Indagine conoscitiva sullo stato delle TLC italiane e sulle prospettive

Link: Adnkronos – Ign – Tlc: Valducci, indagine conoscitiva sulle nuove reti.

Roma, 30 giu. (Adnkronos) – Sara’ avviata un’indagine conoscitiva ”sullo stato delle telecomunicazioni in Italia e sulle prospettive delle nuore reti". Lo annuncia il presidente della commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera, Mario Valducci, in un’intervista sul numero del Corriere delle Comunicazioni in uscita domani. L’iniziativa ”intende fotografare un settore dalle forti eccellenze ma anche dalle gravi criticita’, ma soprattutto si propone di fare emergere politiche e misure di respiro". "Le telecomunicazioni sono un settore strategico del Paese”, osserva Valducci. Dal Parlamento ”devono venire proposte di respiro ampio a supporto dell’azione del governo, spesso costretta sui binari stretti delle mille emergenze. Sul futuro delle reti avanzate di telecomunicazioni – dice Valducci – si giocano la capacita’ delle imprese italiane di essere competitive nello scenario internazionale e l’opportunita’ dei cittadini di poter fruire di servizi innovativi”. In questo senso, sottolinea il Presidente, le nuove reti possono costituire ”un’opportunita’ importante anche per una pubblica amministrazione che vuole rinnovarsi e relazionarsi in maniera nuova con i cittadini. Tlc e It possono dare un supporto significativo alla crescita del Pil".L’indagine, si sottolinea, sara’ a largo spettro. "Punteremo i fari anche su quel che avviene all’estero. Cercheremo di approfittare dell’esperienza e del patrimonio di conoscenze di tanti italiani che hanno avuto successo fuori Italia, a partire da Vittorio Colao e da Francesco Caio. Al termine stenderemo una relazione strategica da cui emerga dove l’Italia deve andare su temi come fibra ottica, rame, Wi.Max, Wi.Fi., Lte, satellite, nuovi servizi digitali".

Bravo Valducci, ottima iniziativa. Giusto un piccolo appunto, non dimentichiamoci che Colao non e’ parte terza, ma qualcuno con interessi nel settore. Circa 5,6 miliardi in Italia, per l’esattezza.

Senno’ sarebbe come chiedere a Gates suggerimenti sul software, a Jobs sui riproduttori musicali e a Brin sui motori di ricerca…

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