Sulla qualità dell’aria.

Ho letto questo: PI: Cassandra Crossing/ La Logica dell’Impero.
riassunto: tira una brutta aria per almeno quattro indicatori:

  1. abolizione della pisanu con obbligo di autenticazione via sms
  2. dichiarazioni del procuratoer Grasso
  3. sequestro temporaneo di un server in norvegia via rogatoria internazionale e copia di un disco
  4. carta d’identità elettronica con impronte digitali

mi pare enfatico..

1. è una verità che si è autocostruita partendo da una frase di un articolo dell’ottimo Tamburrino su punto informatico, poi ripresa decontestualizzata e ripresa e ripresa circolarmente dove l’ipotesi del giornalista originario è stata intesa come ipotesi del ministero, cosa della quale non ho trovato alcun riscontro. potrà essere, potrà non essere. vedremo.

2. gli esempi di dichiarazioni male informate da persone con elevate responsabilità, in tutti i settori, si sprecano da anni, come sappiamo, in italia come nel resto del mondo. osservo che, casomai, la cos anon ha spostato la decisione del ministro, quindi casomai è un retaggio di aria…

3. ricordo quando nel 1995 (o forse era il 1996) i carabinieri arrivarono una sera in I.NET per spegnere il datacenter a causa di un server che conteneva del materiale riferibile ad un reato e della trattativa telefonica con il magistrato per spiegare che  era eccessivo.. o di quella volta in cui presso un collega fu disposta di fare una copia immagine del disco, che venne fatta… con una polaroid!… Aldilà dell’esecuzione ignorante dell’epoca, se un magistrato dispone ciò, c’é un fondamento. Se sbaglia, le prove si formano in dibattimento. Se anche qui si commettono errori, ci sono 2 gradi di appello. Non vedo una novità. Nemmeno nella presunzione di innocenza fino a che la cosa non passa in giudicato.

4. carta d’identità elettronica con impronte digitali. Ero ancora in I.NET quando si parlava di questa cosa; ricordo un intervento di Buttarelli sul tema (mi sembra intorno al 2003, forse Giovanni può essere piu’ preciso); una cosa che periodicamente riaffiora.. L’inclusione di dati biometrici in una CIE è possibile, (comunque con garanzie), su base volontaria e può essere invece disposta solo per persone pericolose o detenuti. Al riguardo ci sono anche norme europee..

Ricordo un aneddoto.. Gli USA avevano introdotto da poco la raccolta delle impronte digitali per gli stranieri in visita (oggi e’ per tutti, allora erano esclusi alcuni paesi) e il Brasile, che invece non era escluso, fece altrettanto, per i soli cittadini USA in visita. Solo che in USA si faceva con il computer, in Brasile con rullo e inchiostro.

Ricordo all’aeroporto di Guarulhos code di ore per i cittadini USA per uscire dall’aeroporto, con le mani sporche di inchiostro..

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