Ecco una prima risposta alla domanda “Dove sta la cache ?” Presso l’utente. La domanda successiva e’ : Chi la controlla ?

Background: 1 , 2 (nei commenti) e 3.

Scrive Andrea:Alla faccia dei servizi domestici e del risposizionamento di Microsoft.

Non è che alla fine MS con questa operazione si crea una content delivery network a livello mondiale ? Era uno dei tasselli che mancava alla casa di Redmond per fonire servizi media agli utenti in maniera effective.

A questo mi riferivo quanto scrivevo

I cerimonieri di Gates annunciano messaggi reali, grandiosi, epici. Il
maggior giro d’affari nelle console, di molto. Il piu’ grande negozio
online di video, una strategia "home" credibile

e volevo tornarci su ma Andrea mi ha preceduto brillantemente.

L’unico dubbio che mi rimane e’ se nella guerra tra

  • integrazione verticale negozio-device di fruizione di produttore SW
  • integrazione servizi-rete-device di operatore

non rischi di vincere il terzo incomodo: l’utente con device aperti su protocolli standard e reti giocoforza neutrali.

Determinante per conquistare il salotto potrebbe risultare l’Auto. Pochi grandi gruppi che controllano la produzione mondiale (e quindi facile fare accordi per MS) e mercati poco mobili (un player coreano e’ piu’ facile che venga acquistato in massa  in Europa di un’auto cinese).

L’effetto cercato e’ analogo

  • iPod che induce iTunes che induce il Negozio Contenuti e
  • Auto Player che induce Library Domestica che induce Negozio Contenuti

Ci sono segmenti diversi di utenti; i piu’ giovani sono piu’ legati all’auto che al telefonino (i bambini); i ragazzi decisamente meno;  e’ anche vero che l’Auto e’ un mercato con un tasso di sostituzione non troppo dissimile a quello dei telefonini e PC e che nel futuro ci sara’ sempre piu’ informatica, ma la elettronica portatile tende a cambiare piu’ velocemente. 

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2 thoughts on “Ecco una prima risposta alla domanda “Dove sta la cache ?” Presso l’utente. La domanda successiva e’ : Chi la controlla ?”

  1. Decisamente la terza: “l’utente con device aperti su protocolli standard e reti giocoforza neutrali”. Perche’:
    – ci sono troppe poche persone in grado di pagare il necessario a sviluppare quei prodotti in modo commerciale…
    – e molte anche che si fanno girare le balle se non possono disporre dell’hardware in modo esclusivo e totale come dovrebbe essere per la proprieta’ privata… il server e’ mio, l’ho pagato, sta dentro casa mia, gli pago la corrente, se posso farci qualcosa in piu’ del DMCA me ne sbatto (schedine sat pirata insegnano)… e uguale con l’antenna wireless (dove l’unico ostacolo e’ l’indisponibilita’ di frequenze per il privato cittadino; sono tutte ostaggio di qualche lobby, con il bene placido di AGCOM)… o e’ stata abolita la proprieta’ privata, e non me ne sono accorto?
    – e perche’ tutti quelli che vogliono fare altrettanto ma non dispongono dei capitali di Microsoft, anche avessero il loro milione dal VC, farebbero bene a partire da codice aperto per poter spendere qualche soldino in piu’ in promozione, magari solo all’inizio… codice aperto cioe’ dove soluzioni di trusted computing (l’unico modo per garantire le funzionalita’ di produzione de contenuti) non sono implementabili fino a prova contraria… magari devi chiudere solo 100 righe di codice (es: GSM, per lo meno a sentir parlare Giammarco Carnovale), ma se non chiudi neanche quelle… qualsiasi lucchetto e’ violabile… e questo stride con i processi industriali… anche perche’ se non partono da codice aperto il loro business dura poco: appena si capisce che il loro software e’ utile, nel giro di breve tempo nascono tanti cloni taiwanesi/napoletani (spesso anche migliori perche’ integrano migliorie; o a più basso costo), e poco dopo viene creata un’alternativa libera, quindi il business crolla.
    Di perche’ ce ne sono tanti. Tanti. Tanti. E tu lo sai!

  2. Domanda : e se la cache fosse temporanea ? nel senso che smista i suoi contenuti verso una sede centrale, diciamo un futuro datacenter in Irlanda ? E se un futuro service pack installasse il “bellissimo software” in ogni pc su cui gira il S.O. di zio Bill?
    Microsoft avrebbe un sistema tutto sommato economico e “rilassato” per indicizzare contenuti e statistiche di ricerca.

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