La Corte Europea ritiene che relativamente alle TV (rete4/Europa7) i criteri di selezione non abbiano rispettato l’obbligo di obiettivita’, trasparenza, non discriminazione e proporzionalita’.

Link: Ue, bocciate frequenze di Rete4 "Contrarie a diritto comunitario" – economia – Repubblica.it.

Il comunicato stampa della corte si trova qui (pdf).

IL REGIME ITALIANO DI ASSEGNAZIONE DELLE FREQUENZE PER LE  ATTIVITA DI TRASMISSIONE RADIOTELEVISIVA E’ CONTRARIO AL DIRITTO  COMUNITARIO
Tale regime non rispetta il principio della libera prestazione dei servizi e non segue criteri di selezione obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati ..
Di conseguenza, la Corte conclude che l’assegnazione in esclusiva e senza limiti di tempo delle frequenze ad un numero limitato di operatori esistenti, senza tener conto dei criteri citati, e’ contraria ai principi del Trattato sulla libera prestazione dei servizi, nonche’ ai principi sanciti dal NQNC. (Nuovo Quadro Normativo Comune)

Chissa come finira’, forse ha ragione Confalonieri : Il Gazzettino Online: il quotidiano del NordEst.

Secondo
il gruppo presieduto dal Fedele Confalonieri, «il giudizio cui la
sentenza si riferisce riguarda infatti esclusivamente una domanda di
risarcimento danni proposta da Europa 7 contro lo Stato italiano e non
può concludersi in alcun modo con pronunce relative al futuro uso delle
frequenze»

Magari ha ragione l’ex Ministro Gasparri che basta una modifica per rendere la legge conforme alle richieste europee:

ma è un problema ampiamente e facilmente risolvibile con una piccola modifica a un articolo della legge vigente in materia radiotelevisiva»

Non sono un tecnico di questo argomento, non ne conosco i risvolti e, da altri casi in materie diverse, potrebbe essere che effettivamente ci sia una situazione da sanare di principio, a prescindere dal caso specifico che ha scatenato l’evento.

Da Blogosfere:: L’Europa boccia Gasparri, ma anche il centrosinistra..

..dopo
5 anni di governo di Berlusconi e 3 anni di governo di sinistra (dal
’99 al marzo 2001 e dal 2006 al gennaio 2008).
Il risultato è che Europa 7 non ha potuto assumere i 700 lavoratori che
avrebbero potuto ottenere un impiego, l’Italia (quindi noi
contribuenti) rischiamo di pagare una multa giornaliera di 400 mila euro.

Di certo, mi pare abbastanza in salita che sia lui il nuovo ministro delle comunicazioni a fare questa modifica.   

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