Ancora su Internet e la Censu

Ieri ho scritto un post circa la lettera di Gentiloni : "Chi ha voglia di censura, se la faccia passare".

riguardo la tesi del mio post, mi aggancio oggi a un fatto "di cronaca": la vicenda legata a una contestazione di Emilio Fede.

non mi interessa il merito della questione, saranno le autorita’ a decidere chi ha ragione o torto e chi deve pagare.

mi soffermo sul metodo.

Il blog di Ricca è stato "chiuso" con atto della procura di Roma che ne inibisce l’aggiornamento a seguito di  una querela per diffamazione presentata da Emilio Fede; hanno cancellato un post relativo alla vicenda Fede e i relativi commenti ma non hanno potuto togliere il relativo video da youtube
.
ma nemmeno il post e i relativi commenti dalla cache di Google.

e si puo’ scommettere che n persone hanno gia’ provveduto a copiare post e video ed e’ possibile che causi riaffiori piu’ diffudamente in rete (seguendo cio’ che e’ accaduto con l’hash di cifratura del DVD ad alta definizione)

questo evento dimostra due cose

  1. che le misure tecniche sono aggirabili
  2. che la finanza italiana conta meno di Bush
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15 thoughts on “Ancora su Internet e la Censu”

  1. Ciao Stefano anche io ho letto e concordo con te sulla questione di chi ha torto o ragione, ma ho un dubbio: è mai possibile oscurare un Blog..?? Non è che i Blog iniziano a far paura e si inizi una sorta di censura della notizia? non capisco… tu o chiunque legga il mio commento sa per caso se ci sono già stati casi di censure anche internazionali con oscuramento di siti blog per questioni di tipo pseudolegale come in questo caso?
    Ti saluto
    Dionigi

  2. Due cose. Primo: ma se a causa di una querela il magistrato ordina di oscurare tutto un blog, è un po’ come se per ogni querela presa da un giornalista avessero obbligato il giornale a chiudere.
    Non bastava la rimozione del post incriminato, o l’obbligo di pubblicare intanto una specie di smentita? Ormai è ora che dovunque si faccia informazione, anche non giornalistica, si applichino alcune piccole regole di buonsenso. Altrimenti chi esprime la sua opinione ma non è tutelato dall’appartenere a una professione che istituzionalizza il compito di dare notizie rimane esposto ad ogni vento, fino a questi eccessi.
    Per quanto riguarda Bush: tutti sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri. La respomsabilità editoriale di Google al momento non esiste, come ben fecero notare qui in Italia quando fu pubblicato online il primo video di bullismo su Google Video.
    Mah!!

  3. Credo che il procedimento contro Ricca sia un modo per intimidire i bloggers. I blog, infatti, in Italia sono l’unico strumento di informazione libero.
    La cosa che mi ha colpito è il modo in cui è avvenuto il sequestro: la finaznza si è fatta dare la password e ha cancellato alcuni post senza oscurare il blog o mettere un avviso come si fa di solito in questi casi. Chissà perchè hanno agito in un modo così subdolo!!!
    salpetti.wordpress.com

  4. Derek, a me non interessa se e’ Fede o Santoro. La procedura e’ sicuramente legale e un giudice decidera’ chi ha ragione. non mi interessa e non vorrei che la discussione vertesse su cio’.
    Ci sono n altri forum e blog per ciascuna “tifoseria”.
    A me preme il tema della censura che e’, e a mio avviso deve rimanere, un tema “nopartisan”.

  5. Non volevo assolutamente portare la discussioni su questioni politiche o comunque di “tifo”. Ammetto anche che il mio intervento forse è in parte fuori luogo. Dico semplicemente che di fronte ad un episodio del genere non si può rimanere indifferenti.
    La mia vuole essere solo una provocazione per dire: “non potete fare quello che vi pare e pensare che non ci siano conseguenze”. Questo indipendentemente dallo schieramento politico.
    Ogni tanto si tira fuori lo spauracchio del regime cinese quando fa comodo e poi si evita di guardare in casa propria, sempre quando fa comodo. Da questo punto di vista, l’ immobilismo dei media convenzionali è veramente preoccupante ed evidenzia ancora di più la loro obsolescenza rispetto alle nuove forme di comunicazione.
    Per chiudere, penso che, vicenda legale a parte, Ricca trarrà giovamento dalla situazione venutasi a creare guadagnando più visibilità di prima, proprio come nel caso a cui facevi riferimento tu.

  6. Mi domando, possibile che non si possa querelare Emilio Fede e chiedere la chiusura del TG4, visto che sta utilizzando frequenze in modo abusivo?
    Se il piccolo cittadino commette un abuso, qualsiasi, lo paga.. e perchè non facciam pagare questo abuso? Magari con una querela colletiva?
    Luca

  7. allora guardando in giro non avevo capito bene
    Comunque se gli hanno cambiato la password è come se l’avessero chiuso per sempre.
    A questo punto speriamo apra un nuovo blog, e riprenda il discorso a prescindere dalla querela, che comunque è ancora tutta da decidere…!

  8. Luca, non mi interessano le vicende di Fede o di Santoro.. pls. leggi il mio commento precedente. Ci pensera’ chi di dovere a tutelare i propri interessi e chi di competenza a stabilire la verita’

  9. I miei due eurocents, nel caso interessino.
    Se diciamo che un blog ha gli stessi diritti, la stessa posizione della testata (cartacea od online), si applica l’art. 21 Cost. che. tranne casi limite, vieta il sequestro. Ma dire che un blogger è come un direttore respnsabile, è una bella fregatura (v. sentenza di Aosta).
    Comunque, non ci sono i presupposti: un blog è come qualsiasi altro sito non testata.
    Quanto alle modalità dei sequestri telematici… bene, non ci sono regole (laddove dovrebbero esserci, magari ci pensiamo un disegno di legge, ma a Milano c’è già qualcuno che sta facendo). Dunque, sostanzialmente, liberi tutti: dall’oscuramento totale all’inibiazione della singola pagina.
    Ecco, magari i miei 4 eurocents.

  10. Stefano,
    non voglio scendere sul piano politico, anzi tutt’altro!
    Una cosa è chiedere il sequestro di un blog o parte di esso, ben diverso è l’utilizzo di frequenze pubbliche in concessione in modo “abusivo”, abuso che si perpetua da diversi anni.
    Il diritto alla libera espressione è estremamente importante, ma lo è ancor di più il rispetto della cosa pubblica.
    Luca

  11. Negli occhi di chiguarda

    Il video. Emilio Fede, Piero Ricca, la chiusura preventiva di un blog, linformazione libera, Milano libera, le frequenze, i titolari delle frequenze, gli abusivi. La sceneggiata napoletana. Chiedere è lecito, aggredire no. La sincerità paga …

  12. Ciao
    scusa ma mi sa che si sono invertiti il mio II commento e quello di Luca Perugini. Il mio (12.07.07 a 10.35) risulta attribuito a lui e viceversa 🙂

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