La sovracapacità costa meno della QoS

Questo lo avevo in canna da qualche giorno.
A neutral ‘Net needs up to twice the bandwidth of a tiered network.

Recent research suggests the obvious: that building an undifferentiated network requires far more capacity than one in which traffic is prioritized, throttled, and controlled.

Una rete che non prioritizza il traffico usa il doppio della banda, secondo uno studio della AT&T

…doubling the peak volume of a network does not mean spending twice as much money as it cost to build the original network. "The failure of the authors to extend the conclusions from capacity to raw costs of capacity is deliberately misleading

che lascia intuire che costi il doppio, ma l’associazine capacità – costo non è corretta

… It cannot, then, be used to make the claim that a non-neutral Net is a cheaper Net.

According to Isenberg, the cheapest and best alternative is simply to build out dumb capacity: to "overprovision" by as much as 100 percent.

Gestire una rete con QoS costa molto; costa meno raddoppiare la capacità della rete (come ha sempre sostenuto Odlyzko, ed e’ ovvio, se si considera che le fibre sul backbone sono sempre quelle e che l’elettronica che spreme  bit dalle fibre raddoppia prestazioni a parita’ di costo ogni 18 mesi (legge di moore))

The "bandwidth is scarce" argument plays right into the hands of the major ISPs, which can use it to start charging a premium for crucial services that run across their networks. If they simply built out the networks to the point of abundance, they couldn’t make all this extra money.

L’argomento quindi e’ pretestuoso e gestire "l’assenza di abbondanza" e’ solo per fare piu’ soldi.

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5 thoughts on “La sovracapacità costa meno della QoS”

  1. ROTFL – “Gestire l’assenza di abbondanza”
    Bellissima espressione ed in effetti è un tipico esempio di inutile gestione attiva di un problema.
    Basta invece aspettare 18 mesi che Moore ci risolve il problema senza muovere un dito 😉
    In quale altra infrastruttura si ha un simile vantaggio? Nessuna. Basta pensare al solito esempio dell’autostrada, questa si è una infrastruttura che ha nella scarsità la sua principale caratteristica (e continuerà ad averla anche dopo il raddoppio di ogni tratta).
    Forse gli esperti di QoS farebbero meglio a prestare i loro servizi alla Società Autostrade o ai Comuni delle principali città italiane, cissà che dall’applicazione dei conceti sviluppati per le reti non nasca qualche applicazione interessante.

  2. Scusami Stefano, sarà il caldo, sarà il dormire quasi nulla la notte a causa della mia pupetta, dunque il QoS sarebbe inutile ?
    Al di là di discorsi teorici in cui la banda, ovviamente, più ce n’è a disposizione e meglio è( e nel caso costerebbe meno che pagare gente per fare un buon QoS ), dove non ce n’è oppure è di difficile reperimento come ci si dovrebbe comportare ?

  3. ocio..
    bisogna pensare alla topologia.
    dividiamo tra accesso e trasporto, dividiamo tra oggi e dopodomani
    il collo di bottiglia e’ nell’accesso.
    il trasporto (backbone) costa sempre meno per raddoppiare la capacita’. Ovvero il costo degli apparati scende ad una velocita’ maggiore rispetto alla crescita dell’uso di banda degli utenti.
    Qualche mese fa a una cena con un capo ingegnere di cisco photonics, ci raccontava di macchine che non avevano un prezzo di listino, schede ad altissima velocita’ per i backbone e proprio non si riusciva a tirargli fuori un prezzo orientativo.
    Allora con google trovammo in 5 minuti un broker russo che le vendeva a poche decine di migliaia di dollari.
    Una volta che hai un router, mettere una scheda aggiuntiva per portare 10Gbps aggiuntivi su una fibra costa poco (oc192)
    http://search.ebay.it/oc192_W0QQ_trksidZm37QQfromZR40
    come vedi, intorno a 12Keuro per scheda
    Sopra di conveniente c’e’ oc768 (40 Gbps, anche se c’e’ una dispersione ottica maggiore); qui i prezzi sono molto piu’ alti. Uno potrebbe pensare “non conviene, metto 5 Oc192”, in realta’ il telaio del router ha slot limitati per cui il trend dei prezzi e’ tale da assicurare che o si vendono chassis di router aggiuntivi o si vendono schede piu’ potenti e il margine per il produttore sia circa lo stesso.
    mettere macchine per gestire QoS fa felice Cisco ma scambia costi per gestire la QoS anziche’ per ampliare la capacita’.
    in I.NET avevamo SLA che assicuravano al cliente che la rete I.NET non sarebbe mai stata un collo di bottiglia. Quando le tratte andavano al 60% di carico, si raddoppiavano.
    eppure c’erano clienti (e non pochi, e ce ne sono ancora) che preferivano avere colli di bottiglia e gestione del QoS, spinti da carrier che non volevano fare upgrade perche’ vogliono gestire la scarsita’ e da produtori di hw che vendevano piu’ scatole.
    con questo non voglio dire che la banda non sara’ un collo di bottiglia.
    lo e’ da sempre per definizione. (nel caso di I.NET lo era l’accesso (del fruitore o del server dall’altro lato, ma non il backbone))
    chiunque di noi si allarga fino ad utilizzare tutte le risorse disponibili, e’ sempre stato cosi’ e sara’ sempre cosi’, come dire che abbiamo il limite che dobbiamo dormire.
    ma non e’ un problema. vuol dire che si fanno piu’ cose, non che ci sono dei limiti.
    ricordo che si mandavano le mail di notte per non pesare con gli allegati, che l’audio non passava, che le immagini si mettevano a 16 colori…
    e mo’ c’e’ youtube..

  4. p.s. per capirci, 10Gbps a 15Keuro (tra 2 anni la meta) vuol dire 10.000 utenti simultanei a 1Mbps (che ci fai qualita’ DVD), vuol dire che 15.000/10.000=1,5 euro per utente che in ammortamento triennale vuol dire 0,5 euro all’anno.
    Ovvio, la fibra e’ la stessa e ci deve essere, ma il costo dell’equipment per gli upgrade e’ francamente negligible.. (meno sulla rete di accesso)

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