando siamo sui mezzi pubblici. Oppure a casa: la comodità di poter usare la tv, invece del computer, ci permette di smaltire nel tempo libero la lista di video arretrati che abbiamo trovato sul web o che ci hanno segnalato».
Comodità che sarà maggiore in futuro, perché «stiamo lavorando ad accordi con i produttori di set top box di Iptv, per offrire agli utenti il sito Reeplay come uno dei canali raggiungibili con il telecomando ». Ma il modello di business? Per ora Reeplay è un'azienda con dodici persone, finanziata da Quintarelli e «con svariate possibilità di generare utili. Le stiamo valutando. Una potrebbe essere fare accordi con chi è interessatoa distribuire i propri contenuti ovunque e su vari device».
Il funzionamento.
Si registra un account su Reeplay.it e si aggiunge al proprio browser un pulsante "Reeplay".Si va poi su un sito contenente video gratuiti cliccando sul pulsante nel browser.Il video sarà così aggiunto all'account utente.Connettendosi al sito attraverso qualsiasi device dotato di browser si ritrova la lista dei propri video.Nell'account è possibile aggiungere altri utenti,condividendo cosìi video










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