Ma quanto costa fare una rete totalmente FTTH ?

E soprattutto, quanto costa rispetto ad altre infrastrutture tipo le autostrade ? Facciamo due conti.

Secondo alcune stime attendibili, fare una rete totalmente FTTH, nell’arco di una decina di anni, potrebbe costare mediamente circa 1300 euro per abitazione passata.

Considerando 22 milioni di accessi, fa 28,6 miliardi di Euro. Un botto.

Di questi costi, pero’, oltre il 55% è per le opere civili (dotti, opere interne agli edifici, diritti di passaggio, pratiche burocratiche, ecc.). Ben 15,7 miliardi di Euro. La rete vera e propria costa quindi 12,9 miliardi.

Se si attuassero delle politiche normative per ridurre i costi delle opere civili (obbligo di servitu’, semplificazione burocratica, eliminazione dell’obbligo di telealimentazione dei telefoni, obbligo di condivisione, incentivi alle ristrutturazioni, ecc.) secondo un amico che ha esperienza di queste cose, la riduzione potrebbe arrivare al 40%. Le opere civili costerebbero quindi 9,4 miliardi di Euro. E tutta la rete quindi 9,4+12,9=22,3 miliardi.

Quanto costa fare una autostrada ? Secondo un amico che lavora per una importante provincia italianail costo medio in zone di pianura e senza attraversamenti può variare tra i 13 e i 17 milioni di euro per chilometro. Ma si può arrivare anche a 30-35 milioni con attraversamenti. A questi vanno aggiunti 1,5 milioni/km per sensoristica e telecontrollo.

Considerando un 30% di attraversamenti e 70% di strada in pianura senza attraversamenti, il conto fa 21,8 milioni di Euro/Km.

Fare una rete totalmente FTTH, il motore dell’economia, costa come 1000 Km di autostrada. Meno dell’autostrada da Milano a Lecce. (L’Autostrada del sole, 760Km, costa di più, a causa degli appennini).

L’Autostrada del Sole è stata fortemente voluta dal governo degli anni ’50 per contribuire al rilancio dell’economia nazionale. (Wikipedia). Fu inaugurata il 4 ottobre 1964, sotto la presidenza del consiglio di Aldo Moro, dopo 8 anni di lavoro.

Dott. Berlusconi, Dott. Veltroni, ci dite cosa ne pensate ? la inizierete ?

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16 thoughts on “Ma quanto costa fare una rete totalmente FTTH ?”

  1. Analisi lucida, chiara e che non ammette repliche; purtroppo credo che al 99% dei politici italiani potresti sembrare un folle visionario, povere bestie (tali li reputo).

  2. Scusa l’OT ma da quando c’e` obbligo di telealimentazione? Spero tu ti riferisca esclusivamente a telecom in POTS, vero?

  3. Salve, io ricordo, che un Metro di fibra posata costa fra 80 e 110€
    Comunque ti considero un folle, solo al pensiero di chiedere a vualter o all’altro ste cose 😀
    manco ti capirebbero.

  4. Lavoravo in Telecom Italia proprio nel settore delle infrastrutture della rete di accesso quando la Telecom chiuse il capitolo del progetto Socrate.
    Ti assicuro che il bagno di sangue non era la rete ‘stradale’, ma i cosiddetti verticali ed orizzontali ossia il raggiungimento della borchia d’utente principale.
    Mesi ad aspettare l’OK dai condomìni (con una programmazione lavori nevrotica a causa dell’andamento a macchia di leopardo), condizioni poste dai condòmini per la posa dei tubi e cavi (ripristini pefetti, tinteggiatura di tutte le scale) oltre al costo vero e proprio. Perchè ovviamente nessuno ne vuole sapere di avere sul pianerottolo canalette a vista verticali ed orizzontali che salgono o scendono in concomitanza di ogni porta di casa. E dunque scassi sotto traccia e ripristini dell’intera parete.
    Ma vi portiamo la larga banda !!! E chi se ne frega era la risposta di più del 50% del condominio. Ora forsa sarebbe anche di più visto che il download dei film e della musica lo fanno lo stesso con l’ADSL e la paytv la prendono o dal DVBT o dal satellite
    Ma si possono cablare gli edifici usando i tubi esistenti (magari elettrici) del resto la fibra è dielettrica. In teoria sì. In pratica poi ti trovi che magari hai servito il lato destro della scala A e non il sinistro mentre della scala B servi tutti solo fino al 2° piano perchè poi c’è un’ostruzione nei tubi. Alla fine devi fare un progetto ad hoc per ogni palazzo (parliamo di quelli con almeno 30 anni che probabilmente sono il 90%)E i conti che hai fatto vanno in difetto… di un ordine di grandezza.
    Per non parlare delle aree/quartieri dove ci sono le villette. Lì solo per raggiungere un cliente il costo aumenta di un ordine di grandezza e in questo caso tutto di opere stradali.
    Vorrei essere ottimista, ma la realtà toccata con mano non mi permette di esserlo.
    Ciao

  5. Circa 1000 euro ad abitazione con i costi delle opere civili ridotti sono 21 euro al mese per 4 anni.
    Io credo che in molti accetterebbero un contratto con un ISP che preveda un vincolo contrattuale di 4 anni, un costo fisso base di 20/30 euro più un costo per mensile aggiuntivo per la banda.
    Figurati che io mi accontenterei di una 10mbit simmetrica con 1mbit garantito 😉
    Io la finanzierei volentieri una azienda che si occupi esclusivamente della NGN rivendendo il trasporto all’ingrosso: nel mio piccolo comprerei una micro fetta dell’azienda in azioni.
    Non sarebbe carino una clausola simile a quella di alcune quotazioni in borsa? Una cosa tipo -tieni almeno tot azioni per tot anni e hai diritto ad uno sconto sul canone della NGN a casa tua- 🙂

  6. @Marco. tutto cio’ che tu dici e’ sacrosanto. Per il coassiale.
    Le fibre con la loro guaina sono piu’ sottili del rame; il raggio di curvatura, che era uno dei maggiori problemi per sostituire rame con fibra in-building, oggi non è più un problema.
    Non a caso dico di togliere l’obbligo di telealimentazione, per poter sfilare il rame e sostituirlo con fibra.
    I numeri che ho dato non sono casuali, vengono da fonte ottimamente informata. parlava di 1400-1500 euro/abitazione (ma mantenendo l’obbligo di telealimentazione).
    Mi hai consentito di aggiungere una cosa che mi è rimasta nella penna. Per abbassare i costi ulteriormente si può fare una politica tipo le incentivazioni al risparmio energetico rendendo detraibile l’IVA sui lavori di cablaggio interno, per chi se li fa autonomamente. Questo abbasserebbe ulteriormente i costi.

  7. Proposta per un unovo argomento di discussione: ma i tubi orizzontali e verticali di un condominio dove sono ospitate le coppie di Telecom Italia. Quei tubi sono di Telecom o del condominio ? Anche quando li ha forniti Telecom ? E dopo 30 anni che sono in uso da parte del condominio ?
    (continuo ad essere pessimista -rif. mio precedente post- anche alla luce di quello che succede alle assemblee condominiali, dove c’è gente che non ne vuole sapere di digitale terrestre o di secondo cavo coassiale per l’antenna satellitare condominiale. Spiegargli cosa sono 10Mbps simmetrici… Va a finire che i pochi interessati devono pagare i lavori per tutti)

  8. mi rendo conto che su fibra è improponibile, ma la telealimentazione dei telefoni gioca un ruolo molto importante nei casi di emergenza. Io non lo sottovaluterei…

  9. Non dimenticare la proliferazione dei dect casalinghi.
    Io preferisco un sistema autonomo con gruppo di continuita’ incorporato (aka telefonino).
    Il 28 settembre nero, la PSTN ha avuto piu’ problemi del cellulare.
    Ma ti posso dare anche una risposta quantitativa: sono di piu’ le chiamate di emergenza da fisso o da wireless ?
    IMHO

  10. @tambu io in casa ho una adsl naked e fonia VoIP e, con 30 euro ho messo gli apparati di rete indispensabili e la base del dect sotto un mini ups che mi da un paio d’ore di autonomia.
    Chi vieta poi di produrre e vendere apparati all in one per il grande pubblico (tipo il fritz fon box wlan) da collegare alla fibra (venduti in bundle con un ups) e che inglobino router, ata?

  11. @Stefano:
    ottimo post, complimenti davvero.
    Riguardo alla “batteria” lato utente, in un seminario fastweb all’universita’ dove studio il relatore (dipendente fw) disse che avevano considerato/progettato/realizzato una batteria che dava circa 2 ore di autonomia in caso mancasse la 220V (con fastweb sei senza telefono se in casa salta l’alimentazione). Ebbene, la percentuale di persone interessate era cosi’ bassa che hanno cancellato il tutto.
    Cosi’ ora a casa ho un gruppo di continuita’ piccolino che alimenta hag,cordless e router 🙂 e per poco ance il pc (entro 1 minuto da quando manca alimentazione si spegne, cosi’ il pc e’ protetto da sbalzi e minime fluttuazioni, ma non up se il blackout si protrae)

  12. Sarà che amo la fibra per vari motivi tra cui la larghezza di banda e i minori costi di gestione, ma io una cosa del genere la farei.
    Forse i costi per entrare nei condomini saranno elevati, la gestione dei progetti difficile perché presi singolarmente siamo tutti ragionevoli presi a condomini siamo tutti scizzofrenici ma vale la pena provarci.
    Le telecomunicazioni sono il volano dell’innovazione, guardiamoci in giro viviamo nella società dell’informazione e questa non ha senso se non trasferita. Secondo voi l’xDSL è la soluzione? No. Su un 12 coppie non possono modulare più di due/tre xDSL, pena le interferenze, vuol dire che se ci sono 10 appartamenti la banda larga per 7 è impossibile da ottenere. Nel permutatore del mio palazzo c’è un multiplexer con banda passante da 14400 e non abito mica in un luogo isolato.
    La proposta mi piace.

  13. Caro Stefano, sai da tempo come la penso, se fosse stato rame sarebbe più semplice. Eppure la fibra è molto più malleabile del rame. Se fosse cavo coassiale nessuno si meraviglierebbe (continuano a stenderne migliaia di kilometri senza dover fare tanti conti nonostante sia dato per morto). ma cosa c’è di sbagliato nella fibra?). Nulla, solo banda infinita. Un cambio epocale, che spaventa, la banda è come l’aria si deve respirare a pieni polmoni…

  14. @Marco S. Sicuramente la verticale è un problema da gestire, ma anche un grande pretesto. La mia esperienza come Direttore dell’igegneria di rete di “Auna” (ora “ONO”), il maggiore Cable Operator spagnolo, è stata significativa da questo punto di vista, come direbbe qualcuno (par condicio…) è difficile ma “se po’ fa”,e d il COAX è molto più difficile da trattare della Fibra. Si può fare soprattutto se si va in un ottica di sostituzione della rete di accesso e non di overlay. Ai tempi dell’operazione socrate, venne gestita in modo superficiale l’informativa verso i cittadini che non capivano cosa fosse la banda-larga (non c’era sensibilità neppure per la televisione via cavo visto che di internet quasi non si parlava), mentre ora i tempi sono sicuramente diversi, ed un’opportuna campagna di modernizzazione del Paese darebbe i suoi frutti. Tra l’altro molti dei problemi legati alla distribuzione del coassiale potrebbero essere superati con una operazione di sostituzione del rame con la fibra che abbatterebbe notevolmente i costi. Sono riusciti a “metanizzare” l’Italia riempiendola di tubi (quando c’è la volontà politica…) e non si riuscirebbe a far scorrere le fibre nei tubi esistenti sostituendo il rame? Sono d’accordo con Stefano: eliminiamo la telealimentazione (chi ha fastweb se ne frega già da un pezzo e non tiratemi in ballo le omnipresenti vecchiette di comodo che non hanno il cellulare) e facciamo un balzo nel futuro riducendo i costi di operation di una rete che altrimenti sarà estremamente difficile da gestire con elettronica sparsa per tutte le cantine del paese. E, non dimentichiamo, che di fibra ne servirà tanta anche per le micro e nano celle della 4G…

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