Il debito italiano aumenta nel solo mese di ottobre del costo di una FTTH nazionale

Teniamolo presente quando ci dicono che sono “troppi soldi”. un invstimento che si ripaga in pochi anni, che genera occupazione (non debito che si accumula), che rilancia investimenti e sviluppo per i prossimi decenni COSTA COME UN MESE di debito.

PUNTO 1-Italia, debito pubblico ottobre a 1.867 mld – Bankitalia | Notizie | Società Italiane | Reuters.

ROMA/MILANO, 14 dicembre (Reuters) – Il debito pubblico italiano nel mese di ottobre è salito nuovamente raggiungendo quota 1.867,4 miliardi di euro, 22,6 miliardi in più rispetto al mese precedente.

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5 thoughts on “Il debito italiano aumenta nel solo mese di ottobre del costo di una FTTH nazionale”

  1. Facciamo una ipotesi (forse assurda 🙁 )
    ipotizziamo che un sindaco, in un comune d’Italia, arrivi, non solo a comprendere il vantaggio competitivo di una rete FTTH, ma ad avere il coraggio di “fare” davvero qualcosa.
    In teoria dovrebbe essere possibile riproporre gli stessi ragionamenti validi per il “sistema-paese” anche per una sua porzione. Certamente c’è un fattore di scala sotto il quale non è fattibile, ma se penso ad una cittadina di 50.000 abitanti, probabilmente il discorso potrebbe comunque già reggere.
    Facciamo un ragionamento per una città come Firenze, con un sindaco giovane che usa la rete, un assessore che ha fondato una net company importante e che riassume in se tutte le deleghe che servono (“Innovazione, bilancio, patrimonio, partecipate e organizzazione”).
    Se questi “politici” si mettessero in testa di non aspettare che a Roma qualcuno prenda l’iniziativa ma si ponessero l’obiettivo di cablare “veramente” in FTTH tutte le unità (diciamo 130.000 unità da cablare ? ) spendendo quindi 1.300 € x 130.000 = 169.000.000 €, la cosa potrebbe avere un senso? Secondo me si.
    170 milioni di euro non sono noccioline, ma in 30 anni a tasso fisso al 4% sono meno di 10 milioni l’anno (l’ICI ne porta ogni anno poco meno di 100 milioni).
    Sarebbe mica male, per non parlare delle ricadute immediate sull’occupazione locale.
    Stefano, dovessi vendere la cosa al tuo amico Falchetti, che argomentazioni specifiche per Firenze useresti 😉 ?

  2. In un periodo così non credo che si troverebbe un comune disposto a spendere 170 milioni di euro senza avere un ritorno a breve termine.

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