Visco assume il figlio: L’ereditarieta’ del posto pubblico

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"Attaccare i figli senza motivo per intimidire i padri è l’espressione di una barbarie politica, un atteggiamento squadristico che ormai viene sempre più spesso messo in campo contro amici e nemici quando li si vuole ammorbidire, neutralizzare o ricattare". Il viceministro dell’Economia, Vincenzo Visco, replica così, in una nota, alle critiche rivolte da alcuni quotidiani per l’assunzione a Sviluppo Italia del figlio Gabriele.

Sviluppo Italia e’ 100% del Ministero dell’Economia.

Immaginiamo anche che non ci sia nepotismo. Ma dico, nel dubbio, proprio non c’era un’altra persona in Italia adeguata a pigliare quel posto che non fosse un parente del Viceministro ?

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9 thoughts on “Visco assume il figlio: L’ereditarieta’ del posto pubblico”

  1. Non esiste neanche in sud america una politica più schifosa e corrotta della nostra.
    Anche se colti in flagrante, invece di abbassare sommessamente la testa, tentano una reazione di forza (come mastella che minaccia querele) e quel furbetto di visco che prova la strada del perseguitato politico, a cui toccano la prole.

  2. @visco: lei ha posto un’altra bella pietra sulla montagna della sfiducia della gente nei confronti della politica. complimenti vivissimi.
    @dario: la politica del piagnisteo o del vittimismo ha sempre pagato in italia e chissà ancora per quanto.
    @tutti: non dovrebbe esserci una norma che impedisce di assumere parenti in posti pubblici?

  3. come hai detto tu si tratta della benedetta questione di opportunità, ma a me piacerebbe molto di più vivere in un paese dove: un capoazienda chiamato a risanare una situazione disastrosa ha non solo dovere: risanarla e ha non solo il diritto, ma soprattutto la libertà e la necessità di avvalersi di un gruppo di collaboratori coeso, consolidato negli anni e che sceglie lui liberamente.
    Caso Visco a parte. Dovrebbe valere per tutti e sempre, non a intermittenza, ricordare a proposito, il “povero” Mastella in impietoso primo piano televisivo dare conto e ragione di qualcosa di simile a Floris.

  4. come hai detto tu si tratta della benedetta questione di opportunità, ma a me piacerebbe molto di più vivere in un paese dove: un capoazienda chiamato a risanare una situazione disastrosa ha UN solo dovere: risanarla e ha non solo il diritto, ma soprattutto la libertà e la necessità di avvalersi di un gruppo di collaboratori coeso, consolidato negli anni e che sceglie lui liberamente.
    Caso Visco a parte. Dovrebbe valere per tutti e sempre, non a intermittenza, ricordare a proposito, il “povero” Mastella in impietoso primo piano televisivo dare conto e ragione di qualcosa di simile a Floris.
    corretto

  5. Alcune domande semplici:
    Se il figlio era Bravissimo, il piu’ Bravo di tutti con UN CV da Standing Ovation era meglio comunque trovare altro per non coinvolgere in Polemiche il padre. (ma forse il padre e’ uno che gode con le polemiche’?)
    Se non era il Migliore perche assumerlo?
    Perche la Sinistra Invoca sempr elo Squadrismo quando e’ la prima a fare cose che Il buonanima non faceva neanche in prima persona? (nepotismi in primis?)
    MA che vergogna…
    Comuqnue sto cercando casa a Mendrisio…

  6. Francesco, cmq anche se fosse “il Migliore” (ma di certo non l’unico) non è corretto:
    1) nei confronti di chi non ha un padre che ha abbastanza “voce in capitolo” per poterlo far entrare.
    2) nei confronti di chi non ha avuto un genitore che ha già portato benefici e ricchezze (e mi limito qui…) a se stesso, l’intera famiglia, amici/cugini/imprese a lui vicino (sai.. gli scambi: io do questo a te, tu dai questo a me…)

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