Mvno: l’Authority avvia nuova analisi del mercato 15

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L’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni ha avviato una nuova analisi del ‘mercato 15’ per valutare l’introduzione di obblighi regolamentari volti a favorire l’ingresso di operatori mobili virtuali. …

L’Italia è l’unico Paese europeo in cui agli operatori virtuali è vietato operare, almeno fino al 2011, in base a una delibera dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (544/00).

In tutti gli altri Paesi, l’Autorità favorisce e protegge gli accordi tra operatori dominanti e MVNO o comunque non li esclude: accordi in questo senso sono stati conclusi, ad esempio, in Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Olanda e Svezia dove, sulla base di contratti commerciali, sono attivi operatori alternativi con background industriali diversificati, dai supermercati a catene di distribuzione all’ingrosso agli operatori telecom veri e propri.

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2 thoughts on “Mvno: l’Authority avvia nuova analisi del mercato 15”

  1. La delibera AGCOM, nel 2000, diceva che fino al 2008 (non al 2011) non sarebbero stati imposti obblighi relativamente agli MVNO (senza “vietarli” quindi), ma allo stesso tempo permetteva l’introduzione di Enhanced service providers, per i quali nessuno si e’ mai fatto avanti. La ratio della delibera era di tutelare gli investimenti nell’asta per le frequenze UMTS: troppi 8 anni probabilmente, ma mi sembra che anche in altri paesi (con l’eccezione di UK) il canale degli MVNO e’ stato aperto seriamente solo con mercati gia’ vicini al 90-100% di penetrazione, tipicamente con la GDO come attore.

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