Circa la lettera a Bruno Vespa

Riguardo la lettera a Bruno Vespa, chi mi legge da un po’ ed ha
seguito le iniziative cui ho partecipato/promosso, sa benissimo e puo’
testimoniare che quando e’ stato opportuno rispetto all’interlocutore,
ho partecipato/promosso iniziative aperte al contributo di tutti; siano
esse state per la TV aperta, per la rete aperta, per la fibra, per la
telefonia mobile concorrenziale, ecc..

In questo caso l’idea e’ stata di scrivere una lettera firmata da
persone in qualche modo rappresentative dell’industria, perche’,
rispetto al suo sistema di riferimento, Bruno Vespa gli dia piu’ peso.

E’ importante che gli sia chiaro (e non possa ritenere e sostenere) che non sono "500 ragazzini adirati
perche’ dipinti come depravati", ma manager e professionisti del mondo
delle telecomunicazioni e del mondo delle "sue" comunicazioni, che
"have a say" anche nel suo mondo di mass media.

E’ giusto fare un nuovo riconoscimento all’amico Marco Camisani
Calzolari
e a tutti coloro i quali hanno dibattuto e conversato sulla
questione evidenziandone in modo civile quanto ritengono (riteniamo)
sia stato grave.

Una volta mandata con i firmatari "seeder" originali (per le
finalita’ descritte sopra), se chiunque vuole prendere questo testo,
divulgarlo, sottoscriverlo, fare una raccolta di firme, ecc. Anzi! ben
venga!

A mio modo di vedere, qualunque modalita’ di rilancio della cosa che ne aumenti l’evidenza, e’ benvenuta; sia l’idea di sottoscrizione di Dario che di ripubblicazione di Marco.

Qui c’e’ la possibilita’ di sottoscrivere, per chi lo desidera. (firmiamo.it)

Voglio anche aggiungere che non ho meriti particolari. Avendo letto prima il post di MCC e poi tutti quelli che ho trovato su Blogbabel,  avendo appena ricevuto una mail da Innocenzo Genna di ECTA sulla deprimente situazione italiana, ho solo pensato di prendere un pezzo di quella mail, girarla ad alcuni amici "dell’industria" proponendo loro di scrivere a Bruno Vespa per spiegargli la rilevanza economica della cosa; il passaggio a Google Docs e’ stato un attimo, l’allargamento del giro di primi firmatari anche, e con loro, anche delle argomentazioni… 

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!

Leave a Comment

Your email address will not be published.