Netscape e’ morto, lunga vita a Firefox.

Link: End of Support for Netscape web browsers – The Netscape Blog.

Mi ricordo quando era uscita la prima versione di Netscape. All’epoca avevamo fatto un sistema che integrava, semplificandole, molte applicazioni Internet quali archie, ftp, newsreader, gopher, veronica, ecc. e che chamavamo UNI : Unified Network Interface.

Non era ancora ovvio che  il browser avrebbe vinto. le implementazioni di mosaic richiedevano delle workstation; windows era alla versione 3.0 / 3.1 ed era una vera pena. 

Poi e’ arrivato il mitico Trumpet Winsock, Andressen ha convinto Clark a dargli un sacco di soldi  (ne aveva pigliati molti  da quando aveva fondato la Silicon Graphics) e ha fatto la versione per windows e…. il resto e’ storia.

Mi tengo stretta la mia master copy della release 1.0 di Netscape con il kit di customizzazione che mi avevano dato quando ho preso la licenza di distribuzione in Italia…

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7 thoughts on “Netscape e’ morto, lunga vita a Firefox.”

  1. Antonio Baldassarra

    Di quello che ne è stato di Netscape secondo me Jim e Marc hanno la grossa parte della responsabilità, non è certo stata “colpa di Microsoft” come normalmente si dice.
    Non dimentichiamo che dopo la 3.0 hanno cominciato a fare una serie di scelte sbagliate (vedi scommettere su tecnologie inutili: chi si ricorda dell’ubriacata del push? Oppure forzare lo standard con estensioni proprietarie tra l’altro approssimative e accroccate), senza contare che si sono sentiti “arrivati” pensando di “monetizzare” il lavoro fatto snobbando il resto della comunità degli sviluppatori internet.
    Avevano così torto che per vedere qualche “innovazione” sul loro codice c’è voluto Mozilla.
    Personalmente credo che il fallimento di un’idea imprenditoriale è *sempre* responsabilità del management che la implementa, scaricare la colpa sulle “condizioni al contorno” (anche se si chiamano Microsoft) significa ammettere la propria incapacità nel valutarle.
    Non c’era più nessun buon motivo per cui Netscape doveva primeggiare tra i browser con la 4.7 (senza contare l’incidente di percorso della 4.0) con IE che nel frattempo era nettamente migliore.
    p.s. bada che non sono un fan di Microsoft, anzi mi vanto di non avere nemmeno un desktop MS in azienda e io uso Mac 🙂

  2. Quando scrivi post come questo mi fai venire nostalgia, nei miei corsi di introduzione a Internet accenno sempre a cose come gopher, veronica, archie e news ma ormai è tutto browser, è tutto google.
    Ho un vecchissimo Apple Powerbook 190 su cui gira ancora una versione preistorica di Netscape e da qualche parte devo avere un floppy con Mosaic sopra.

  3. Antonio, non sono d’accordo. MS ha introdotto Internet explorer gratuito e ha ammazzato netscape. Gli errori che citi ci sono ma cio’ che ha tolto il fiato a NS e’ stata MS che gli ha tolto i ricavi.
    Questa non e’ una colpa del management di NS. Al limite potresti dire che il non considerare che MS avrebbe potuto reagire cosi’ e’ una colpa.
    Ma questo ragionamento porta al non fare nulla.
    MS ha reagito in modo illegale abusando della sua forza.
    Se ogni volta che parti in una impresa pensi che qualcuno illecitamente abusando della sua forza ti puo’ fare secco, l’unica decisione giusta e’ non fare nulla.

  4. Antonio Baldassarra

    @Stefano
    Come hanno fatto in tanti NS poteva tentare un accordo wholesale con MS “prima” che MS diventasse pericolosa. Il punto è che Marc ha voluto spostare subito il gioco sul piano legale accusando MS di “avergli rotto il giocattolo” e mentre faceva questo il suo “giocattolo” non era più bello e “concorrenziale”. Ad un certo punto IE oltre che gratis e presente embedded nel sistema operativo più diffuso era anche meglio.
    Concordo con te che la questione è complessa, mi chiedo però: regolamentare in maniera ferrea un mercato embrionale ne favorisce la crescita? è più frenante un “operatore dominante” o un “regolamentazione ferrea”? in un mercato embrionale dove la sua “entropia” è la caratteristica principale dalla quale può “uscire” una direzione di sviluppo interessante?
    Aggiungo: credi che reggerà ancora per molto l’industria del software orientato alla massa la cui unica fonte di ricavo sia la “vendita del pacchetto”? o dei diritti collegati?
    Il modello di Marc era solo questo, ed è stato l’errore fatale secondo me.

  5. MS e’ nota per avere fatto accordi e poi “strangolato” l’accordato. La strategia si chiamava “expand and embrace”.
    Ha tanto sbagliato Andressen che poi gli e’ stato data ragione e solo il governo Bush 2o ha consentito che la corte suprema ribaltasse la decisione.
    La storia di IE e’ la tipica storia del monopolio. Solo una cosa gratis fatta da volontari riesce a fargli concorrenza, di fatto (o qualcuno sovvenzionato da altra parte).
    La regolamentazione vale in qualunque mercato. va garantita l’uguaglianza sostanziale che, in Italia, e’ prevista fin nella nostra Costituzione.
    E’ una favola che la deregolamentazione aiuti l’innovazione. E’ la liberalizzazione che aiuta l’innovazione ma liberalizzazione NON equivale a deregolamentazione. ASSOLUTAMENTE.
    liberalizzazione significa apertura dei mercati a piu’ soggetti e se ci sono posizioni di mercato con froze superiori vanno riequilibrate con provvedimenti asimmetrici. Questo aiuta l’innovazione.
    L’innovazione nasce sempre (>90%) nei piccoli. Invito a leggere Christiansen (innovator’s dilemma)

  6. Bell’articolo.
    Mi ricorda quanto è bello poter studiare per un anno nell’edificio di fronte a dove Mosaic è stato creato (dove una targa lo ricorda) e poter vedere quella targa ogni giorno 🙂
    Ciao

  7. Sigh, mi ricordo che usavo Netscape fin dalla beta 0.92 (o giù di lì) e mi beccavo gli strali dei colleghi “duri e puri” che usavano solamente Mosaic e urlavano all’abominio di un browser “commerciale”.
    Nemmeno un anno dopo Mosaic lo si trovava solamente dei CD della documentazione dei router CISCO. Mosaic si è incarnato in MSIE, ma il taumaturgo che hanno chiamato non ha fatto un bel lavoro di reincarnazione.

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