Roba da matti. Povera Italia…

Qui ballano migliaia di miliardi di lire stra-pagati dai consumatori.

Scusa C., ma devo dire ciò che penso. Nel tuo articolo sul Sole di una settimana fa "E l’Antitrust deve supplire" presenti l’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, chiamata anche Antitrust) come il salvatore della Patria.

Il garante della concorrenza si sta lentamente evolvendo da guardiano (a suon di multe) delle regole violate a propulsore di nuove misure pro-competitive…

Il sì dell’antitrust é arrivato anche alla proposta di impegni di Vodafone nell’istruttoria per abuso di posizione dominante nella telefonia

Il lettore non informato non e’ in grado di cogliere quella che ai miei occhi pare esser la ciclopica contraddizione di queste due frasi.

A mio personale giudizio il si a Vodafone non è stato una misura procompetitiva ma una grazia bell’e buona. Adesso la sanzione a Telecom e Wind che a me pare RIDICOLERRIMA.

Nel merito dell’infrazione accertata a carico di Telecom Italia e Wind, a parere dell’Autorità le due aziende hanno
realizzato pratiche discriminatorie nei confronti dei loro concorrenti,
applicando alle proprie divisioni commerciali condizioni tecniche e/o
economiche per la terminazione delle chiamate fisso-mobile sulle
proprie reti più favorevoli rispetto a quelle offerte agli altri
operatori.

Le condotte discriminatorie, poste in essere dai due gestori mobili, titolari anche di licenza per fornire servizi di telefonia su rete fissa, erano
volte a escludere i concorrenti sia dai mercati all’ingrosso dei
servizi di terminazione, sia dal connesso mercato al dettaglio dei
servizi di fonia F-M per la clientela business.

La gravità degli abusi risulta confermata dal loro impatto concreto sui mercati interessati: ostacolando, infatti, la rivendita di terminazione a livello wholesale,
Tim e Wind hanno eliminato qualsiasi forma alternativa di
approvvigionamento di terminazione all’ingrosso per i propri
concorrenti ed hanno così impedito agli operatori alternativi di
formulare offerte retail F-M alla clientela aziendale in concorrenza con le proprie.

Si tratta di infrazioni gravi anche
in considerazione della significativa durata, che si protrae sino ad
oggi dal 1999, per TIM, e dal 2001, per WIND
.

La sanzione di AGCM per 20 milioni a Telecom di qualche giorno fa e’ solo l’ultimo di una serie di decisioni che a me paiono regali fatti agli operatori dominanti. Come se a una persona che guadagna 31.000 euro all’anno gli facessero una multa complessiva di 20 euro per 7 anni di violazioni!!!.


E nemmeno se ne parla, non e’ uno scandalo balneare…

Il buffetto, la "grazia" a Vodafone è stata criticata anche dall’Autorita’ delle comunicazioni! (e sai quanto non sono tenero nemmeno con AGCOM).

Cosa ha fatto l’Antitrust ? Un buffetto e 20 milioni di euro per enormi sovraprofitti di miliardi di euro!!!

Secondo me, non fa che rafforzare l’idea diffusa che, in Italia, solo alle persone comuni non conviene violare le leggi.

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1 thought on “Roba da matti. Povera Italia…”

  1. se si guarda le multe comminate recentemente dalle autorita garanti nazionali e dalla comunita’ europea c’e’ una bella differenza.
    adesso la kroes a brussel ci va con la mano pesante (esempio telefonica).
    se si vuole che le multe funzionino come deterrente su cda e dirigenze, devono essere salate (ovvero significativamente impattare sulla profittbilita a fine anno) e devono essere comminate velocemente (…non c’e’ caso antitrust che non duri meno di tre o quattro anni). Inoltre, ma invece di parlare tanto di super regolatore telecom a livello europeo come chiede la Reading non avrebbe piu senso estendere la competenza dell’antitrust europeo? (ad esempio, abbassare le soglie di turnover che rendono possibile l’intervento di brussel? ) qualche legalista ha opinioni in proposito?

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