La fibra che ride al Senato

Ieri sono stato a fare una presentazione in un workshop al Senato. I temi erano il mio punto di vista sulla situazione attuale e prospettica della rete fissa e sulla rete di domani, tra vecchi e nuovi problemi.
Questo e’ l’intervento che ho fatto: Download 2007.06.05 La Fibra ride al Senato.pdf

Purtroppo non c’era un videoproiettore e non si e’ visto un granché, anche se ho tenuto il pc in mano vicino alla platea per far vedere. Il messaggio credo che comunque, in buona misura, sia arrivato.

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94 thoughts on “La fibra che ride al Senato”

  1. Accesso in rame VDSL ? No grazie!

    Per quanto possa valere questo mio blog in termini di autorevolezza o di seguito di lettori , voglio lo stesso aderire alla campagna lanciata dal sempre più leggendario Stefano Quintarelli.
    Stefano  è un mostro sacro nel panorama delle telecomunica…

  2. Non riesco a postare su “tendenze esponeziali” e provo qui (alla fine il commento è ugualmente pertinente)
    Impressionente si… e non è ancora finita… anche perchè stiamo passando da uno scenario di “tutto nel PC” a quello “un PC in tutto”.
    Fra qualche anno (3 0 4) moltissimi una significativa percentuale di tutti gli apparati elettronici saranno connessi alla rete domestica e/o mobile, ognuno di essi con la potenza di calocolo di un PC attuale, ed avremo decine di teraflops distribuiti per tutta casa ( http://www.wired.com/wired/archive/15.03/start.html?pg=12).
    Tutta questa potenza di calcolo e di storage in casa ha bisogno di una sola cosa: “simmetria” e banda nelle prestazioni di networking (la banda costa molto meno della gestione della QoS).
    La vita reale della rete di sta sviluppando sempre più sviluppando ai bordi (edge) e nei grandi data center di Google e Microsoft e degli altri Service Internet Service Provider (mentre gli operatori e i fornitori di tecnologia tradizionali continuano a produrre carta sull’IMS aspirando alla continuità di un mondo che nei fatti non esiste più).
    Quando parlo di necessità di simmetria non mi riferisco solo ad applicazioni “clandestine” di P2P ma di sistemi distribuiti interoperanti.
    Il Vdls, accostato al all’1,8 Teraflops di una Playstation3, alle interfacce Ethernet su fibra da un 1 Gb a poche decine di dollari, sembra già preistoria…

  3. Segnalo in proposito l’articolo del sole 24 ore di oggi di Carmine Fotina, Fondi Ue per le reti tlc, possibile un network a banda larga condiviso, servirebbero in totale 10 miliardi di euro. Ipotesi allo studio del ministero dello Sviluppo Economico e guarderebbe alle zone disagiate e ai possibili benefici sull’industria. Il fondo che verrebbe utilizzato è il Fas ( Fondo aree sottoulizzate) e non servirebbe a finanziare Telecom Italia, ma, e questo punto chiedo lumi, con una formula neutrale dovrebbe facilitare la costruzione di infrastrutture da destinare poi ad un uso condiviso… Coinvolgendo anche gli altri operatori intenzionati a investire in reti a banda larga basate sulla fibra ottica. Che ne pensate ?

  4. Fibra o Rame, discutiamone

    Stefano Quintarelli chiede che le decisioni riguardanti lo sviluppo della banda larga non siano lasciate alla sola discrezione della Telecom, che la Rete di Prossima Generazione “…grande opera infrastrutturale, che è fondamentale per il futuro d…

  5. Next Generation Network – niente rame grazie

    Leggo sul Blog di Stefano questa iniziativa e con piacere partecipo e ne faccio pubblicit.
    Gli effetti di queste scelte si vedranno tra diversi anni, ma solo la partecipazione di massa e la conoscenza collettiva possono portare ad un risultato che sia …

  6. Ciao Marco,
    non lo so se era voluto il colore rosso, ma normalmente nelle fibre si usano laser rossi che costano meno.
    Credo che sia solo quello il motivo per cui l’hanno disegnata così! 🙂
    Ciao! 😉

  7. La fibra che ride: un appello per chi ha a cuore il futuro di Internet

    Perchè aderire e come aderire
    di Dario Denni
    Ci sono infrastrutture strategiche per il Paese di cui nessuno parla. Presto su questo blog affrontenteremo i temi delle Next Generation Network. Ma di cosa si tratta? In soldoni, si tratta di portare la fi…

  8. Accesso in rame VDSL? No Grazie

    Uno dei blog che leggo con più assiduità è quello di Stefano Quintarelli.
    Le tematiche trattate da Stefano Quintarelli riguardano gli aspetti tecnico/economici delle telecomunicazioni con particolare attenzione alla situazione italiana.
    Ciò che tras

  9. Da profano, non riesco ancora a capire una cosa nel tuo discorso: perché il percorso “evolutivo” non funziona? Dalla similitudine con il furgone non ricavo granché, mi sembra sbagliata.
    Forse intendevi che, seppure tecnicamente fattibile, progettualmente sarebbe una strategia che spreca soldi inutili per agganciarsi temporaneamente al rame, quando fare subito FTTH invece farebbe risparmiare sul costo complessivo?
    O c’è altro?

  10. La fibra che ride

    Mentre la maggior parte della politica italiana è ferma a pensare DICO SI e DICO NO, cè qualcuno che pensa a discutere delle infrastrutture necessarie per il paese.

  11. accesso VDSL in rame? nograzie!!

    Voglio dare visiblità a questo argomento! Leggete giudicate. Se vi pare (ma ve lo consiglio) date a vostra volta visibilità: comunque INFORMATEVI E INFORMATE! Vedi :

  12. Iniziativa lodevole ma quest’atteggiamento:
    «Se la cosa diventa visibile, qualche politico che salta sul tema ci sarà e almeno si inizierà a discuterne»
    mi sembra un pochino risibile, provare a contattare direttamente i politici non costa nulla, no ?
    Per esempio Palmieri, fece un’interrogazione parlamentare sul portale Italia.it, quindi si interessa di tematiche connesse a questa.
    Inoltre metterei un attributo alt per l’immagine, se non altro per i non vedenti.

  13. bella questa fibra che ride, e tanto per aggiungere argomenti a tutto quello che è stato già postato, segnalo grazie a tommaso tessarolo quest’audizione al Congresso sul futuro della tv di uno dei maggiori esperti di tv via internet negli Stati Uniti, Mark Cuban, che in sintesi dice senza banda sufficiente niente tv, niente servizi di nuova generazione insomma se non c’e’ una rete di nuova generazione
    http://energycommerce.house.gov/cmte_mtgs/110-ti-hrg.051007.Cuban-Testimony.pdf

  14. Reinhard Spisser

    Ciao,
    belle le immagini. Vedo che oggi diversi siti parlano dell’argomento ed è proprio quello che si vuole.
    Ho però una considerazione da fare: l’immagine trasmette, a mio avviso, quello che non si vuole, ma non quello che si vorrebbe raggiungere… secondo me ci vorrebbe una variante delle immagini che dice qualcosa del genere:
    Accesso in rame VSDL?
    No Grazie!
    Fibra ottica?
    Si Grazie
    Oppure una variante del “rame che piange” con la dicitura: Fibra ottica!
    Si grazie.
    Così gli ignoranti di rete come il sottoscritto capiscono a che cosa si vorrebbe arrivare.

  15. La fibra che ride

    Premessa: non sono un’esperto in TLC ne tantomeno di reti, però leggendo il blog del Quintarelli mi sto facendo qualche idea sulla situazione italian attuale e sui possibili scenari futuri nel campo della connettività. Non posso perci&ogr

  16. Grazie alla segnalazione di Grizzly ho aderito anche io a questa iniziativa.
    Che tristezza, ma perche’ le cose qui in Italia non vengono fatte seriamente?
    Eppoi e’ possibile che il provider che utilizzo per l’adsl abbia aumentato il canone, in meno di un anno, di quasi il doppio? ( da 25 euro al mese a 40,8 euro al mese )
    Mah …

  17. Gradirei davvero che, una volta per tutte, si dimostrassero due tesi importanti:
    1) la politica, se opportunamente controllata, può scegliere per il bene collettivo
    2) Internet, ed i blog in particolare, sono diventati uno strumento in grado di influenzare le scelte e proporre
    Grazie Stefano per questa iniziativa sul tuo blog.

  18. Aggiungo al mio sito il tuo articolo in maniera tale da aiutarti a divulgare questa informazione a mio parere molto interessante e utile.
    Complimenti per il tuo blog e buona fortuna 🙂

  19. Mah, segnalato anch’io, ma sono un tantinello dubbioso sul fatto che la migrazione in fibra di tutto quanto sia logisticamente possibile [tralasciando che qua a Siracusa dopo le rogne del Progetto Socrate il comune non rilascia per il momento concessioni per la cablatura in ottica, manco a Fastweb (GROAR!)], ma mi auguro che le cose prendano una piega diversa (comunque: qui lo dico e qui lo ripeto: “Se fosse entrata AT&T in Telecom Italia avremmo qualche novita’ di spicco, con Telefonica me la voglio vedere tutta” (-:

  20. La Fibra cheRide

    CHe in italia, come conessioni, siamo messi non male, ma pessimamente, lo sappiamo tutti. Grazei a questa inizitiva, per´o, speriamo di smuovere le acque per sfruttare la rete a fibra dove presente e crearla dove non c´e!
    Tutta leurop…

  21. La fibra che ride!

    Il bravissimo Stefano Quintarelli ha iniziato a parlare della realizazzione di una NGN in fibra invece che in rame in Italia. Perchè come si parla della TAV, della variante di valico, il ponte sullo stretto, bisogna parlare anche delle infrastru

  22. Aggiungo con immenso piacere il bannerino e mi riprometto di scrivere qualche cosa sull’argomento non appena riuscirò a ritagliarmi il tempo necessario.
    Per il momento ottima iniziativa, speriamo serva per lo meno ad aprire una discussione.

  23. Vi piacerebbe la fibra ottica in casa? Battetevi per averla

    Sono sempre interessato alle iniziative che spingono per portare il nostro Paese al livello della decenza tecnologica.E per questo che noi di Sbontolo da oggi supportiamo liniziativa di Stefano Quintarelli e del suo blog di chi

  24. Vi piacerebbe la fibra ottica in casa? Battetevi per averla

    Sono sempre interessato alle iniziative che spingono per portare il nostro Paese al livello della decenza tecnologica.E per questo che noi di Sbontolo da oggi supportiamo liniziativa di Stefano Quintarelli e del suo blog di chi

  25. Finalmente una voce autorevole sostiene una posizione saggia sul tema: sono stufo di sentire manager delle TelCo e politici etichettare le xDsl come “banda larga” e perciò mettersi l’anima in pace e stoppare gli investimenti.
    Parteciperò all’iniziativa.

  26. Luca Perugini

    10 anni, soli 10 anni!
    Possono sembrar pochi.. in realtà… sono passati 10 anni da quando Telecom Italia decise di bloccare il progetto Socrate.
    Ogni città, ogni palazzo cablato in fibra… quanti di voi ricordano le tubature blu e gli armadi pronti per esser utilizzati?
    Siam sicuri che il vero danno provocato dalla privatizzazione di TelecomItalia sia l’attuale rischio di vedere un altro pezzo di “paese” sfuggire in mani straniere?

  27. Stefano, come dico anche nel mio blog, e come credo abbia detto anche tu da qualche parte, l’iniziativa è lodevole perché almeno si parli dell’argomento. Non sono necessariamente d’accordo che FTTH sia la panacea, però aderisco lo stesso alla campagna.
    Cambierei solo il banner così: “Accesso a larga banda? Parliamone.”

  28. BRAVO Stefano, come sempre il pioniere del settore e il più coraggioso…!!Aderisco e ne parlo a più non posso….!!!..nel mio piccolo…

  29. Complimenti Stefano, concordo con tuttto e rilancio.
    Una proposta per un nuovo banner potrebbe essere “Lascia riposare in pace il doppino”

  30. La fibra che ride

    Riprendo dal blog di Quintarelli lidea di discutere della rete di nuova generazione (NGN) come per la TAV e per la Variante di Valico. Daltronde è unopera strutturale anchessa.
    Quinta s weblog : Il Blog di Stefa…

  31. Rete di nuova generazione? In Italia è un sogno!

    Dall’Ing. Lele, mi è arrivata la presente mail che riporto paro paro. È uno spunto molto interessante per noi e per le generazioni a venire. Meditiamoci sopra e partecipiamo alla discussione: “Il ponte sullo stretto di Messina, la TAV…

  32. Ho notato che solo nell’ultima pagina del PDF hai citato il Digital Divide. Sai quanto, la nostra Associazione ( antidigitaldivide.org, per chi non conoscesse) abbia a cuore la questione, dunque in che modo ne hai parlato?
    Spero tu ne abbia parlato partendo dalla base, ovvero citando i luoghi non ancora coperti dal servizio DSL, e non solo facendo un raffronto tra il divario che porrebbe la vecchia rete e quella in fibra visto che allo stato attuale la realizzazione della fibra dappertutto risulta pura utopia.

  33. Adesso qualcuno c’e’, diciamo che qualcuno inizia ad avere l’idea che la rete del futuro merita una rtiflessione aldila’ degli aspetti proprietari e invece piu’ industriali, con la questione del controllo, degli investimenti per ridurre il digital divide e della neutralita’ ddella rete
    c’erano anche altri interventi sul tema del rapporto tra societa’ e rete, ma il mio punto di vista e’ che il tema bisogna affrontarlo con la piramide di Maslow. prima si devono risolvere i problemi fisiologici, poi parliamo di autorealizzazione…

  34. p.s. in estrema sintesi re. il DD ho detto che una pianificazione dello sviluppo della rete che non si basi solo sulla convenienza econmica a breve termine (non remunerabile per definizione di rete fissa), contribuisce anche a ridurre il DD…

  35. Inutile dirti che sono assolutamente d’accordo con la totalità dei tuoi punti di vista sulla questione. Rimane purtroppo mia perplessità sulla recettività di alcuni ambienti verso questo genere di temi. Purtroppo sono proprio gli stessi ambienti da cui dovrebbero venir fuori regolamentazioni ad hoc al riguardo.
    Detto questo, da parte mia è d’obbligo un applauso alla tua iniziativa. E’ proprio grazie a persone come te, che cercano costantemente la sensibilizzazione generale, che si riuscirà ad uscire da questa situazione di torpore atarassico tecnologico.

  36. Marco Trevisani

    Io abito in un paesino in cui non arriva l’ADSL (e non arriverà mai)
    A mia conoscenza ci sono utenti connessi alla rete direttamente tramite fibra ottica a 1km di distanza (rete costruita con il progetto Socrate).
    A 300m dal paesino (sulla tratta autostradale) passano i fasci di fibra ottica (credo posati dalla BT).
    Ora il comune ha dato la disponibilità ad una società di installare le antenne per il WiMax (le collegheranno alla rete tramite le fibre ottiche che passano sotto l’autostrada)
    La mia idea (che ho tentato di far comprendere per ora invano anche al sindaco) è che non possiamo attendere che una qualche società di telecomunicazioni venga e costruisca l’infrastruttura per noi.
    L’unico metodo pratico e rapido per dotarci di una infrastruttura decente e future-proof e quella di costruircela da noi.
    Applichiamo pressione ai sindaci ed ai consigli comunali dove abitiamo, chiediamo di poter costruire una rete in fibra ottica che colleghi tutte le abitazioni e le attività commerciali del paese, chiediamo di poter passare con i cavi attraverso i condotti dell’illuminazione pubblica, chiediamo che le nuove concessioni edilizie contemplino l’obbligo di una connessione in fibra ottica alla rete esistente o futura.
    Quando la rete comunale sarà stata costruita iniziamo ad utilizzarla per dare servizi all’interno dell’area comunale (secondo me gia solo questo la ripaga), spingiamo i comuni confinanti a collegare le loro rispettive reti e contrattiamo con i fornitori di connessione per collegare il nodo centrale del comune alla grande rete.
    Ciao e grazie.

  37. Secondo me bisogna muoversi in una direzione!
    Trasformare la dorsale in fibra ottica e dare l’opportunità di entrare nella rete tramite connessione WiMax.
    A mio avviso è il compromesso migliore per dare un servizio di qualità a molte persone ad un basso costo. Tuttavia la dorsale DEVE TORNARE STATALE!
    Non si può dipendere da una ditta per un servizio fondamentale come questo.
    Naturalmente TUTTO dovrebbe passare per il WiMax, televisione, telefono, internet, telefonia mobile… Così da abbattere i costi di produzione della dorsale ed avere profitti continui allo stato ed iniziare una reazione a catena per migliorare la vita del paese tutto.
    Una mia idea, ma credo che sia anche buona…
    Fatemi sapere cosa ne pensate sul mio Blog [http://nightman.blog.deejay.it]

  38. Probabilmente ho sopravalutato le potenzialità del Wimax, ma da quanto ho letto, queste antenne sono capaci di portare oltre 70Mb/s a 50Km di distanza.
    Ipotizziamo di metterle al posto delle antenne dei cellulari e degli emettitori per la televisione. La frequenza sarebbe omologata ed il segnale diffuso omogeneamente. Qualche volta si vedono antenne per i cellulari su due palazzi relativamente vicini, con il Wimax si eliminerebbero quelle superflue, diminuendo così anche la quantità di radiazioni. Il Wimax lavora su frequenze più basse di quelle dei GSM, quindi sono meno ionizzanti e meno dannose.
    L’unica cosa è che bisogna eliminare tutte le frequenze che danno interferenza con la trasmissione e rendere pubblico l’accesso alla rete.
    Ripeto, per me la fibra è il mezzo ideale, ma il Wimax è il compromesso giusto per dare il servizio ai cittadini.

  39. Ottima iniziativa , sono pienamente d’accordo come sul wi-max , l’italia , poverina , ha i suoi tempi …. mettero’ il banner sul mio sito , ok ????

  40. Rame ? No, grazie, preferisco la fibra

    La questione è semplice, ed è spiegata con grande efficacia dal Quinta nel suo blog: se vorremo avere un giorno la connettività internet come una cosa normale, come normale è oggi ricevere la TV o avere il telefono, lunica pos…

  41. La fibra (ottica) che ride

    La fibra che ride, dal BLOG di Stefano Quintarelli.
    Con enormi sforzi, sto cercando di indirizzare l’azienda per la quale lavoro a sviluppare la rete in fibra ottica. Nonostante i forti investimenti, ad oggi si trovano ancora parecchi problemi nel riusci

  42. La fibra (ottica) che ride

    La fibra che ride, dal BLOG di Stefano Quintarelli.
    Con enormi sforzi, sto cercando di indirizzare l’azienda per la quale lavoro a sviluppare la rete in fibra ottica. Nonostante i forti investimenti, ad oggi si trovano ancora parecchi problemi nel riusci

  43. non sono d’accordo su vari punti.
    innanzitutto premetto che il mio ideale di banda e’ 256Kbps simmetrici per tutti, data la distribuzione informatica attuale. ma per tutti intendo anche i piu’ sperduti paesini. e 256 di quelli veri, non dove te ne garantiscono 40 a fronte di un picco da 20Mbps. diciamo che per l’eta’ del liceo di mio figlio si potrebbe parlare anche di 4Mbps simmetrici (qualità video di livello televisivo per i mondiali di calcio). di piu’ veramente non ho idea cosa si possa desiderare.
    ad oggi, anche al centro di milano, una connessione adsl con 256kbps simmetrici garantiti costa piu’ di un centinaio di euro al mese. tutto il resto e’ fuffa. 256kbps sono diverse decine di comunicazioni telefoniche contemporanee oppure 1 video streaming in bassa qualità (di risoluzione non di contenuti 😉 ) e tanti dati.
    mi piacerebbe produrre filmati, canzoni, poesie interessanti da poter trasmettere via rete, da scambiare in qualunque punto d’italia. a mio figlio la possibilità di farlo in alta definizione. ma oltre i 4Mbps non ho idea cosa si debba fare.
    ben venga dunque il vdsl o la fibra o quello che volete. il classico parallelo automobilistico/veicolare da te presentato viene pertanto da me rivisto in quest’ottica: voglio lo shuttle e mi dovrei accontentare di un furgone.
    viva il vdsl, viva la fibra in casa, ma prima portateci 256kbps garantiti e simmetrici dappertutto.

  44. Accesso a banda larga nei Paesi

    Laccesso ad Internet in Europa è fortemente legato allADSL, mentre negli altri continenti le TV via Cavo hanno avuto un importante ruolo. E invece impressionante vedere limportanza della fibra nel continente asiatico.
    Acces…

  45. Accesso a banda larga nei Paesi

    Laccesso ad Internet in Europa è fortemente legato allADSL, mentre negli altri continenti le TV via Cavo hanno avuto un importante ruolo. E invece impressionante vedere limportanza della fibra nel continente asiatico.
    Acces…

  46. Accesso a banda larga nei Paesi

    Laccesso ad Internet in Europa è fortemente legato allADSL, mentre negli altri continenti le TV via Cavo hanno avuto un importante ruolo. E invece impressionante vedere limportanza della fibra nel continente asiatico.
    Acces…

  47. OK, Io dico semplicemente: discutiamone.
    Se poi vogliamo entrare nel merito, ti posso dire che e’ una spesa che molti operatori ritengono errata sapendo gia’ che andra’ oggetto di write-off nel giro di 4-5 anni e che banche d’affari (non io) dicono che e’ una soluzione anticompetitiva, e che dal punto di vista energetico implica emissioni di CO2 pari a varie centinaia di migliaia di auto in piu’.

  48. Ciao a tutti,
    lavoro da anni nelle TLC e gli operatori (fissi) me li sono girati un po’ tutti. Vedo che gli approcci all’infrastruttura sono diversissimi, c’è chi la crea, chi la usa, chi ne abusa.
    In generale è veramente poco significativo lo sviluppo della fibra, si preferisce pagare Telecom (pochi maledetti e “per sempre”) invece di investire (molti, maledetti e subito). Si denota poca lungimiranza da parte di AD che vedono solo i bilanci degli anni in cui avranno il mandato. Per questo non credo che si riuscirà a portare avanti la tua splendida iniziativa della “fibra che ride” e vedremo invece il proliferare di connessioni Vdsl. Telecom stessa, oltre alla cronica mancanza di fondi, non ha interesse a perdere il vantaggio di gestire km e km di rame (fino a che non gli imporranno la vendita del network di base).
    Comunque il problema è (purtroppo) da mettere in secondo piano, perchè la situazione del network in Italia è disastrosa: abbiamo centinaia di nodi saturi, doppini, piastre, permutatori… una situazione imbarazzante. C’è chi non può chiedere linee tradizionali, semplici adsl…sono finiti i doppini! Se hai accesso al portale wholesale Telecom prova a vedere il file con le centrali sature….ti offro volentieri una spalla per piangere!

  49. Allora. Dorsali in fibra -spenta- ve ve sono in abbondanza in Italia. Ridondanti e scariche. Il problema e’ la distribuzione capillare del servizio (connettivita’, fonia, variedeventuali). La rete telecom e’ a tappo (diafonia). Scavare per posare fibra ottica TTH e’ un suicidio economico (100mila euro a km). Utilizzare la Fibra plastica costa di meno, ma le spese di scavo e canalizzazione (e i permessi) sono tuttavia elevatissime. Utilizzare hiperlan e wi-fi (del wimax ne parleremo dopo che le frequenze saranno state assegnate) puo’ essere un idea ma prima o poi qualche gruppo di cittadini preoccupati da strani mal di testa potrebbe richiedere lo spegnimento delle antenne. (a Parigi lo stanno facendo). Quindi? Quindi o si pensa seriamente alle onde convogliate (che pero’ son sempre su rame) o si trova il modo di usare la fibra di plastica facendola passare attraverso canalette esistenti. (gas, acqua, fogna ecc…)
    In ambedue i casi il proprietario della rete (enel o il distributore locale ) diventa un concorrente delle telecom (e in particolar modo DI telecom). Considerando che la mappa del potere economico italiano e’ in mano ad una consorteria di partecipazioni incrociate, temo che certi auspicabili scenari riamarranno solo Sci-Fi…

  50. emmeesse, temo ci siano alcune imprecisioni. E’ vero che fibra spenta nel core del network ve ne e’ in abbondanza, ma comunque un 20% delle centrali sono rilegate in rame/ponte radio, e quindi non upgradabile a basso costo. Sono quelle dove c’e’ meno popolazione.
    E’ vero che su alcune centrali ci sono casi di diafonia. stiamo parlando di qualche centinaio di centrali su 12.500
    I dati che porti di costo per la stesura della fibra sono eccessivi, almeno un ordine di grandezza superiore a quello che costa fare microtrenching o tirare nelle fognature o altri cavedotti esistenti.
    I mal di testa vengono anche quando gli apparati sono spenti, insegna la storia, si fanno cose che non e’ detto abbiano fondamento scientifico. a parte cio’, hiperlan richiede visibilita’ ottica, wifi va bene per fare le case (a meno di non violare le norme. wifi direzionale non e’ regolare, mi diceva Troisi, capo del ministero). wimax sara’ interessante nelle aree scarsamente popolate; in quelle ad alta densita’ credo che vincera’ LTE che porta piu’ banda e gestisce meglio lo spettro. Il costo al kilobit di powerline (penso che intendessi cio’, le onde convogliate vanno bene per fare al massimo teleletture) e’ almeno un ordine di grandezza superiore al rame e, la rete di distribuzione all’interno delle case spesso e’ un ostacolo per cui il costo di gestione delle eccezioni le rende ancora piu’ diseconomiche (me lo dice un amico tedesco che ha fatto un vasto deployment).
    la fibra, che sia plastica o di vetro, cambia poco.
    la fibra nelle tubature del gas e’ stata fatta in italia a treviso, il presidente, il simpaticissimo gildo, jazzista amatoriale, e’ un amico. Il problema e’ la tenuta della pressione dei tubi. Nel gas come nei tubi dell’acqua il problema e’ il bypass delle valvole, che lo rende antieconomico. Nelle fognature girano periodicamente le idropulitrici a spazzola per cui il cavo va appeso e non appoggiato sul pavimento delle stesse (a meno di non avere le fogne come a parigi, dove ci fanno le gite turistiche, ma non ci sono in Italia). appendere in quegli ambienti pieni di gas costa moltissimo di manodopera; non e’ un bel lavoro; i turni sono brevissimi.
    Ci sono degli svizzeri che hanno un brevetto per una stesura con un polimero che a contatto con i contenuti della fogna solidifica e aderisce al pavimento, come cementato, e questo risolve il problema delle pulitrici, ma comunque poi devi arrivare al condominio in percorso diverso e ritorni sul fatto che la cosa piu’ conveniente e’ sfilare il rame della Telecom.
    per fortuna, questo scenario da “monopolio obbligato”, fara’ si che la rete venga separata. ormai e’ chiaro per tutti.
    il problema, fidati, e’ solo conveincere la finanza che la somma delle parti vale piu’ dell’intero…(e non solo la finanza italiana, ahime)

  51. Io produco cavi in rame e fibra ottica.
    Il costo di un cavo di media/grande dimensione equivalente in fibra ottica rispetto a quello in rame è di un ventesimo a favore del cavo in fibra.
    Molte province e regioni, autonomamente si stanno spostando verso la fibra ottica per le loro reti, mentre in Telecom da anni parlano di rilancio degli investimenti nelle fibre ottiche. Senza che poi nulla di reale venga fatto.
    Del resto il ragionamento è: perché investire nella fibra quando alla fine gli italiani li si accontenta con l’adsl che passa per il doppino in rame?
    Ce ne accorgeremo tra pochi anni, quando gli interventi dovranno essere fatti in urgenza. Nel frattempo continuano a sostituire cavi in rame con altri cavi in rame, spendendo comunque una follia.

  52. Per quanto poco sia visitato, aderisco anch’io alla campagna, e ho postato sul mio blog il logo della fibra che ride, con link a questo sito. Stefano, io ho collaborato con Etnoteam per qualche tempo, però ti ho conosciuto poco (eri in I.Net), ma ti ho sempre seguito e apprezzato. Grande!
    Alessandro

  53. Sono state fatte delle stime su costi e durata dei lavori per il cablaggio FTTH dell’Italia?
    Ad esempio sono noti i costi e la durata dei lavori per la costruzione del ponte sullo stretto di Messina, stimati in 5 miliardi di euro e 6 anni.
    Quali sono quelli per FTTH?

  54. puglisifabio5@gmail.com

    buongiorno ha tutti
    Siete alla ricerca di prestito per sia rilanciare le vostre attività sia per la realizzazione di un progetto, sia per voi comperate un appartamento,ma purtroppo la banca vi pone abbastanza condizioni di cui siete incapace; più preoccupazioni! Metto a disposizione di tutto che desidera crediti personali con un tasso d’interesse che va del 3% di importo chiesto. Volete precisarli nella vostra domanda di prestito importo esatto e la durata di rimborso che desiderereste perché posso soddisfarli con precisione e non appena possibile. Contattate per le vostre domande di prestito personali:
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