UPDATE: I membri dello Internet Advertising Bureau, di te, vogliono sapere praticamente tutto…

(In USA). Chissa' cosa ne pensa Layla…
UPDATE: Layla Pavone, presidente di IAB Italia ha replicato nei commenti a questo post

Four Privacy Protections the Online Ad Industry Left Out – Bits Blog – NYTimes.com.

The new proposal by the I.A.B.-run group is even more lenient: It bans only the collection of “pharmaceutical prescriptions or medical records.” Similarly, it allows companies to collect any sort of financial information about users other than “financial account numbers.”

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1 thought on “UPDATE: I membri dello Internet Advertising Bureau, di te, vogliono sapere praticamente tutto…”

  1. Penso che ci voglia sicuramente maggiore trasparenza e informazione in merito, proprio nella logica della rete e questo e’ un compito che IAB si e’ assunto compatibilmente con il fatto che l’industria di Internet si basa quasi esclusivamente sul modello di business dell’advertising, grazie al quale la rete sta in piedi. Temo che il legislatore intervenga in merito con una scure che non lasci spazio a compromessi.
    Penso che agli individui, una volta consapevoli, possano avere la liberta’ di cancellare i cookies ed ogni loro traccia che non desiderino lasciare volontariamente sul web.
    Credo che un atteggiamento di chiusura e di censura vada a detrimento di tutti.
    Ad ogni modo se ne sta discutendo in sede di Commissione Europea e la materia non e’ di facilissima risoluzione, ma ad ogni modo, ripeto, informazione e trasparenza sono fondamentali per consentire alle persone di scegliere se farsi tracciare nei comportamenti e abitudini online, senza ovviamente toccare i dati sensibili, ma potendone beneficiare in virtu’ del fatto che solo attraverso il “behavioral targeting” e’ possibili ricevere contenuti a valore aggiunto e rilevanti.

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