Pare che il gioco si farà piu’ duro.

(ANSA) – ROMA, 9 feb – Cgil, Cisl e Uil hanno richiesto al presidente dell’Autorità per le tlc, Corrado Calabro, un incontro per conoscere lo stato della discussione in atto tra le stessa Authority con Telecom Italia e gli altri operatori sul futuro della rete di accesso telefonica. Lo comunicano i sindacati in una nota precisando che l’attenzione è rivolta in particolare ai processi di investimento per le reti di nuova generazione, al superamento del digital divide nella banda larga, al servizio universale e "alle ricadute di tali processi sugli assetti, i perimetri e l’occupazione delle aziende interessate". (ANSA).

Finche’ a lamentarsi sono quei quattro gatti spelacchiati dei concorrenti…
Quando però iniziano a preoccuparsi in 70.000, la situazione rischia di farsi piu’ complicata.

Oltre all’ovvio tema dell’occupazione che é la mission prima del sindacato, mi piace cogliere da questo comunicato le parti sottolineate.

Anche loro si staranno chiedendo come fare ad assicurare uno sviluppo sostenibile della rete, che secondo me porta a One Network ? E chissa’ se condividono le critiche che finora mi sono pervenute.

Visto che so che qualche amico lettore e’ iscritto al sindacato, mi piacerebbe sapere cosa ne pensano..

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4 thoughts on “Pare che il gioco si farà piu’ duro.”

  1. Be questa è una provocazione, ben vengano, le posso dire l’aria o meglio il “clima Aziendale” della base, equivale a dire i sempre meno numerosi tecnici.
    In questo momento in Telecom sta per sollevarsi una tempesta, ancora non è dato di sapere di quale entita’ ma di tempesta si tratta. Questo per i contratti che il pourchasing ha firmato con le imprese dell’appalto, questi tolgono praticamente la titolarita’ della rete di accesso alle strutture tecniche sul territorio(e degradano il servizio alla clientela Telecom e wholesale).Lei parla di sviluppo sostenibile, questo è legato alle continue innovazioni tecnologiche che si succedono,certo il Wi-Max sara’ un mezzo molto importante per coprire il territorio, ma le frequenze sono limitate e quindi anche su questo argomento ci sara’ da dibattere (freq. reg.li, mobile……..)
    la NGN2 che telecom vorrebbe realizzare,( nel piano tecnologico 07/09 si delinea una struttura che sara’ parte integrante del piano industriale.)sara’ sicuramente parte integrante della nuova rete ma anche qua si pone l’ennesimo problema, rimane al(l’ex) monopolista? chi vi opera e come.Ho avuto per conto di una struttura nazionale contatti con la trade connect (http://www.connectuk.org/connect_public/home.asp )per conoscere le dinamiche e l’organizzazione di openreach-bt, e personalmente ne sono rimasto colpito positivamente.Certo potrebbe essere una soluzione, nella pratica oggi un tecnico TI per fare un OLO fastweb crea il collegamento dalla centrale al cliente, dopo di chè passa l’appalto fastweb ed installa la sua apparecchiatura. La logica sarebbe che il primo tecnico crea configura e attiva.One-network, quando L’ex presidente tiro’ fuori a mo di arma con un colpo di teatro il piano Rovati in azienda vi fu un disappunto da parte di tutti, infatti sono almeno 7 anni che si parla di Rete Italia, scorporo ecc. ecc. queste voci erano dettate dalla necessita’ di avere degli obiettivi certi, una tranquillita’ organizzativa che consentisse di ofrire un servizio certo e affidabile a tutti (vecchia cultura SIP).
    La Saluto cordialmente Scoppe
    p.s in questo fine settimana a San Casciano dei Bagni (SI) si tiene un meeting TI su questi argomenti

  2. beh, che dire, la provocazione mi sembra quanto mai opportuna, ma intanto altrove si sta decidendo il futuro delle reti di nuova generazione insieme a quelle di telecom e purtroppo gli attuali azionisti sono sempre al comando, come potete vedere da questa ansa di pochi minuti fa. un salutone affettuoso per tutte le suggestioni che infaticabile ci dai stefano.
    cam
    telecom: telefonica tra ipotesi, governance italiana/ansa
    pirelli e benetton, un socio per olimpia senza cedere controllo
    (ansa) – roma, 10 feb – (ansa) – roma, 10 feb – una partner
    industriale, ma senza rinunciare al controllo, e con garanzie
    sulla governance per mantenere la regia saldamente in mani
    italiane. nei progetti di pirelli e benetton per il primo gruppo
    telefonico italiano non ci sarebbe l’intenzione di rinunciare
    alla maggioranza in olimpia, la holding che controlla telecom
    con una quota del 18%. c’e’ sicuramente la ricerca di un socio,
    ma di minoranza, e preferibilmente industriale, per una
    societa’, olimpia, oggi per l’80% di pirelli e per il 20% di
    benetton.
    l’ipotesi telefonica e’ sul tavolo: appare, per modello di
    business, e presenza geografica del gruppo spagnolo, il
    possibile alleato piu’ rispondente al ritratto di un partner
    molto valido per uno sviluppo industriale di telecom, quello che
    offre migliori sinergie, anche per la presenza radicata in
    sudamerica dove anche il gruppo italiano conta su una buona
    forza di mercato.
    al momento, secondo quanto si apprende, la situazione sarebbe
    quella fotografata da un comunicato di pirelli dello scorso 19
    gennaio. un chiarimento dopo le indiscrezioni di stampa su
    diverse ipotesi per l’ingresso di un nuovo socio. “la
    disponibilita’ a valutare l’ingresso di nuovi azionisti di
    minoranza in olimpia – aveva spiegato pirelli – ha determinato
    diversi contatti con soggetti interessati. al momento pero’ non
    sussistono ne’ intese ne’ accordi di alcun tipo, neppure di
    natura preliminare”.
    ci sono invece contatti, verifiche ma senza nessun mandato a
    banche d’affari: pirelli e benetton stanno evidentemente
    sondando il terreno per un accordo. e ci sarebbe un punto fermo:
    pirelli e benetton non vogliono rinunciare alla maggioranza in
    olimpia, ne’ ad una governance italiana. quella che porta ad una
    intesa con gli spagnoli di telefonica puo’ apparire oggi come la
    strada piu’ percorribile, la piu’ interessante da un punto di
    vista strettamente industriale. ma anche france telecom sarebbe
    in pista. e, meno direttamente, sarebbero oggetto di valutazione
    anche ipotesi con deutsche telekom.
    nei giorni scorsi si e’ parlato dell’interesse del gruppo
    russo ask sistema del miliardario vladimir yevtushenkov, per
    forbes l’undicesimo uomo piu’ ricco del pianeta: sarebbe
    genericamente interessato al settore tlc, e avrebbe buttato gli
    occhi anche su deutsche telekom.
    sia pirelli che benetton sarebbero orientati innanzitutto su
    un partner industriale. anche se sarebbe prematuro escludere
    definitivamente altre opzioni, come quella di partecipazioni
    anche finanziarie, che da sole porterebbero risorse ma non
    spunti e sinergie per dare forza allo sviluppo industriale di
    telecom italia.
    le prime indiscrezioni sul dossier pirelli indicavano la
    possibilita’ di una partecipazione finanziaria di alcuni soci di
    mediobanca, che in telecom italia partecipa al patto parasociale
    con olimpia e generali. mentre il primo ad uscire allo scoperto
    a fine novembre era stato il fondo di private equity blackstone:
    aveva dichiarato di guardare con interesse a telecom, ma ad oggi
    un’offerta non si e’ ancora concretizzata.
    il dossier sarebbe arrivato anche sul tavolo di gopichand
    hinduja, presidente del gruppo indiano gia’ in corsa per
    rilevare il 67% di hutchison essar, quarto operatore di
    telefonia mobile in india.(ansa).
    rub

  3. @CA: la voce di Telefonica era gia’ uscita ma hanno detto abbastanza chiaramente che sono interessati solo a TIM.
    @Scoppe: mi fa piacere che ti piaccia l’idea One Network, i colleghi cosa ne pensano ?

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