Tariffe con profili di traffico

ho letto questo post: La nuova tariffa 3 Power è un bell’esempio di trasparenza? – Inc.Anto. Parla delle tariffe con limiti percentuali (ad esempio che il numero totale di telefonate uscenti non sia inferiore ad una certa percentuale di quelle entranti, o che quelle on-net siano una certa percentuale delle telefonate totali)

Per carità, è legittimo avere tariffe subordinate a determinati profili di traffico. in definitiva si tratta di un trasferimento di rischio in capo agli utenti, cosa che consente di tenere la tariffa piu’ bassa (a parità di margine di contribuzione)

Io non ho un di queste tariffe e non so se, all’avvicinarsi dei limiti delle soglie l’utenet riceva o meno una notifica.

prendiamo questa clausola:

– traffico (voce e/o SMS) giornaliero e/o mensile complessivo verso
Altri Operatori non superiore all’X% del traffico totale uscente

come fa l’utente a sapere se la rispetta, dato che con la portabilita’ del numero non c’e’ modo di conoscere l’operatore destinatario ? Solo l’operatore è a conoscenza di questo dato.

In assenza di uno strumento di trasparenza a favore del consumatore (avvisi progressivi all’avvicinarsi della soglia, sito web per ternere sott’occhio il profilo, con possibilità di imporre limiti ed avvisi), mi pare decisamente una condizione decisamente vessatoria.

Vedremo se qualche associazione di consumatori riterrà il caso di occuparsene.

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7 thoughts on “Tariffe con profili di traffico”

  1. Stefano, c’è Mondo3 che sta facendo una battaglia da tempo sul rendere trasparente le soglie. http://www.andreatrapani.com/2010/03/29/trasparenza-condizioni-contrattuali-gestori/
    Personalmente credo che solo con un po di casino mediatico possa smuoversi qualcosa. Sono limiti anche assurdi gli ultimi imposti da 3 :
    H3G da oggi chiede in pratica che si faccia almeno il 20% di chiamate verso altri clienti 3: peccato che la quota di mercato di 3 non raggiunge neppure il 9% e per la legge dei grandi numeri è un limite impossibile da rispettare.
    Ci vuole trasparenza ma questa, in Italia, non c’è mai stata.

  2. Interessante Stefano, ma purtroppo penso che tutti siamo soggetti a quel tipo di clausola, perchè tutti e 4 gli operatori ce l’hanno nelle loro condizioni contrattuali, ricaricabili e abbonamento. Ne avevo fatto un post lo scorso anno analizzandole (http://bit.ly/caRH1u), ma mi pare che il forum di Mondo3 abbia una analisi più aggiornata, comprensiva anche dei MVNO al link http://bit.ly/dC2BLe
    Con 3 la cosa è più evidente perchè indicata nella pagina delle tariffe stesse, ma credo che purtroppo ci caschiamo dentro tutti 🙂

  3. Avevo notato questa cosa qualche mese fa, ero scocciato per il passaggio unilaterale di TIM da tariffa a traffico a tariffa a scatto per i collegamenti internet, oltre al fatto che a mio parere TIM fa tariffe più convenienti per i sottoscrittoti privati rispetto a quelli business, e dunque cercavo alternative.
    H3G fa il contrario: privilegia i clienti business rispetto ai privati, infatti il contratto 3 Power per il business costa meno e non ha restrizioni sul traffico.
    A posteriori penso di aver fatto una buona scelta, non solo sul piano economico, per ora non lamento nessun disservizio e il sito web su cui controllare il proprio traffico funziona egregiamente al contrario di quello di TIM (su cui potrei raccontare diversi aneddoti).
    Ultima cosa TIM nell’ultima bolletta data 12 febbraio, mi ha messo la concessione governativa di marzo e aprile, nonostante la portabilità sia stata completata il 20 gennaio, e dunque non era più dovuta. Contattando il call center la risposta è stata non è colpa nostra la fatturazione va in automatico……

  4. “come fa l’utente a sapere se la rispetta, dato che con la portabilita’ del numero non c’e’ modo di conoscere l’operatore destinatario ? Solo l’operatore è a conoscenza di questo dato.”
    ??? C’è un servizio gratuito che si chiama esattamente “trasparenza tariffaria”…
    Con TIM si compone 456+numero_da_controllare e una vocina ti dice se l’utente è TIM oppure no. Con H3G puoi anche vederlo sulla lista chiamate effettuate (ok, DOPO aver chiamato…).
    P.S.: Grazie per il liveblogging dall’assemblea TI. E’ sempre uno degli “eventi” dell’anno. Il tuo blogging, eh, non l’assemblea.

  5. Uso 3 power da quasi un anno, non credo affatto di aver rispettato quelle clausole ma finora non ho registrato problemi. Nella mia esperienza ho visto problemi solo da parte di chi usava i minuti prepagati residui per fare buffi tipo autoricaricare altre SIM.
    Giusta la menzione dell’idiotissimo vincolo di operatore di destinazione in tempi di number portability. Andrebbe tenuto presente anche in quelle tante offerte che prevedono sconti e minuti prepagati solo per chiamate verso lo stesso operatore.

  6. Noto, con sorpresa ed altrettanto piacere, che la richiesta di trasparenza che sia attraverso Mondo3 che attraverso il mio piccolo blog è stata già citata.
    Condivido sul fatto che un’occasione così importante per portare all’attenzione un problema di rapporti con il cliente sia da sfruttare. Infatti, più che l’aspetto contrattuale è l’impossibilità di conoscere in maniera aggregata il proprio traffico secondo le clausole imposte dai gestori. Nei dettagli chiamate mancato praticamente tutte le informazione relative a queste percentuali, senza dimenticare il calcolo delle entrante e – nel caso di H3G – l’impossibilità di ricordarsi se si origina una telefonata in roaming nazionale o meno.
    Vorrei inoltre far notare che i casi cominciano ad essere numericamente rilevanti: a semplice memoria siamo a diverse decine di migliaia per ogni operatore, con una selezione che farebbe più sospettare a un taglio di “rami secchi” che all’applicazione scientifica ed imparziale delle clausole “antifurbi” (sì, hanno il coraggio di chiamarle così).

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