Quanti problemi per questo iPhone…

Link: iPhone: un lettore denuncia blocco della navigazione con Vodafone – Morse.

Blocco navigazione su un telefono iPhone acquistato a prezzo pieno presso Vodafone.

In pratica, Francesco Sacco ha comprato un telefono a prezzo pieno da Vodafone, ci ha infilato la sua sim Vodafone e … voila’, il campo per inserire il nome dell’APN scompare. Allora ha infilato una sim TIM e il campo dell’APN e’ riapparso.

Pare quindi che Vodafone discrimini i terminali: se riconosce che e’ un iphone, per abilitare il traffico dati sono richiesti 10 euro al mese in piu’. Sulla quali basi legali e’ tutto da vedere..

Link: Altroconsumo
all’Agcom su tariffe mobile: Spezzare il duopolio Tim-Vodafone
.

L’irrigidimento
del mercato rafforza il duopolio e va a tutto svantaggio del
consumatore. Un esempio per tutti: l’arrivo in Italia del nuovo iPhone,
sbarcato solo con Tim o Vodafone: secondo un’inchiesta di Altroconsumo,
su cinque città, i rivenditori hanno la cattiva abitudine di offrire il
prodotto esclusivamente con un piano tariffario in abbonamento (invece
della ricaricabile)

Chissa’ perche’.. Meno male che nel mobile "c’e’ la concorrenza" secondo blasonati opinionisti, tanto che, sempre Altroconsumo…

Le tariffe di terminazione mobile devono essere ridotte più di quanto
l’Autorità garante per le comunicazioni intenda fare. Oggi i costi
sostenuti dagli operatori mobili non giustificano tariffe di
terminazione superiori a 1-2 centesimi di euro; attualmente se ne
pagano 8,85 ai due soggetti più forti sul mercato: decisamente troppo.
L’AGCOM propone l’obiettivo per l’Italia dei 7 centesimi di euro da qui
al 2011: insomma si impugnano le forbici, ma i tagli sono al
rallentatore, dato che già oggi, e non tra tre anni, in Inghilterra
queste tariffe sono sotto la soglia dei 7 centesimi.

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6 thoughts on “Quanti problemi per questo iPhone…”

  1. Forse e’ solamente una mia impressione o forse sto enunciando un’ovvieta’, ma credo che le tariffe nel campo della telefonia non siano commisurate ai costi di gestione del servizio erogato, ma siano il risultato di un “foglio di Excel” in cui si parte dal profitto che si vuole raggiungere, lo si divide per gli utenti e poi si stabiliscono le tariffe applicando markup sui costi in modo del tutto arbitrario (vedi per esempio il costo di un SMS).

  2. Simone Scremin

    La versione di Luigi mi sembra illuminante. Essendomi fatto un po’ un’idea della qualità dei top-manager delle tlc italiane da quando seguo questo blog non mi stupirei se fosse vera. Cost plus? Ahahahahaahah, come no!

  3. “E perché non si parla delle tariffe di terminazione verso gli altri due operatori?”
    Immagino per lo stesso motivo per cui, quando si parla di sistemi operativi e posizioni dominanti, si parla di Windows e non di Mac OS o Linux?

  4. marco pierani

    In risposta a Leonaltro: in realtà la richiesta di Altroconsumo è di ridurre sensibilmente le terminazioni mobili ai costi effettivi e avvicinarle quindi di molto alle terminazioni fisse, questo per tutti gli operatori e non solo per Voda-TIM, come si evince più esplicitamente dalla nostra risposta alla consultazione AGCOM http://www.altroconsumo.it/images/21/214063_Attach.pdf
    Poi va da sè che nel caso dei due operatori con quote di mercato più ampie, il rischio di sussidi incrociati tra i prezzi delle chiamate mobile-mobile on-net e quelli delle chiamate off-net volti a rafforzare il potere di mercato del già incombente duopolio nella telefonia mobile attraverso l’utilizzo di un elevato prezzo delle chiamate off-net quale strumento di limitazione del traffico scambiato tra reti, si fa evidentemente più impattante e, ad avviso di Altroconsumo, anche alla luce del dato rilevato dalla stessa Autorità, secondo il quale nel nostro Paese il fenomeno delle chiamate on-net ha assunto proporzioni così elevate che in media circa il 74% del traffico originato da ciascun operatore di rete mobile termina su clienti appartenenti allo stesso operatore, appare molto preoccupante e richiederebbe, a maggior ragione, interventi più rigorosi per evitare un irrigidimento del mercato contrario ai principi della concorrenza e agli interessi dei consumatori.
    Detto questo, appare abbastanza peculiare che gli operatori più piccoli difendano il loro piccolo club sovvenzionato da una terminazione mobile esorbitante, nel caso di 3 è una delle più alte d’Europa. Mi sembra una visione a breve termine, se il trend prosegue in questo modo rischieranno comunque di essere schiacciati da TIM-Voda, e allora non sarebbe meglio anche per 3 (e Wind) chiedere di elimare queste sovvenzioni e provare a confrontarsi in un mercato più aperto ? 3 peraltro in Europa chiede proprio questo, in Italia no !!!
    Colgo l’occasione infine di segnalare la posizione a mio avviso retrograda del sindacato SLC-CGIL che non avevo notato prima http://www.slc.cgil.it/details.aspx?id=453 se le aziende vengono gestite male o, peggio ancora, c’è chi al vertice gli succhia il sangue, non si possono poi mantenere in vita attraverso misure strumentali o sovvenzioni che non dovrebbero esistere in un mercato sano e competitivo, so che la conseguienza di quello che dico è un probabile taglio di personale, ma quella è una via dove dovranno purtroppo passare comunque, non si può accettare supinamente aumenti di prezzi pompati perchè le imprese di tlc hanno bruciato il grasso che avevano e potevano investire meglio … questa peraltro non è una strada lungimirante saranno sempre imprese dipendenti da sovvenzioni pubbliche in questo modo … non mi piace questa posizione del sindacato
    marco

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