Perche’ in Svezia si, e in Italia no ?

Premetto: penso che uno degli obiettivi rilevanti (dichiarato o meno) dei ragazzi del pirate party sia provocare, e penso anche che e' bene che certe istanze siano discusse, senno' ci si appiattisce sul passato.

Penso che il futuro delle tecnologie avanza, che a noi piaccia o meno; che tentare di resistervi sia futile, e che quindi occorra fare una bella pensata di sistema sul futuro, immaginando soluzioni tecnologiche innovative che consentano l'implementazione di qualunque modello di business.
E poi, ciascuno libero di suicidarsi economicamente come crede, ma non forzando il resto del mondo a fare lo stesso.

Cio' premesso, perche' un candidato del Pirate party puo' essere eletto in Svezia mentre non ha nessuna possibilita' in Italia ?

Basta guardare questi due grafici:
Italy  Sweden

In Italia c'e' un 23enne ogni due 43enni. In Svezia il rapporto e' circa uno a uno.

Tra 15 anni in Italia ci sara' un30enne ogni due 60enni.

Se foste in campagna elettorale, quali priorità avreste ? pensioni o ricerca e sviluppo ?

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14 thoughts on “Perche’ in Svezia si, e in Italia no ?”

  1. Pensate poi che molti on sanno che in Italia già esiste il Partito Pirata (anche se in forma diversa da quello Svedese nonostante si acollegato direttamente ad esso) e che un loro membro era candidato con Sinistra e Libertà

  2. riflessione invece sul fatto che gli unici italiani che hanno difeso gli interessi del web sono fuori: cappato e frassoni

  3. vincenzo vicedomini

    Ricerca e sviluppo in settori strettamente geriatrici…
    Lavorando per una società che progetta e produce apparecchiature elettromedicali direi che il settore promette sviluppi interessanti (pagnotta assicurata).
    Per il fronte politico quei movimenti sono troppo sbilanciati verso gli estremi, mentre l’italiano è sempre affascinato dal centro …

  4. Mi sembra che quella anagrafica sia solo una faccia del problema.
    In un sistema politico che funziona quando un’idea, un “sentire” sono appoggiate da un certo numero di persone dovrebbero riuscire a trovare rappresentatività: magari in maniera populistica o semplicistica, ma dovrebbero riuscirci. Questo a maggior ragione in una democrazia consolidata in cui c’è (o dovrebbe esserci) la “caccia” agli indecisi e ai settori marginali.
    Questo per argomenti quali innovazione, “libertà digitale”, open source, non avviene: eppure ho impressione che i numeri ci sarebbero.
    A questo punto i motivi possono essere due: si è inceppato il meccanismo della rappresentanza elettorale oppure non c’è nessuno che faccia pressione su questi temi. O forse tutte e due le cose insieme?

  5. Forse perchè in Svezia, la scuola educa i ragazzi a pensare per conto loro e insegna loro ad usare i computer come mezzi per fare ricerche e approfondire le proprie conoscenze. Inoltre la classe politica svedese risponde delle proprie azioni all’elettorato, ha un certo livello di dignità.
    Nella nostra scuola, dove la priorità è che non ci sono nemmeno i gessetti, il cancellino o la carta igienica nei bagni e dove l’indirizzo dall’alto è quello che non ha nessuna importanza insegnare ai ragazzi a pensare, ma anzi, è una cosa pericolosa..
    Nel nostro paese, dove il messaggio prioritario è che internet “è un posto pieno di depravati” e serve solo a vedere donne nude e video di bulli che picchiano i loro compagni down.. oppure che leggere libri è da sfigati o da vecchi, come fanno i ragazzi a formarsi una propria opinione? A decidere da soli chi è meglio votare?
    Se poi aggiungiamo che non c’è o non sembra esserci nessun rapporto tra i semplici cittadini e chi siede nelle stanze dei bottoni. Che interesse dovrebbe avere un ragazzo, un giovane a interessarsi alla vita politica del suo paese? Molto meglio pensare che un giorno riuscirà a passare i provini per questo o quel reality e avrà i suoi 15 minuti di notorietà.

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