Davide Marrone, 26 anni d'età e un sogno lanciato sulla strada dell'imprenditoria hi-tech. Tre anni fa ha creato Skebby, per mandare sms via internet. Adesso, l'obiettivo di fare profitti dal prossimo autunno. Ha avuto l'università come guida: «Il mio progetto è nato come esame universitario e poi è stato incubato all'università di Como, che mi dà supporto logistico e spazi. Anche il primo modello di business di Skebby l'ho ideato per un esame universitario, Economia», dice. Università – informatica, alla Statale di Milano –che Davide deve ancora finire: «Dovevo dare la tesi nel 2007, ma in estate Skebby è finito su molti giornali e quindi il progetto ha avuto l'opportunità di crescere ». Complice un po' di fortuna, quindi. Ma Davide ha colto in fretta l'occasione: «Grazie alla fama mediatica sono stato invitato a una conferenza di Confindustria sui giovani imprenditori. Qui ho conosciuto Stefano Quintarelli, che mi ha introdotto a Luigi Rossi Carbone. Entrambi sono entrati nella società e il secondo ci dà anche consigli sui modelli di business». Il resto è stato in discesa. «La difficoltà principale è stata la burocrazia per aprire la società, con tutte le norme sulla privacy da rispettare». Adesso, il passo successivo. «Abbiamo 45 mila utenti, di cui 2 mila paganti. Inviamo 400 mila messaggi gratis e 200 mila a pagamento, al mese. Ci siamo accorti che il business, nel segmento consumer, è sostenibile solo se si hanno milioni di utenti. Ecco perché questa settimana abbiamo lanciato i primi servizi per le aziende. Permettono di fare, via sms, marketing e gestione dei rapporti con i clienti». Adesso Davide si occupa soprattutto di gestire i dipendenti (due) e i vari collaboratori, scrive di rado codice, e ha un obiettivo: «Restare nel mercato dei venture capital, magari arrivando anche io a fare l'investitore: per fare crescere società giovani e innovative ».










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