Digital penguins

primo appunto da LeWeb'08. (e probabilmente l'ultimo)

ricordiamo per un attimo che trattasi di una manifestazione il cui prezzo di listino viaggia (iva inclusa) tra i 1495 e i 1794 euro.

considerando che in sala c'erano meno di 18 gradi, fa piu' di 100 euro al grado. (molto meno di 18, secondo Simone)
non sarebbe stato nemmeno male, il fresco fa bene alle idee, basta apportare un po' di calorie, ma chi era nel gruppo di coda nella pausa pranzo, delle scatolette di cibo ha visto solo le scatolette.

uno dice "ma perche' non sei andato subito a prendere da mangiare ?" beh, perche' durante la pausa pranzo ho approfittato dei 10Kbps in piu' che si erano liberati senza interruzione di servizio per rispondere alle mail piu' urgenti (ringraziando Tiziano che mi ha prestato il suo mac, che era collegato a un filo, perche' di wireless, pochino…)

Non e' un caso che Vittorio, Luca, Max, Simone, Robin, Pietro ecc. (mi scuso con chi ho omesso) non abbiano scritto sostanzialmente nulla, fino a poco fa. (la foto di Marc di Vittorio e' meglio della mia (la mia la ho fatta alle 14.00 circa, Marc si e' riposato per benino…)

in compenso, i contenuti non mi sono piaciuti.
ovvero, la parte di presentazione delle startup e' stata varia, interessante e con alcune idee decisamente positive.

nella sessione plenaria, per quel poco che ho seguito (nella sala delle startup c'erano almeno 4 gradi in piu'…) il tema ricorrente, la domanda che veniva ripetuta agli ospiti era "come faccio a vendere la mia societa' a google".

temi "importanti", secondo il mio modestissimo parere, pochi. A un ospite come il boss di France Telecom mi sarei aspettato una domandina  su come si pone rispetto alla neutralita' della rete, no ? (anche se e' uno sponsor)

sto per scrivere una di quelle cose tipo "ai nostri tempi…"

beh, quando "noi" siamo partiti con le aziende, intorno al 1993/1994, pensavamo di fare qualcosa che funzionasse, pensavamo di cambiare il mondo. e con il senno di poi, il mondo e' cambiato, anche con il nostro contributo. eravamo interessati al prodotto/servizio che offrivamo, ci credevamo, di quello discutevamo. molti di "noi" sono ancora nel giro, ancora in azienda, avendo anche fatto i soldi, ma ancora sul pezzo.

verso il 1999, guardavamo con sospetto e diffidenza quelle aziende che giudicavamo un po' di cartapesta che erano costruite con l'obiettivo di andare in borsa o di essere vendute a qualcuno che andava in borsa. quelle aziende che parlavano di come fare a vendersi, prima e piu' del loro prodotto e del loro posizionamento.

ecco, a me questo incontro mi ha lasciato un sapore di un po' di déjà-vu.

la cosa piu' positiva ? scambiare quattro chiacchere con un po' di persone, alcuni che non vedevo da anni, guardarsi le foto dei figli, spettegolare su chi si è separato, promettere di rivedersi presto, magari in italia, magari a londra, comunque piu' al caldo.

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6 thoughts on “Digital penguins”

  1. Io (sto seguendo lo streaming) ho apprezzato molto l’intervento sui virtual goods (è una cosa che, almeno di striscio, mi tocca). Molto meno l’auditorium dove è stata organizzata la manifestazione, parecchio più spartano dell’anno scorso.
    Comunque fidati, lo scorso anno abbiamo avuto le stesse identiche impressioni. Mi son fatto l’idea che LeWeb non sia un granché utile, se non per il networking. A Brighton, a DConstruct, ho sentito idee molto più interessanti (ma forse dipende anche dalla mia area di interesse)

  2. Avete raggione su tutto. Oggi fa meno freddo perchè fuori non nevica e c’è stato il sole (ed hanno aggiunto delle semplici ma efficaci tendine). Ad ogni modo l’impressione è che non ci sia nulla di nuovo e che la parte più interessante (e concreta) di Le Web siano stati i garage: chi li ha seguiti va via con un apprendimento vero e nuovo, cose che magari non conosceva. Peccato Stefano sarai fuggito, non ci siamo neanche salutati! 🙂

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