Alessandro Longo » Si muove il WiMax italiano

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Si muove il WiMax italiano

O almeno ci tenta: giovedì l’Agcom ha aperto la consultazione pubblica, della durata di 60 giorni.

Mi sa di: intanto mettiamoci avanti con il lavoro, nell’attesa che le frequenze si sblocchino.

Una cosa mi fa terrore, spero immotivato: il parallelo suggerito con il wireless local loop, dalle cui aste non è emerso nulla di fruttifero per il Paese. Le licenze sono state acquistate dai grossi operatori, che hano usato il Wll per fare backhauling, e non si è creata alternativa di accesso. Se fanno lo stesso con il WiMax, utilissimo invece per moltiplicare le possibilità di accesso a Internet e rendere l’italia un po’ più indipendente dalla rete di rame Telecom (esigenza sottolineata dallo stesso Calabrò), è tempo di indignarsi davvero.

Soluzione? Fare le aste almeno in parte su beauty contest, così da non tagliare fuori i piccoli. COsì è stato fatto in Francia.

Come dare torto ad Alessandro ?

Il comunicato AGCOM recita:

Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni,
presieduto da Corrado Calabrò, relatori i Commissari Michele Lauria e
Giancarlo Innocenzi Botti, ha avviato una consultazione pubblica in
merito alla possibile introduzione in Italia di tecnologie WiMax nella
banda a 3.5 GHz.

Qui c’e’ una anomalia, mi pare.

I due commissari citati fanno parte della Commissione Servizi e Prodotti, non della Commissione Infrastrutture e Reti.

Ci deve essere una ragione; mi piacerebbe saperne di piu’.

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