Mi sa che questo diventa un bel botto…

FIRENZE COMUNE AVVIO AUTOTUTELA SU SWAP SOSPESI PAGAMENTI A BANCHE – Agenzia di stampa Asca.

(ASCA) – Firenze, 10 dic – ”Ieri il Comune di Firenze ha comunicato alle banche Dexia Crediop, Ubs, Merrill Lynch, l’avvio di un procedimento in autotutela relativo agli atti amministrativi sottesi ai contratti swap sottoscritti nel 2006.
Conseguentemente, e in via cautelativa, i relativi pagamenti sono stati sospesi per 30 giorni”.
Lo annuncia l’assessore al bilancio di Palazzo Vecchio Angelo Falchetti.
”In questo periodo – ha spiegato l’assessore – le banche potranno presentare proprie deduzioni con riferimento alle risultanze delle analisi condotte sui contratti che sono alla base del procedimento avviato. Nel caso in cui tali deduzioni dovessero dimostrare la correttezza dell’operazione in derivati chiusa dal Comune – conclude – i contratti riprenderanno il loro regolare decorso”.

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5 thoughts on “Mi sa che questo diventa un bel botto…”

  1. Gia’ abbiamo un debito pubblico della Madonna, chi ha mai autorizzato i comuni d’Italia a giocare d’azzardo in borsa con i nostri soldi?

  2. E’ giusto il comune provi a verificare se ci sono le condizioni per annullare l’obbligo contrattuale, ma non vorrei che il tutto si risolvesse con un peggioramento, ovvero con l’obbligo di rispettare in tutto il contratto a suo tempo stipulato ed inoltre di pagare delle ulteriori spese. Ad esempio, chi è il professionista che ha preparato la pratica? A quanto ammonta la parcella concordata? C’è una stima della probabilità di vincere? C’è una valutazione del rischio che tale mossa comporta (spese di lite in caso di soccombenza, etc, etc).
    Sarebbe molto utile trovare, insieme al titolone che fa molto “ganzo, il sindaco di Firenze”, anche queste informazioni eppure mi sa che non le sapremo mai.
    Non sarebbe la prima volta che una amministrazione si trova un cerino in mano da una passata gestione e cerca esclusivamente di passare il cerino alla successiva, e con l’occasione ottenere pure un po’ di pubblicità.

  3. La pratica è stata affidata a un avvocato specializzato del Foro di Milano. Parcella sotto i 25.000euro. Immagino che l’avvocato abbia reso un parere con un’analisi giuridica e un’indicazione delle possibili contro-mosse del Comune di Firenze (e annessi rischi).
    Il Comune di Firenze è solo uno dei molti Enti Locali che si stanno muovendo contro le banche. Celebre è il caso del Comune di Milano (sempre in tema di derivati), vicenda per la quale quattro banche sono attualmente sotto processo per (presunta) truffa ai danni del Comune.
    Sarà interessante seguire l’evoluzione di tutte queste vicende.

  4. Credo che non sia il primo ente locale che contesta/rinegozia un derivato. Penso che se venisse in qualche modo evidenziata una non correttezza dell’operazione, bisognerebbe anche punire i dirigenti e gli amministratori che hanno dato il via all’operazione. La scusa: “il contratto è troppo complesso, non siamo stati in grado di capirlo fino in fondo” può andar bene per il pensionato frodato da Parmalat, ma un comune come quello di Firenze (in cui risiedo) deve avere dei dirigenti in grado di capire queste cose, altrimenti vanno mandati a casa e sostituiti con gente competente.

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