On. Trautmann e On. Vidal-Quadras: aren’t you ashamed ?

Possiamo, per un attimo, sospendere le discussioni su veline, insulti e beghe personali ?

In questi giorni si sta configurando che l’Europa autorizza gli stati membri  affinche’ il presunto autore un
reato commesso usando la rete, possa essere condannato senza una
decisione giudiziaria
.

Cerco di semplificare: in Europa, i “triloghi” sono dialoghi a tre: rappresentanti di Commissione, Parlamento e Consiglio che cercano di trovare una mediazione su un testo di una norma europea. Una volta che questa viene approvata, deve essere implementata nelle leggi di tutti i paesi europei (“recepita”).

Nel merito di quanto si discute, gia’ in passato Consiglio e Commissione gradivano un testo, penalizzante per i diritti dei cittadini, che un voto del Parlamento ha rigettato quasi all’unanimità.

Adesso si cerca una conciliazione tra i tre organismi; il punto di partenza e’ il testo proposto da Commissione e Consiglio che dice che, rispetto a misure da prendersi per reati su internet, gli stati membri “possono” richiedere una decisione giudiziaria.

Il nocciolo e’ questo “possono” e non “devono”.

vorrei far notare che, andando avanti, praticamente ogni attività umana sarà realizzata usando Internet.

Per ristabilire il diritto al giusto processo, e’ stato presentato un emendamento, il  138. I rappresentanti del Parlamento nei triloghi avevano dato mandato ai parlamentari Trautmann e Vidal-Quadras di rifiutare il testo proposto da Commissione e Consiglio.

Pero’, invece, è successo che…

Trautmann
accetta come base di negoziato per l’emendamento 138 il testo proposto
dalla Commissione (praticamente identico a quello del Consiglio, ndr) citando i problemi evidenziati dal rapporto legale.

Vidal-Quadras, citando di nuovo il rapporto legale dei servizi, afferma
che il Parlamento è d’accordo nell’abbandonare il principio secondo il
quale la limitazione alle libertà fondamentali richiede una sentenza
precedente di un magistrato
, purché il cittadino sanzionato abbia
diritto ad opporre ricorso dopo la restrizione dei suoi diritti
fondamentali.

Il “rapporto legale dei servizi” è un documento scritto dallo staff del parlamento (i “servizi”, in questo contesto) che non garantisce la corretteza di quanto scrive, che dovrebbe servire per aiutare i parlamentari di prendere decisioni informate (e che, in questo caso,  appare a dir poco criticabile)

Come spiegano piu’ fonti, Trautmann e Vidal-Quadras  sono venuti meno al mandato ricevuto. Ogni ulteriore negoziato verterà esclusivamente sul testo del Consiglio; se si trova un accordo si va al voto in plenaria al Parlamento, altrimenti decade. Nel voto in plenaria dopo la conciliazione non sono ammessi emendamenti, nè variazioni.

E’ praticamente impossibile che il Parlamento, in plenaria, bocci un pacchetto immenso che ha richiesto quasi 3 anni di lavoro e verte su tutti gli aspetti delle telecomunicazioni.

Come possiamo aiutare ? parlandone sui blog, giornali, radio, media, mail e siti, scandalizzandoci  dell’operato di  Catherine Trautmann (http://catherinetrautmann.net/) e Alejo Vidal-Quadras (http://www.vidal-quadras.com/)

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2 thoughts on “On. Trautmann e On. Vidal-Quadras: aren’t you ashamed ?”

  1. La differenza tra possono e devono non è mica da poco. Considerando che chi ci governa attualmente considera Internet il problema per la libertà di stampa e la magistratura schierata politicamente con l’opposizione non mi stupirei se scegliessero la strada più breve

  2. Mi sembra fuori dal mondo che il media utilizzato per commettere un illecito debba influenzare il metodo di giudizio.
    Allora facciamo che se commetto l’atto mentre piove si raddoppia la pena, se sono vestito di rosso godo di immunità e che se ho la televisione accesa posso chiedere l’aiuto del pubblico.
    Paura vera.

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