Fapav: A volte sarebbe meglio tacere…

Premetto: non ho avuto tempo di leggere con attenzione, ma solo una scorsa. mi riservo di tornare sull’argomento.

Fapav risponde al Garante della Privacy:

FAPAV non ha ottenuto e non può ottenere alcuna corrispondenza tra le URL delle pagine web citate e l’attività telematica degli internauti italiani, poiché soltanto l’ISP può fornire questo tipo di informazioni circa l’attività dei suoi abbonati.

Allora come si spiega quanto scritto nell’atto precedente ? era cosi’, tanto per dire ? “scusateci, non c’entrava, abbiamo denunciato cosi’, …”

Nel secondo caso, a quanto consta, alcuni associati FAPAV hanno fatto ricorso ad una società specializzata nella protezione dei diritti d’autore, incaricata di fornire statistiche dei download a partire dai cosiddetti “fake” (o “files decoy”, file che contengono il trailer di un film ripetuto in serie) diffusi da territorio straniero nelle reti peer-to-peer per simulare i file di opere protette dal diritto d’autore.

“decoy” significa “esca”. talvolta chiedono all’utente di cliccare su un link con il pretesto di fargli scaricare un codec, ma in realta’ fanno contattare un server che raccoglie informazioni sull’utente.
saranno autorizzati questi stranieri  a mettere queste esche per adescare gli utenti ? o si ritiene che il fatto che operino dall’estero raccogliendo indirizzi IP, che poi asseriscono di anonimizzare, li esenti dalla responsabilita’ del trattamento di dati personali, (con Fapav, come soggetto italiano, sarebbe il committente di una attività che implica l’esportazione dei dati personali, forse potrebbe essere un’aggravante ?)

Si allega un’immagine che raffigura le informazioni che vengono visualizzate grazie a questo strumento, semplicemente inserendo il link eDonkey che si desidera cercare, come avviene su un normalissimo eMule.
E’ importante segnalare che, come appare chiaro dalla schermata annessa, nessun indirizzo IP viene visualizzato o stoccato per ottenere l’informazione riguardante l’ISP utilizzato. L’IP degli utenti che scaricano, infatti, viene anonimizzato istantaneamente attraverso un procedimento rapido ed immediato. 

E se lo dice Fapav, sarà certamente vero…

FAPAV non è – né è mai stata intenzionata ad essere – in possesso degli indirizzi IP dei clienti di Telecom Italia, né degli abbonati di qualunque altro Internet Service Provider attivo sul territorio italiano.

pero’ a farli adescare, si…

Il concorso nell’illecito di Telecom Italia dipende anche dalla sua co-interessenza agli utili generati dal traffico di ‘downloading’ illegale, dal quale Telecom Italia consegue un lucro.

Anche l’Enel, non sfuggirà al collegio giudicante. Ed anche Linksys, ecc. ecc.

La “segnalazione” di Telecom Italia  non solo è priva di qualsiasi base giuridica e fattuale, ma costituisce la migliore evidenza di un concorso quantomeno materiale  in una attività penalmente illecita

Boom. overshooting…
Se Telecom ha corresponsabilita’ penale per cio’ che fanno gli utenti dei suoi servizi, l’unica strada sarebbe interrompere il servizio (e cio’ vale per qualunque operatore). (e di nuovo, perche’ non l’Enel ?)

Ma crede veramente FAPAV che la strada migliore per difendere i diritti dei suoi associati sia quello di sostenere una posizione che, se accolta, implicherebbe di spegnere la rete ? Pensa davvero che sia una posizione sostenibile che possa portare ad alcunche’ di positivo ?

Penso che a volte sia meglio tacere..

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!

6 thoughts on “Fapav: A volte sarebbe meglio tacere…”

  1. A questo punto la domanda sorge spontanea:
    Come mai Telecom non è stata mai accusata di “concorso in omicidio” tutte le volte che un mandante ha ordinato ad un killer una “commissione” usando il telefono?….Chi era quello che usava i “pizzini”?….forse lo faceva per non farsi “staccare” il telefono? 😀 😀 😀
    Saluti

  2. Perchè allora non giudichiamo tutti i provider di concorso e favoreggiamento nella diffusione dei malware?I virus writer hanno la connessione, però non esiste sentenza alcuna che giudica corresponsabile una compagnia telefonica/provider nelle attività di chi inietta malware nel web…Da qui, perchè mai dovrebbe essere diverso per i contenuti digitali?
    La realtà è una:
    – ACTA serve per impedire agli autori dei contenuti di ogni tipo di distribuire i contenuti via internet bypassando le major, da qui…
    – ACTA può far installare una massiccia intercettazione e inibizione di upload e download, nonché la chiusura di tutti i siti che gli autori potrebbero utilizzare, privando anche l’upload di contenuti degli utenti. Chi sgarra verrà disconnesso se scarica o carica contenuti non ritenuti leciti dall’industria;
    – Bypassare ogni organo istituzionale per installare una legge senza alcun vaglio, discussione e conoscenza dei contenuti;
    – distruggere ogni forma, piattaforma concorrente ai sistemi commerciali delle major, cioè P2P, tracker, opensource e ogni cosa che possa essere usata da autori e utenti per diffondere i contenuti, colpendo persino la creatività personale dell’utenza
    Visto che FAPAV vuole le disconnessioni…le sue parole sono molto poco credibili…

  3. Hanno provato e proveranno ancora, con grande gioia per i legali, che alla fine sono loro a guadagnarci.
    La distinzione è tra fornitore di contenuti e fornitore di accesso ai contenuti; e comunque sono osservazioni ovvie.
    Per essere gentili, l’azione di Fapav sembra piuttosto ingenua: verrebbe da pensare che non sia questo il loro reale obiettivo.

  4. alber@ciaoweb.it

    Azz : ma l’ENEL dovrebbe essere processato se qualcuno usa la corrente elettriva per produrre banconiote false ?
    La FIAT dovrebbe ricordare ai clienti che non si usano le auto per fare rapine. E’ coplpevole se io supero i limiti di velocità ?
    La Beretta è colpevole se un suo cliente con un suo fucile uccide la moglie ?
    e via dicendo.
    Si può anche imporre a tutti di essere tracciati via Internet ma non in questo modo. Poi cominciamo però a discutere sui furti legalizzati di certe coeità che tutelòano i diritti di autore e riproduzione

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *