Antenne ? no grazie. L’irrazionalità del NIMBY

Abbiamo poco da lamentarci poi che il servizio è scadente..

La nuova sardegna di oggi:

CASTELSARDO. Malumore e proteste in questi giorni in uno dei popolosi quartieri di Lu Bagnu. Il posizionamento di un’antenna telefonica ha infatti fatto insorgere gli abitanti della lottizzazione “La murighessa”, e i loro vicini, che sentono minacciata la prorpia salute dall’installazione del ripetitore nelle vicinanze delle loro residenze. Nel mese di luglio è stato dato il via ad un cantiere, in una traversa di via Lombardia, per la messa in opera di due antenne di telefonia cellulare Vodafone e Telecom, di altezza considerevole (di 16 e 19 metri), in un’area a ridosso delle abitazioni. «Riteniamo che tali antenne e le relative conseguenti emissioni elettromagnetiche siano dannose per la salute – scrivono in un documento gli abitanti del quartiere – in particolare per una persona afflitta da una grave patologia che abita proprio a ridosso delle installazioni».

Giustamente…

… «Con l’installazione della nuova antenna – chiarisce il sindaco Santoni – le quantità di emissioni elettromagnetiche, sull’abitato di Lu Bagnu, in realtà, diminuiranno notevolmente. Ora l’unico ripetitore attivo, quello di Palisceddu, emette radiazioni con una potenza maggiore per “coprire” tutto il territorio, con la nuova installazione le emissioni si distribuiranno in maniera diversa e avranno una potenza minore»

Piu’ antenne ci sono, meno potenza richiedono e minore è il campo elettromagnetico totale (parlare di “inquinamento” si può, basta capire che il senso è lo stesso dello “inquinamento luminoso” che ottieni accendendo un lampione, qualcosa che gli astrofili aborrono)

Sempre in Sardegna..

BALOTANA… Per fugare qualsiasi dubbio in futuro, comunque, il sindaco annuncia che
«il Comune contatterà tecnici specializzati per un eventuale
monitoraggio ambientale mirato a valutare i livelli di campo magnetico,
elettromagnetico in prossimità dell’area dove è installata la stazione
radio base». (f.s.)

Soldi buttati. Esiste già l’ARPA che lo fa di mestiere, obbligatoriamente e incisivamente (chiedere a chiunque installi una BTS di un operatore)

A Crocetta (Treviso) ci hanno provato con l’impatto ambientale

..Nei mesi scorsi la Vodafone aveva trattato il posizionamento
di un traliccio in zona industriale,
.. Meno di un mese prima, il 19 aprile, la Vodafone aveva
richiesto l’ok al posizionamento di una stazione radio base per
telefonia mobile in via Erizzo. Il sindaco Mazzocato ha però rigettato
la domanda, sostenendo che l’impianto fosse incompatibile sotto il
profilo paesaggistico e che violasse un articolo del Prg che non
consente l’installazione di impianti incompatibili con il paesaggio
agrario.

in zona industriale…

…secondo il Tar, dire
che «l’impianto incide gravemente sull’assetto paesaggistico di un sito
meritevole di particolare tutela» è una motivazione del tutto generica,
tanto più perché riferita ad un’area non soggetta ad alcun vincolo o
tutela paesaggistica.

infatti…

Quando nel 2000 abbiamo preso il palazzo in campagna a Settimo milanese la copertura di Vodafone (eravamo vodafone) era scarsissima. Io contattai Vodafone e gli affittai il nostro tetto; misero una BTS proprio sopra il mio ufficio…

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2 thoughts on “Antenne ? no grazie. L’irrazionalità del NIMBY”

  1. Che se ti mettono una BTS proprio sopra la testa e’ il punto dove c’e’ meno irraggiamento per effetto del cono d’ombra.
    Tutti a lamentarsi per la “copertura schifosa”, ma a urlare come dei babbuini quando sono vicini ad un antenna. Tempo fa un vicino di casa mi chiedeva preoccupato se avessi notizie (“tu che giri su Internet…”) di effetti dannosi delle antenne RICEVENTI della TV perche’ temeva che i bambini “si ammalassero” giocando vicino all’antenna.

  2. Ciao stefano. Seguo sempre il tuo ottimo blog, ed oggi, in occasione di questo tuo articolo, ho deciso di scrivere sulle tue pagine con questo mio intervento.
    Questo dell’installazione delle antenne di telefonia e’ una storia vista e rivista già tante altre volte in Sardegna ed altrove. Vedi infatti qui il caso dell’antenna wind a Posada: http://www.windworld.org/vbb/showthread.php?t=10156
    con la differenza che mentre a Posada il tutto è accaduto qualche mese prima delle elezioni politiche, per cui giocoforza il sindaco (se voleva avere speranze di essere rieletto, come infatti è accaduto) ha dovuto decidere per i sostenitori del NO, a quanto pare a Castelsardo-Lu Bagnu il sindaco è favorevole all’installazione e giustamente argomenta tale sua decisone favorevole, come hai anche tu riportato sul tuo blog, che è meglio avere l’antenna vicina, piuttosto che lontano, in modo da non costringere il cellulare ad emettere maggiori emissioni.
    Visto che ci sono, ti invito alla lettura relativa al caso dell’antenna Wind ad Aritzo, quando 500 firme (non) riuscirono a bloccare l’antenna; vedi qui:
    http://www.windworld.org/vbb/showthread.php?t=10222
    Saluti.
    Alberto Zilaghe

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