Altra piccola cacca schiacciata dal Ministro e da Masi; forse non tutto il male viene per nuocere

Dopo quella di ottobre in cui si voleva portare acriticamente la dottrina Sarkozy in Italia, cosa che ha scatenato le ire di mezzo mondo,  era stato annunciato un tavolo tecnico tra tutti gli stakeholder.

Pero’ poi, prima che il tavolo partisse, aveva detto Bondi che avremmo adottato la tecnica francese (e allora il tavolo di discussione che ci stava a fare ? e mo’ spunta anche questa cosa: Pirateria digitale: la SIAE detta le regole… e il Comitato ubbidisce? – Servizi e Società – Altroconsumo.

Nel merito, il provvedimento appare arcaico, protezionista e contrario agli interessi dei consumatori e dell’innovazione del mercato digitale.

Merito a parte, anche nella forma il Governo non ci fa una bella figura. Fingere di ascoltare tutte le parti ma intanto muoversi su decisioni gia’ prese solo a favore di una…

Mo’ avranno l’arduo compito di riconvincere tutti che vogliono fare sul serio e dimostrarlo loro, come dire, la proposta “sottobanco” pare bruciata.

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2 thoughts on “Altra piccola cacca schiacciata dal Ministro e da Masi; forse non tutto il male viene per nuocere”

  1. Stefano, sei forse troppo ottimista. Mi piacerebbe molto essere smentito da Masi. Sarei felice se, a questo punto, il Presidente del Comitato dicesse pubblicamente: no, quella è sola una proposta della SIAE, il Comitato non c’entra …
    Tuttavia penso proprio che farà difficoltà a dire una cosa del genere perchè se prende le distanze ora da quel testo, non potrà alla fine dei lavori del Comitato concludere sul quel testo o qualcosa di simile o peggio.
    Penso proprio che alla fine Masi non dirà nulla … un silenzio assenso molto preoccupante purtroppo per le sorti dell’innovazione del nostro Paese

  2. Come modo di procedere non i pare politicamente inefficace. Quella di “ascoltare tutti” e intanto tirare dritto è una tecnica già usata più volte con buoni risultati. Alla fine si dice che le posizioni erano distanti, che si è mediato, che ora bisogna lavorare insieme e, comunque, qualche esca per tutti ci sarà. Magari un nuovo ruolo per le associazioni dei consumatori (es. legge sui concorsi a premi, consulenze per le nuove bollette, ecc.), magari qualche sottocomitato con gettoni di presenza per i più rompiscatole o un po’ di pubblicità istituzionale per le testate più influenti.
    Mi diceva un produttore di spettacoli dal vivo che stanno iniziando a vendere CD abbinati ai concerti, mentre i tradizionali produttori di CD stanno licenziando dirigenti e ora puntano sugli spettacoli dal vivo per stimolare le vendite. Insomma la realtà (del concerto) è diventata una tecnologia DRM non aggirabile…
    Credo che con un po’ di tempo e pazienza non si troveranno più lobbysti interessati a queste assurde regolamentazioni. Alla fine rimarrà solo un ente inutile a lottare per i suoi costi di gestione spropositati, insomma qualcosa che conosciamo bene e che non dovrebbe avere impatti sul mercato.

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