LUIGI

  • Povero quel Paese che non riesce a immaginare che tra 10 anni, tra le principali aziende, ve ne possano essere alcune che oggi ancora non esistono.
  • (by Davide e Luigi)

TRIBUTO

  • GIOVANNI DEGLI ANTONI
  • NORBERT WIENER
  • KURT GOEDEL
  • ALAN TURING

  • AVVERTENZA LEGALE
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I link elencati qui sotto sono quelli che rimandano a 2008.11.07 - Libero Mercato - Quali garanzie di sistema con le nuove tariffe:

Commenti

Stefano buongiorno,
ho letto con molto interesse il tuo pezzo e volevo condividere/offrire queste considerazioni:
# Separare la rete dagli operatori è un operazione che va fatta quanto prima. E' una questione irrinunciabile per il progresso dell'intero paese.
# e ..a questo punto, investimenti per una rete completamente in fibra e, come dici tu, "l'esperienza coreana ci insegna che gli interventi tecnici richiesti sono circa due ordini di grandezza in meno rispetto all'attuale rete in rame" questo andrebbe in parte a compensare i soldi spesi per la tecnologia
ed in parte ad allargare il mercato. Io credo che con il convergere nelle telecomunicazioni dei media e dei servizi sulla rete, la somma dei ricavi sia maggiore dei singoli mercati.
La questione occupazionale è un problema trasversale ai mercati ed è oramai un dato di fatto che si fa di piu con meno persone. Voglio dire che è sbagliato cercare di risolvere la questione nel mercato delle telecomunicazioni quando l'interno mondo del lavoro occidentale si domanda come risolvere la questione. Ottimi spunti su quest'ultima parte li ho trovati nell'ultimo libro di Jeremy Rifkin.
C'è poi una considerazione "d'insieme" che vale la pena ricordare, la rete ritorna ad essere pubblica e quindi un asset dello stato, il mondo degli operatori (leggi concessionari) la rendono fruibile con modalità diverse a tipologie diverse di utenti. Gli utenti usufruiscono di servizi che possono scegliere tra diversi operatori.
Il nodo è che se non c'è netta separazione tra la rete e gli operatori, non si capisce piu chi fa che cosa e a chi spettano gli ingenti investimenti necessari ed i relativi ricavi.
Capisco bene che questa è una visione semplicistica di un problema complesso che richiede un'analisi piu approfondita ma mi sento di dire che questi sono "paletti" irrinunciabili.
Se le cose restano come sono si incancreniscono e non è vero che poi si sitemano da sole perchè ci pensa la tecnologia a progredire ( vedi Alitalia, Autostrade, Ferrovie, etc, etc)
Grazie per il tempo ...e complimenti per il tuo BLOG.
Saluti
Sandro Malconi

Mhh, scusate la banalita' dei rilievi, da profano... Perche' non ridurre (drasticamente?) la tariffa di terminazione fisso-mobile? Non credo che le societa' di telefonia mobile entrino in crisi, o che i clienti li abbandonino in massa perche' piu' conveniente chiamare da fisso un mobile... Cosi' facendo, probabilmente anche solo per pigrizia, piu' persone continuerebbero a usare la linea fissa per le proprie chiamate.

Personalmente sono convinto che la separazione (societaria) della rete fissa sia un obiettivo strategico, per il Paese, per il sistema Europa, per il mondo delle telecomunicazioni. E perche' no, a questo punto, unificare la rete fissa con la rete mobile? O, in alternativa, perche' non far pagare agli operatori mobili una sorta di "canone" per sovvenzionare la rete fissa? (Non un aumento delle tariffe di terminazione mobile-fisso, altrimenti sarebbe troppo facile riversare il costo semplicemente sugli utenti che chiamano i fissi).

GT

Beh, TIM e' gia' una divisione di Telecom Italia. Comunque si, il tema difficile e' quello che dici.

Ho capito che l'unico pirla (si può dire pirla?!? :-)) che ha richiesto una nuova linea Telecom Italia sono io... Doppiamente, visto che a distanza di 3 mesi non mi hanno ancora allacciato causa richiesta permessi pubblici a quanto sembra non ancora rilasciati. Va bé...

I commenti per questa nota sono chiusi.

FIBRA CHE RIDE

  • CODICE DA COPIARE E INCOLLARE

SEGNALAMI LE NOMINE >60

  • 10/04/10 Domenico La Cavera - COnsulente sviluppo economico e industriale Sicilia - 94
  • 09/04/09 - Lucio Stanca - Amministratore Delegato Expo 2015 - 68
  • 12/06/09 - Paolo Ferrari - Presidente di Sistema Cultura Italia di Confindustria - 75
  • 14/04/09 - Manlio Strano - Segretario Generale Presidenza del Consiglio - 65
  • 19/02/09 - Guglielmo Rositani - Consigliere RAI - 71
  • 26/03/09 - Paolo Garimberti - Presidente RAI - 66
  • 20/02/09 - Giuliano Amato - Presidente Treccani - 70
  • 19/12/08 - Enrico Manca - Presidente Fondazione Bordoni - 77
  • 27/11/08 - Mario Resca - Direttore generale dei musei italiani - 63
  • 12/11/08 - Franco Bassanini - Presidente Cassa Depositi e Prestiti - 68
  • 06/09/06 Innocenzo Cipolletta - Presidente FFSS - 65
  • 16/06/08 Vincenzo Grimaldi - Alto Commissario Anticorruzione - 66
  • 30/05/08 - Giovanni Ialongo - Presidente Poste Italiane - 64
  • 29/04/08 - Luigi Roth - Presidente Terna - 68
  • 30/03/08 - Claudio De Rose - Presidente Commissione Via (Ministero dell'Ambiente) - 75
  • 20/03/08 - Tiziana Nasi - Presidente Torino Olympic Park - 60
  • 09/02/08 - Luigi Scotti - Ministro di Grazia e Giustizia - 76
  • 31/01/08 - Luciano Maiani - Presidente CNR - 66
  • 31/01/08 Claudio de Vincenti - Consigliere di Amministrazione Agenzia del Farmaco - 60
  • 27/07/07 - Fabio Pistella - Presidente CNIPA - 64
  • 02/11/07 - Giuseppe Sangiorgi - Consigliere Consiglio Superiore delle Comunicazioni - 60
  • 02/11/07 - Mario Morcellini - Consigliere Consiglio Superiore delle Comunicazioni - 61
  • 02/11/07 - Paola Manacorda - Consigliere Consiglio Superiore delle Comunicazioni - 71
  • 02/11/07 - Enrico Manca - Consigliere Consiglio Superiore delle Comunicazioni - 76
  • 02/11/07 - Francesco Cossiga - Consigliere Consiglio Superiore delle Comunicazioni - 79
  • 02/11/07 - Enzo Cheli - Presidente Consiglio Superiore delle Comunicazioni - 73
  • 10/09/07- Fabiano Fabiani - Consigliere di amministrazione RAI - 77
  • 05/08/07 Vincenzo Dettori - Presidente Fintecna - 71
  • 31/07/07 - Maurizio Prato - Presidente Alitalia - 66
  • 31/07/07 - Federico Rossi - Presidente CNR - 60
  • 25/07/07 Giorgio Assumma - Presidente SIAE - 72
  • 18/06/07 Cosimo D'Arrigo - Comandante GdF - 62
  • 27/04/07 Elio Catania - Presidente ATM - 61
  • 24/04/07 Maurizio Decina - Presidente Fondazione U. Bordoni - 64
  • 19/04/07 Ezio Andreta - Commissario Agenzia nazionale innovazione - 63
  • 29/03/07 Giovanni Fabrizio Bignami - Presidente ASI - 63
  • 26/03/07 Giovanni Puglisi - Rettore IULM - 61
  • 11/03/07 Alberto Tripi - Presidente Confindustria SI&T - 67
  • 03/03/07 Francesco Saverio Borrelli - Conservatorio Milano - 77
  • 03/03/07 Carla Rabitti Bedogni - Antitrust - 67
  • 03/03/07 Piero Barucci - Antitrust - 73

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