Ancora sul piano di Francesco Caio

Il titolo del rapporto e’ “Portare l’Italia verso la leadership europea nella banda larga. Considerazioni sulle opzioni di politica industriale”

e come si conquista la leadership europea ? LASTAMPA.it.

Con
la prima opzione si punta alla conquista della «leadership europea».
Per questo viene proposta la creazione di una azienda di rete che
permetterebbe la copertura di cento città arrivando nel 50% delle case
grazie ad un piano nazionale. Caratteristiche della rete: ftth
(fibre-to-the-home) point to point, integrata di fibre e rame. La prima
opzione, che dunque include la possibilità di scorporare la rete fissa
da Telecom, è motivata con la considerazione che, se non viene attivata
una soluzione del genere, «il rischio è di accorgersi troppo tardi che
l’infrastruttura non è sufficiente a fronteggiare la domanda».

Ovvero, le altre due opzioni non sono che un ripiego rispetto all’obiettivo del titolo del rapporto. La seconda per tentare di restare nel lotto europeo, la terza il minimo “inerziale”.

Corriere della Sera di oggi

La domanda di fondo che il rapporto pone dunque al governo è di decidere quale Paese vuole che sia l’Italia fra 6-7 anni

ditto

Il parlamento ha detto all’unanimità come la pensa (doc), mo’ tocca al Governo; una decisione peraltro non semplice, perche’ si deve raggiungere un accordo con l’azienda che, come noto, adesso non e’ favorevole. Pero’ non bisogna dimenticare che tutto ha un prezzo; bisogna valutare le alternative e fare due conti (non semplici).

Dato il contesto finanziario globale, il momento e’ opportuno o no ? IMHO, gli investimenti in rete dovrebbero essere considerati anticiclici. Vedremo le decisioni (quando arriveranno).

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