Trasformare l'apparecchio di casa in un grande monitor dove si naviga anche tra i social network. è la scommessa del 2010. Funzionerà?
Vediamo in tivù un film ambientato alle Antille e ci viene una voglia irresistibile di una settimana al mare e al sole. Schiacciamo un tasto del telecomando ed ecco, sempre in tivù, i voli low cost per le spiagge esotiche. Un altro tasto e vediamo se dal nostro aeroporto i voli sono regolari. Ma perché non coinvolgere anche gli amici? Sullo schermo apriamo una finestrella con la lista degli amici e mandiamo un messaggio d'invito. Con un'altra finestra entriamo in un social network e scriviamo: "La settimana prossima parto per le Antille, chi ha voglia di venire?".
Possiamo fare questo e altro quando le tv di casa si aprono a Internet. E lo stanno già facendo: in due modi. Da una parte, alcuni televisori hanno già un sistema per collegarsi da soli al Web. Dall'altra, è possibile mettere la Rete nella tv grazie a speciali scatolotti (chiamati set top box).
Nelle scorse settimane sono arrivati i primi televisori a prezzi accessibili (sotto i mille euro) che integrano funzioni Internet di vario tipo: notizie, informazioni, chat, video. Sono dei principali marchi: Sony, Samsung, Lg, Philips e Panasonic. I primi tre utilizzano la piattaforma Internet creata da Intel e Yahoo!: un portale che comprende Flickr, MySpace, Twitter, notizie finanziarie, le previsioni del tempo, YouTube. Tutto gratis, ovviamente. In Europa la piattaforma Intel-Yahoo! è disponibile solo su televisori Samsung (serie 6000 e 7000, da 899 euro), "per via di un'esclusiva finita a dicembre. Dal 2010 siamo su altri marchi. Negli Usa, per esempio, su tv Sony, Lg e Vizio", dice Shirlene Chandrapal, director business development connected tv per Yahoo!. Ovviamente è richiesta una connessione in banda larga a casa, a cui è possibile collegare quegli speciali modelli di tv. Presto arriveranno altri contenuti, come i programmi tv del giorno prima, che l'utente si è perso e che può quindi recuperare tramite il portale. "Arriveranno Facebook e giochi basati sul Web", continua Chandrapal. Più in là, anche i primi contenuti in lingua italiana, di vostre emittenti tv e siti di notizie".
Yahoo! sente che siamo sull'orlo di una profonda trasformazione del modo di usare la tv. "Lo vediamo dalle nuove abitudini adottate dagli utenti di queste speciali tv. Fanno più multitasking: consultano le notizie, le e-mail e gli aggiornamenti dei social network mentre vedono un programma". I contenuti Internet possono apparire infatti a tutto schermo oppure in formato di widget, cioè come barre in sovrimpressione al programma.
Altri due marchi che hanno appena lanciato Internet tv sono Panasonic e Philips, ma per conto proprio, fuori dall'alleanza Yahoo!-Intel.
Panasonic ha un portale, accessibile tramite i modelli VieraCast (da 1.200 euro), con YouTube, Picasa di Google, Eurosport, Bloomberg per le notizie finanziarie, e previsioni del tempo a livello locale. "Sono prodotti lanciati da poche settimane e che hanno già buoni risultati di vendita. Le funzioni Internet sono molto apprezzate", dice Andrea Tito, product manager Panasonic Italia.
Philips ha il portale NetTv su modelli della serie 8000 e 9000 (da 800 euro). Tra le altre cose, c'è come al solito YouTube, le informazioni sul traffico (offerte da TomTom), il meteo, eBay, un servizio con radio nazionali e internazionali via Internet e uno per condividere foto con amici e familiari. Le NetTv di Philips possono accedere, in realtà, anche alla Internet aperta: è possibile digitare sul browser del televisore qualsiasi sito Web. Ma, se non è tra quelli ottimizzati per la NetTv, che hanno fatto accordi con Philips, probabilmente si vedrà male. Facebook, per esempio, è molto lento. Panasonic e Philips dicono di lavorare a ulteriori accordi.
"Il fenomeno è appena partito, ma in tre anni raggiungerà il grande pubblico", dice Laurence Meyer, analista di Forrester Research, uno dei più autorevoli osservatori del settore. "A un certo punto, tutte le nuove tv avranno funzioni Internet".
L'accesso al Web via televisore, inoltre, è possibile in altri modi. Non è necessario comprare una tv adatta, ma basta collegare al proprio apparecchio domestico uno scatolotto che abilita l'accesso a Internet. Per esempio, speciali lettori blu ray e dvd, set top box satellitari e digitali terrestri. Panasonic fa avanguardia, avendo già integrato VieraCast in alcuni lettori blu ray. Sky nel Regno Unito ha già venduto un milione di set top box satellitari dotati di servizi Internet.
Da noi invece l'ultima novità è CuboVision (199 euro), decoder di Telecom Italia che fa digitale terrestre e dà accesso a parti di Internet. Mostra sulla tv un portale Web con meteo, news, YouTube, video on demand di La7, una biblioteca di film. Telecom lo lancerà in massa a febbraio (adesso è in edizione limitata). Per allora CuboVision avrà anche altri servizi e contenuti Internet, realizzati da terze parti: come video chiamate, scommesse online, canali tv di qualsiasi emittente che si accorderà con Telecom.
Ma anche altri player si stanno dando da fare: Bbc è a capo di un progetto (Project Canvas) che partorirà nel 2010 un decoder simile a CuboVision, nel Regno Unito, e contenente anche Facebook. In Italia, invece, Rai e Mediaset nel 2010 porteranno su propri siti Web, accessibili da pc, un buon numero di programmi già trasmessi su digitale terrestre. Mediaset progetta anche un decoder Internet, per i propri contenuti. Sky per ora si limita a potenziare l'offerta on demand su satellite, senza Internet: a dicembre ha lanciato Sky Selection, che permette di vedere i migliori contenuti del giorno in qualsiasi momento, senza vincoli d'orario. Negli Usa la tecnologia è più avanti: Apple, con un proprio decoder (AppleTv), si appresta a portare sul televisore di casa tutti i canali, via Internet, scavalcando satellite e tv via cavo. L'operatore americano Verizon (2,2 milioni di utenti) non è da meno: da luglio ha messo sulla propria tv via banda larga Twitter, Facebook e video creati dagli utenti. Così è possibile commentare direttamente, con i propri amici, quello che stiamo vedendo.
"La tv si è trasformata molto, dagli esordi, ma solo nella qualità del video", dice Meyer. "Ora per la prima volta sta cambiando anche il modo di usare la tv: lo spettatore conquista un ruolo più attivo". Ed era anche ora: il punto è che, mentre le tv restavano ancorate al proprio giardinetto autoreferenziale, le persone sempre più si abituavano a un modo diverso, più libero, di vivere informazione e spettacolo: attraverso Internet. Vissuta però dal pc. Naturale fare il passo successivo: portando alcune cose di Internet sulla tv del salotto. In certi casi, è più comodo avere servizi, contenuti e informazioni Web sulla tv invece che sul computer. Per esempio, se vogliamo vedere video di alta qualità e film. Oppure per avere subito alcune informazioni pratiche, senza dover accendere il computer: meteo, notizie sul traffico. Infine, sulla tv vanno bene quei servizi Internet che sono contestuali con il programma che stiamo vedendo: per esempio, per commentarlo su un social network o per conoscere la storia sportiva di un giocatore di calcio. "Tutto la Rete finirà sulla tv", prevede Tito. "Potremo acquistare prodotti o film, condividere file con altri utenti, giocare con loro, fare videochiamate".
Verrà infranto anche un luogo comune, l'associazione tra tv e vita sedentaria: "Mi aspetto l'arrivo di programmi via Web, sulla tv, per fare esercizi e sport con altri amici o con personal trainer virtuali", dice Chandrapal. Che sia un fenomeno promettente l'ha capito Stefano Quintarelli, uno dei massimi guru italiani del web, e infatti ha creato lui stesso un servizio ad hoc: Reeplay.it. Permette di portare sulla tv qualsiasi video trovato sul Web. "Io lo uso per vedere con comodità conferenze e video didattici, ma prendo anche cartoni animati per la mia figlioletta", dice Quintarelli. Per lui e tante altre persone che fiutano il futuro, la tv ha già tutt'un altro sapore. Per gli altri, è solo questione di tempo.










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