La SIAE controlla i videopoker: che c’azzecca ?

Carmelo segnala questa curiosa notizia dalla SIAE.

In pratica, da quanto capisco, la SIAE ha firmato un accordo con i monopoli per andare a controllare le macchinette da gioco nei bar, grazie alla sua presenza capillare in Italia.
La cosa non ha nulla a che vedere con la tutela di Autori ed Editori, evidentemente lo Statuto lo consente.
Il ricavato, immagino, andra’ diviso tra autori ed editori.
Domani potrebbero fare un accordo con una assicurazione per fare le foto degli incidenti, o per verificare i certificati di revisione delle caldaie..

[SIAE] Edicola.

Per realizzare una sempre più forte attività di contrasto all’illegalità nei giochi, l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS) e la Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) hanno firmato un accordo allo scopo di rendere ancora più efficace la lotta all’utilizzo illegale degli apparecchi da divertimento e intrattenimento.
In base all’accordo, di durata triennale, la SIAE, con la sua capillare organizzazione, collaborerà per il reperimento e l’acquisizione di tutti gli elementi utili al censimento e al controllo di tutti gli apparecchi da divertimento nei pubblici esercizi, ovunque installati sull’intero territorio nazionale, per verificare il compiuto rispetto di tutti gli obblighi, il cui assolvimento è condizione indispensabile per l’utilizzazione lecita degli apparecchi da gioco.
La SIAE si è impegnata ad effettuare ogni anno 20.000 controlli in bar, pub, ristoranti, stabilimenti balneari, alberghi etc. etc. e a trasmettere per via telematica all’AAMS tutte le informazioni e i dati acquisiti.

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2 thoughts on “La SIAE controlla i videopoker: che c’azzecca ?”

  1. non capisco: o la scusa per una decisione del genere è la tutela dei diritti degli autori dei giochi (ehm…) o – se è solo la sua capillare organizzazione – si tratta di una metamorfosi bella e buona. la siae diventa così paladina della legalità del divertimento. potrebbero fare l’etilometro nelle discoteche o controllare che la birra alla spina non sia annacquata o che (vista la partnership con AAMS) che le sigarette non siano taroccate e riportino il bollino (su quello sono veri esperti) del monopolio.
    forse in previsione di una inevitabile (il problema è quando) eliminazione delle società collettive di gestione dei diritti d’autore nazionali da parte del mercato e/o del regolatore europeo stanno “differenziando” il business. il che è lodevole da parte loro. mettono in campo il loro asset che è diventato la presenza capillare, la rete di conoscenze di locali e gestori.
    che inizino a non credere più nemmeno loro che il loro compito di rappresentanti degli autori ed editori abbia ancora molto senso?
    …il fisique du role per ispezioni e controlli peraltro l’hanno sempre avuto

  2. vincenzo vicedomini

    si parla di apparecchi da divertimento e intrattenimento, dunque non solo videopoker (più diffusi oggi). Se non erro già normalmente si pagava la siae per i vecchi coin-op, in più anche lì le duplicazioni abusive di schede e rom si sprecavano, per cui credo che voglia fare “utile” e dilettevole.
    Trovo però bizzarro che un’amministrazione dello stato sia così autonoma da conferie un appalto o un incarico senza un bando di gara.
    Si vede che viene passata come consulenza.

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