Impugnata al Tar l’autorizzazione AGCOM per le offerte sostitutive mobile/fisso di Vodafone e di Telecom

Non mi ha sorpreso piu’ di tanto.

Link: Morse – segnali e rumori dall’ICT.

Con un atto depositato presso il TAR del Lazio, l’Associazione Italiana Internet Providers ricorre contro Vodafone Casa e Unica di TIM

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L’anteprima l’ha data proprio oggi Il Sole 24 Ore: la delibera AGCom 517/07 che dava legittimità, dopo oltre un anno di battaglie regolamentari, alle offerte convergenti di Vodafone e Telecom Italia, è stata impugnata al TAR del Lazio.

Il concetto che capisco mi pare chiaro: se per vodafone la consegna di una telefonata verso un cellulare costa come  consegnarla verso una linea fissa, questo deve valere anche per gli altri.

Vodafone, se capisco bene, direbbe "se il cellulare e’ associato all’antenna di casa, non devo fare la ricerca sul database per vedere dove si trova e quindi costa meno (risparmio la query sul database)".

Francamente non mi pare  che una query su un database possa costare così tanto (quanto una porzione di una infrastruttura di rete cellulare) e comunque non capisco come questo coso sia legato alla durata della conversazione…

Che il futuro sia convergente (sostitutivo), mi pare scontato. Mo’ non ci devono essere discriminazioni, non ci devono essere abusi di posizioni dominanti, ecc.

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2 thoughts on “Impugnata al Tar l’autorizzazione AGCOM per le offerte sostitutive mobile/fisso di Vodafone e di Telecom”

  1. C’è una cosa che non capisco: secondo te Vodafone dice “se il cellulare e’ associato all’antenna di casa, non devo fare la ricerca sul database per vedere dove si trova e quindi costa meno (risparmio la query sul database)”. Secondo me la query viene fatta comunque, anche se sono anch’io convinto che il suo costo sia scarso.
    Secondo me, aggiungo, cio’ che AGCOM ha accordato a Vodafone deve essere concesso anche a Wind e a 3. TIM ha scelto una strada diversa, ma penso che non c’entri in questa questione, perche’ utilizza una soluzione (che non e’ la tecnologia uma) per gestire la chiamata da voip a rete mobile che utilizzano anche altri carrier.

  2. La questione non è così semplice, Riccardo: il problema più evidente è – attualmente – l’impossibilità di rendere l’offerta replicabile per gli operatori alternativi, che se potessero accedere a questo tipo di soluzioni avrebbero titolo di presentarsi sul mercato come veri operatori mobili virtuali. Ma c’è anche da considerare – se non ho capito male – che l’offerta di Vodafone sembra nascondere il fatto che le tariffe di terminazione siano addebitate impropriamente, comportando un ricavo non giustificato.
    PS x Riccardo: chiudi Explorer e torna a lavorare va’

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