Interessantissimi dati sul traffico su rete wireless in Finlandia!

Dean ha scovato una presentazione  *interessantissima* che riporta i risultati di una analisi del traffico dati su reti wireless in Finlandia.

Solo alcuni spunti in evidenza, per stimolarvi la lettura..:

  • da un anno all’altro il traffico dati è aumentato del 1300%. (per la serie, quando i fenomeni esponenziali raggiungono il tipping point…)
  • Il traffico dati da cellulari passa dal 27% al 8%
  • Il 92% del  traffico è originato da PC!! 

anche per i dati il fisso sostituito dal wireless!!! non è piu’ solo una mia teoria, son numeri ! (come direbbe un genovese, "son palanche!")

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Quasi tutto Internet, e in crescita. Un po’ di aziendale, il resto in rapida via di estinzione.

  • Internet APN 95% of total packet data traffic volume (89% in 2006)
  • Corporate APNs 4% of total packet data traffic volume (3% in 2006)
  • WAP APN <1% of total packet data traffic volume (7% in 2006)
  • MMS APN share negligible

Il traffico è prevalentemente downstream, verso i terminali. Piu’ per i cellulari (78% del traffico) che per i PC (63% del traffico)

Che si stia accelerando sulla sostituzione del fisso con il wireless e’ dimostrato leggendo il grafico sotto, considerando che per i PC stiamo parlando del 92% del traffico complessivo…

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Vi chiedete perchè ? Perche’ il traffico via cellulare riflette gli orari di sonno delle persone, mentre i PC vengono lasciati a fare traffico dati anche di notte, mentre i loro padroni dormono… Infatti, dall’analisi del traffico TCP che fanno…

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Emerge che web e mail vanno a dormire mentre P2P e traffico non identificato (chissa cos’e’…) vanno avanti tutta la notte.

Rivendico la paternità della citazione di Einaudi con il mio articolo 2007.10.04 Il Sole 24 ore – A volte il mercato non basta.

Luigi
Einaudi, nelle "Lezioni di politica sociale", introduceva l’idea
dell’insufficienza del mercato, come… «strumento adatto per
indirizzare la produzione… alla domanda degli uomini. Questi fanno
quella domanda che possono, con i mezzi, con i denari che hanno
disponibili. Se avessero altri e maggiori mezzi, farebbero un’altra
domanda: degli stessi beni in quantità maggiore o di altri beni di
diversa qualità. Sul mercato si soddisfano domande, non bisogni».

Il wireless e’ sufficiente a soddisfare i bisogni di larga fetta degli utenti e verso questo si orienterà il mercato, sottraendo risorse alla rete fissa colpendo la sua remunerabilità. Il bisogno al lungo termine dell’economia del Paese non è soddisfatto dal mercato in presenza di competizione infrastrutturale e pertanto in assenza di pianificazione dell’interesse pubblico con il meccanismo delle concessioni presente nelle altre infrastrutture non replicabili.

Prima ne prendiamo atto e prendiamo il toro per le corna, meglio è.

 

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9 thoughts on “Interessantissimi dati sul traffico su rete wireless in Finlandia!”

  1. Eh, belin, son palanche si’, ma son palanche a cui i carrier telefonici devono rinunciare. Secondo te Vodafone e compagnia bella sono pronti a rinunciare?

  2. Eheheh, personalmente non ho aspettato questi numeri per dare credito alla tua teoria…
    Dal mio punto di vista il dato più importante e’ il calo del traffico da cellulare. Forse da solo non dimostra nulla, però e’ quantomeno indicativo del fatto che gli operatori mobili non avrebbero possibilità di strizzare gli utenti come limoni se ci fossero delle alternative – wifi,wimax – a basso costo… e questo, al di là dei benefici culturali, e’ il motivo per cui Wimaxlibero.org chiedeva che un terzo delle frequenze fosse unlicensed. Basterebbe quello ad innescare competizione reale anche tra un piccolo numero di player come e’ ora (sono 4, QUATTRO; se ci fosse un’alternativa libera, un non-interlocutore, non potrebbero fare cartello ma dovrebbero per forza fare innovazione per competere e rimanere in piedi!).

  3. @ Luigi Rosa e Stefano Quintarelli
    perche’ “son palanche a cui i carrier telefonici devono rinunciare”?
    se non ho capito male, questo rapporto riguarda l’utilizzo della connettivita’ internet fornita dagli operatori mobili, non da isp con reti wi-fi o wi-max, quindi si tratta di traffico dati generato da reti mobili (ad esempio usando il cellulare come modem, oppure modem per pc o altri dispositivi comunque dotati di sim card). secondo me sono molte palanche in piu’ per i gestori mobili e molte palanche in meno per i gestori fissi. o sbaglio?

  4. letti grazie. davvero illuminanti come sempre 🙂
    mi sembra pero’ di capire che non fosse cosi’ sbagliata la mia frase “sono molte palanche in piu’ per i gestori mobili e molte palanche in meno per i gestori fissi”: poi giustamente la conseguenza e’ che se i gestori fissi hanno minori profitti, possono investire di meno, ammesso che abbiano ancora risorse da investire. ma i gestori telefonici mobili citati da luigi rosa (vodafone & c.) non mi sembrano messi in difficolta’ da questa situazione. anzi mi sembrano avvantaggiati.

  5. Sarei curioso di vedere come e’ andato il traffico dati di H3G da quando ha introdotto tariffe dati seriamente usabili (pochi euro al mese per 5GB/mese o 5GB/settimana..)
    A.
    PS: Indipendentemente dall’Inter, il blog in blu stava molto bene!

  6. ok allora adesso pongo una domanda che potrebbe sembrare provocatoria ma e’ in realta’ dovuta solo alla mia ignoranza in materia: quanto e’ svantaggioso che la preferenza del mercato vada sulla rete mobile? mi spiego meglio. se uno stato, anziche’ avere una NGN basata su una rete fissa magari in fibra, avesse una rete mobile capillare e disponibile a far connettere tutti con alte prestazioni, che male ci sarebbe?
    io per le mie conoscenze posso darmi una rasposta sola: per assurdo non ci sarebbe nulla di male, ma nella realta’ mi sembra impossibile che uno stato abbia una rete mobile dalle alte prestazioni in grado di soddisfare la richiesta di connettivita’ di tutti gli utenti.

  7. Ferd, non e’ una domanda peregrina. E’ _il_ nocciolo della questione.
    lo spettro non e’ scarso, ma e’ limitato.
    puo’ sembrare un controsenso, ma se piu’ persone parlano sottovoce, anche velocemente, il trhoughput complessivo aumenta.
    ovvero, non confondiamo la potenza con il trhoughput.
    ergo, dati un certo numero di base stations, lo spettro e’ quello che e’, limitato. ma se aggiungo delle nuove base station e abbasso la potenza di trasmissione di tutti, altre persone possono parlare e lo spettro e’ ancora limitato, ma con un limite piu’ alto.
    il punto e’ che dietro ad ogni base station ci deve essere una fibra. in pratica si sostituisce l’ultimo subloop wired con la un accesso wireless.
    e’ una scommessa.
    e se un domani si scopre che chi ha messo la fibra fa cose che noi non possiamo perche’ abbiamo un accesso wireless piu’ limitato ?
    viceversa, chi mette la fibra, se perde la scommessa, al massimo ha buttato una parte dei soldi (non tutti, perche’ dietro ogni base station ci deve stare una fibra).
    allora, e’ meglio non rischiare.. IMHO.

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