Vacanze romane (aka: sul DDL Barbareschi)

Sono a Roma (non in vacanza…), con limitate possibilita' di blogging,
pero' in aereo (alitalia, 90 euro) ho avuto il tempo di leggere il ddl
Barbareschi che mi avevate segnalato. (qualcuno puo' mettere il link al
testo nei commenti ? Adesso col treo mi riesce difficile…)
Mi viene una sensazione di scoramento…

Appena pensi di aver contribuito a
mettere una toppa e di aver aiutato ad approfondire la discussione, gli
stessi contenuti ti risaltano fuori da una'altra parte.
"E' solo un ddl", viene da pensare, tra l'altro in contrasto con le
indicazioni che sono arrivate ancora ieri da bruxelles (vedi i post di ieri
al riguardo).

Se, come pare, Masi andra' alla RAI, bisognera' ricominciare
a spiegare per l'ennesima volta, all'ennesimo interlocutore (btw, che fine
ha fatto Gambino ?).
Qualche giorno fa, durante una riunione di dmin.it, commentavamo con Guido
Scorza ptoprio questa cosa, questo modo di procedere in ordine sparso.
Possibile che non si possa avere un interlocutore istituzionale con cui
avviare in modo costruttivo una discussione ? una analisi seria partendo da
dati misurati in modo condiviso ? (vedi post di ieri sui numeri di mercato
dell'iipa che dimostrano inequivocabilmente la loro scarsa affidabilita').

Una discussione che si basi su una comprensione delle dinamiche
tecnologiche ? (internet e' solo una delle manifestazioni possibili della
digitalizzazione, bastava andare a Barcellona al convegno GSM per capirlo
(btw, a breve alcune impressioni sulla manifestazione))
Non si dica che non esistono proposte alternative.

Noi la proposta dmin.it
la stiamo portando avanti da anni, cosi' come sull'anonimato protetto
(anche se l'on. Carlucci si limita a volerlo abolire tout court).
Forse bisognerebbe fare i politici a tempo pieno e proporre dei testi
normativi alternativi. (uno ha anche altro da fare, non dovrebbe essere
questa la base della rappresentativita' della nostra forma parlamentare ?)

C'e' qualche nostro rappresentante in Parlamento (piu' di uno!) che si
voglia impegnare su queste istanze ? Possibile che non salti fuori ?
Possibile che non ci sia qualcuno che voglia rappresentare questo pezzo
d'Italia ?

E' vero che i giovani in Italia sono pochi, contano meno, e
l'intersezione con i tecnologicamente inclini al futuro e' ancora
inferiore, ma sono proprio voti da buttare ?

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3 thoughts on “Vacanze romane (aka: sul DDL Barbareschi)”

  1. La sintesi della situazione è la stessa che ho già visto in tanti altri settori più o meno specialistici. Muro di gomma, articoli che “vanno avanti” senza che si sappia perché, lobbisiti distratti o iperattivi, ecc.
    Credo che bisogna imparare dai romani che hanno una strategia valida per queste situazioni. Mi è capitato di sentirla valutare come una delle possibilità tattiche in contesti di business apparentemente insospettabili e devo dire che mi pare corretto considerarla una seria opzione. “Buttiamola in caciara”, lasciamo che passi il tempo senza che sia arrivi mai ad un blocco ma senza che la discussione finisca.
    Anche se sembrano immortali gerontocrati (e molti sono risorti dopo essere stati sepolti politicamente) si può sperare in un futuro abbastanza lontano (nel tempo o nello spazio) da essere felice…

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