Peppermint: la costituzione sotto i tacchi ?

Sul Sole del 6 luglio : "Sul diritto d’autore piu’ misure cautelari"

Un’altra disposizione della medesima legge, ossia l’articolo 156, precisa che il titolare dei diritti violati puo’ agire in giudizio anche nei confronti dell’intermediario "i cui servizi sono utilizzati per tale violazione". Si tratta di due disposizione di recente introduzione di cui la decisione del Tribunale (di roma di qualche giorno fa, ndr) costituisce tra le prime interessanti applicazioni.

In primo luogo perche’ scioglie i dubbi che pure erano stati avanzati in dottrina sull’applicabilita’ dell’articolo 156bis nei giudizi cautelari; in secondo luogo perche’  precisa che la "controparte" .. non e’ solo l’"autore dell’illecito" ma qualsiasi soggetto che si trovi, come nel caso del provider, in una "relazione materiale con i beni e servizi oggetto della violazione" che consenta al titolare del diritto leso di ricostruire, anche sul piano soggettivo, la catena dell’illecito.

Spero che sia un errore. Spero che ci si siano gia’ scatenati contro e
che abbiano fatto ricorso ed eccezione di costituzionalita’, che ci si
appelli in europa per la violazione delle direttive europee sul commercio elettronico. Spero che Telecom faccia ricorso e che la AIIP e Assoprovider intervengano ad adiuvandum.

Una societa’ civile, IMHO, non puo’ cedere diritti  per
consentire di NON innovare a una categoria di aziende la cui forma attuale di
operativita’ e’ messa in crisi dall’innovazione tecnologica.

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2 thoughts on “Peppermint: la costituzione sotto i tacchi ?”

  1. E’ semplicemente folle!
    Per analogia:
    pertanto se i rapinatori scapano in autostrada, le varie società autostradali coinvolte sono corresponsabili della rapina in quanto hanno facilitato la fuga.
    Siccome in ogni illecito c’e’ di mezzo la corrente, l’Enel deve essere costantemente in tribunale.
    E via di seguito…

  2. sul tema … siccome è in arrivo una seconda ondata di raccomandate, ci impegniamo a peresentare un nuovo maxireclamo al Garante della Privacy
    Dopo il primo maxi-reclamo presentato al Garante della Privacy sui comportamenti illegali di Peppermint Jam Records GmbH e Logistep AG, molti consumatori si stanno di nuovo rivolgendo in questi giorni alla nostra casella email peppermint@altroconsumo.it per chiedere di essere tutelati.
    E’, infatti, in corso, purtroppo, l’invio di una seconda ondata di raccomandate da parte del noto studio legale Mahlknecht & Rottensteiner di Bolzano ad utenti di Internet ritenuti colpevoli di condividere abusivamente con sistemi p2p file protetti da diritto d’autore. A tutti coloro che ne fanno richiesta, continueremo a fornire gratuitamente un avvocato che li patrocinerà davanti al Garante della Privacy.
    Ritieniamo che l’Autorità Garante debba, senza ritardo, accertare se ed in che misura i dati personali degli utenti continuino ad essere trattati illegalmente e, in caso affermativo, disporne il blocco. In ogni caso il Garante dovrà ordinare a Peppermint e Logistep di fornire agli interessati idonea informativa circa le modalità attraverso le quali i dati personali sono stati trattati, la natura di tali dati e la specifica finalità del trattamento e di adottare infine le misure tecniche di sicurezza prescritte dalla vigente normativa.
    Qualora l’Autorità ritenga che ne sussistano i presupposti, auspichiamo che le due aziende vengano sanzionate per le violazioni poste in essere e che l’Autorità giudiziaria ordinaria proceda per i reati eventualmente configurabili.
    Ritieniamo inoltre necessaria un’interpretazione autentica da parte del Garante dei limiti entro i quali possa applicarsi la deroga che consente di travolgere il diritto alla privacy degli interessati, previsto dal Codice in materia di protezione dei dati personali per far valere o difendere un proprio diritto in sede giudiziaria, ciò anche in vista del ripetersi di analoghe iniziative ad opera della stessa Peppermint e/o di altri soggetti.
    Riteniamo che il caso Peppermint sia un esempio concreto della necessità ormai urgente di una modifica legislativa della legge sul diritto d’autore. E’necessario che siano finalmente contemperati equamente anche i diritti e gli interessi dei consumatori e della loro privacy oltre che quelli dei detentori della proprietà intellettuale.

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