Report e il Wifi: Stavolta la Gabanelli è inciampata

L’esperto, in Svezia, è stato votato "Disinformatore dell’anno"

L’organo di controllo interno alla BBC: 30.11.2007 The Executive Editor/Commissioning Editor for TV Current Affairs  discussed the finding, and the need to reflect the weight of scientific opinion effectively, with the Panorama team. The team is also planning a special session to explore issues of balance and fair dealing with contributors in relation to scientific and medical topics.

ovvero: e’ stato parziale e a fine anno scorso hanno deciso di fare una puntata correttiva.

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4 thoughts on “Report e il Wifi: Stavolta la Gabanelli è inciampata”

  1. Ricordo quando si è laurato il mio compagno di camera, a Bologna.
    Medico e radioamatore ha svolto la tesi sull’influenza dell’elettromagnetismo sull’organismo umano.
    Ero rimasto colpito dal materiale che aveva raccolto, molto poco (ma era il 1992), ma soprattutto da una rivendicazione sindacale dei controllori di volo americani, che avevano dimostrato la maggiore diffusione di alcune patologie, per campione di pari età, nei soggetti lungamente esposti alle radiazioni degli schermi radar.
    Da questo ne avevano ricavato una indennità. Soldi.
    Avevo trovato singolare anche il fatto che il frigorifero fosse una fonte emittente significativa.
    Eppure nessuno l’ha mai detto.
    Ieri sera, durante Report, si è fatto più volte un richiamo al ‘principio di cautela’, posta la esponenziale diffusione dei ripetitori WiFi in ogni angolo delle città, delle scuole, dei locali.
    Forse è l’antica memoria di quei genitori che ti obbligavano a vedere la televisione da qualche metro di distanza, ma non trovo così irragionevole favorire il cavo finchè non si sarà chiarito se l’esposizione alle onde sia ‘neutra’ per tutti noi.

  2. Marco Ullasci

    Se si deve presupporre che l’esposizione alle onde elettromagnetiche sia intrisecamente pericolosa allora non saranno i cavi tradizionali a salvarci: le emissioni anche se minori ci sono anche dai cavi in rame tanto che in ambito networking gli standard sopra il CAT5E pongono requisiti stringenti in merito alla resistenza ai disturbi indotti in un cavo da quelli che gli corrono parallelamente.
    La mia scelta per la soluzione cablata e’ di natura funzionale: e’ piu’ affidabile e costante nella prestazione. Che poi abbia anche il vantaggiod i irradiare meno e’ la cigligina sulla torta.

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